Intelligenza artificiale di Anthropic scopre vulnerabilità critiche in Chrome, Windows e Android
Un modello sperimentale di Claude ha creato autonomamente exploit per aggirare le protezioni dei principali sistemi operativi, individuando falle rimaste ignote per oltre vent'anni.
Una versione sperimentale del modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic, non ancora disponibile al pubblico, ha dimostrato la capacità di individuare autonomamente vulnerabilità di sicurezza critiche all'interno di sistemi ampiamente diffusi come Google Chrome, Apple Safari, Android, Windows e Linux. Secondo quanto emerso dai test condotti dalla società di ricerca, l'IA è stata in grado di trasformare questi difetti di programmazione in strumenti operativi per l'hacking, riuscendo a eseguire codice esterno ai browser, estrarre dati da smartphone bloccati e ottenere privilegi di amministratore su server remoti.
Nel caso di Google Chrome, il modello ha identificato quattro errori distinti nel motore JavaScript V8 e nei meccanismi di autorizzazione FedCM. Combinando queste falle, l'intelligenza artificiale è riuscita a evadere la "sandbox", l'ambiente protetto del browser che isola i processi per impedire attacchi al sistema operativo. Durante una dimostrazione pratica, una pagina web appositamente preparata ha attivato l'applicazione calcolatrice su un computer macOS in pochi secondi, senza alcun intervento dell'utente. In totale, Anthropic ha segnalato a Google 62 vulnerabilità ad alto rischio, tra cui 13 metodi differenti per aggirare le protezioni del browser. Questi problemi sono stati risolti con il rilascio della versione 156 di Chrome.
I test hanno riguardato anche il browser di Apple. In Safari, l'IA ha trovato il modo di scavalcare la "Same-Origin Policy", una regola di sicurezza fondamentale che impedisce a un sito web di accedere ai dati di un altro. Sfruttando bug nel motore JavaScriptCore, il modello è stato in grado di leggere la cronologia di navigazione, i file cookie e i contenuti di pagine su cui l'utente aveva già effettuato l'accesso, inclusi account di posta elettronica e servizi bancari. Anche in questo caso, gli sviluppatori di Cupertino hanno provveduto a eliminare le falle segnalate.
Sul fronte dei dispositivi mobili, gli esperti hanno testato le capacità del modello su un Google Pixel 9. Analizzando il codice sorgente di Android e dei servizi Google Play, l'IA ha individuato una procedura per bypassare la sicurezza del trasferimento dati via USB. Sebbene l'attacco richiedesse l'accesso fisico allo smartphone, il modello è riuscito a copiare fotografie e file personali senza necessità di sbloccare lo schermo o ricevere autorizzazioni dal proprietario. Google ha confermato di aver già implementato le correzioni necessarie per proteggere i dispositivi.
Per quanto riguarda i sistemi server e desktop, Microsoft ha rilasciato una patch per la vulnerabilità CVE-2026-33096 scoperta dal modello in Windows. Il difetto riguardava la gestione delle richieste di rete HTTP/3 e poteva essere sfruttato per causare il crash improvviso dei server, impedendone il ripristino. Su Linux, l'IA ha elaborato un exploit più complesso per i sistemi che utilizzano Multipath TCP, ottenendo l'esecuzione remota di comandi con privilegi di "root" senza autorizzazione. In uno degli esperimenti, il modello ha impiegato 48 minuti per individuare l'indirizzo di memoria del kernel e altri cinque minuti per completare l'attacco.
Oltre ai singoli sistemi operativi, Anthropic ha utilizzato l'IA per analizzare 25 grandi progetti open source, rilevando quasi 500 problemi di sicurezza. Tra questi è emerso un errore di configurazione rimasto non rilevato per 21 anni. Nonostante l'efficacia dimostrata, la società non ha reso note le specifiche tecniche del modello utilizzato, sottolineando come queste capacità possano servire a rafforzare le difese digitali, pur rappresentando un potenziale rischio se utilizzate da malintenzionati.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 29 ottobre 2026, 11:50 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.


























