Giovedì, 29 Ottobre 2026 Aggiornato alle 12:36

HP e Asus riportano la produzione di PC in Cina per contenere l'aumento dei costi dei componenti

L'impennata dei prezzi di memorie e processori causata dal settore dell'intelligenza artificiale costringe i colossi dell'hardware a rivedere i piani di delocalizzazione.

HP e Asus riportano la produzione di PC in Cina per contenere l'aumento dei costi dei componenti
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

I principali produttori di computer, tra cui HP Inc., Asus e Acer, stanno parzialmente invertendo la tendenza degli ultimi anni riportando una quota della produzione di PC in Cina. La decisione, che vede anche Dell tra gli osservatori interessati, scaturisce dalla necessità di ridurre i costi di produzione diventati insostenibili a causa del boom dell'intelligenza artificiale, che ha provocato un rincaro generalizzato della componentistica.

La forte richiesta di infrastrutture per l'intelligenza artificiale ha spinto molti produttori a contratto a dare priorità alla realizzazione di server, riducendo la capacità produttiva dedicata ai personal computer e ai laptop. Parallelamente, i prezzi dei semiconduttori, delle memorie e dei processori sono aumentati sensibilmente. Per far fronte a questo scenario, i grandi marchi internazionali si sono rivolti a produttori cinesi minori, che dispongono di capacità produttiva inutilizzata e offrono prezzi più flessibili, oltre a un accesso privilegiato alla filiera locale dei componenti, inclusi i chip di memoria prodotti in Cina.

I dati diffusi da Omdia evidenziano che nel terzo trimestre del 2026 le forniture di personal computer sono calate del 21% rispetto all'anno precedente. Le previsioni di Counterpoint Research per il trimestre in corso ipotizzano una contrazione ulteriore del 27%. L'impatto sui costi è evidente: se nel primo trimestre del 2025 produrre un PC di fascia media richiedeva circa 435 dollari di materiali, nel trimestre appena concluso tale cifra è salita a 699 dollari, raggiungendo il prezzo di vendita del dispositivo stesso. Anche per i modelli più economici i costi sono lievitati, passando da 275 a 471 dollari.

Sebbene il ritorno alla presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump avesse inizialmente fatto temere nuovi dazi sull'hardware assemblato in Cina, alcune deroghe concesse per laptop e smartphone hanno reso meno urgente lo spostamento della produzione in paesi come Vietnam o Thailandia. Molti degli stabilimenti aperti fuori dai confini cinesi negli ultimi anni non hanno ancora raggiunto la redditività e restano parzialmente inutilizzati. In questo contesto, aziende come Luxshare, tradizionalmente legate alla produzione di dispositivi Apple, hanno rafforzato la propria presenza nel settore PC attraverso la joint venture LuxPC Union, attirando ordini da importanti player del mercato.

Secondo gli analisti di settore, questa migrazione verso i fornitori cinesi si concentra prevalentemente sui modelli di fascia economica, dove il margine di profitto è più ridotto. Nonostante la strategia a lungo termine delle aziende occidentali rimanga quella di ridurre la dipendenza da Pechino a causa delle tensioni geopolitiche, l'attuale efficienza delle infrastrutture cinesi e la disponibilità di forza lavoro qualificata rendono il Paese ancora indispensabile per la sostenibilità economica dei produttori di hardware.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

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Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

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Pubblicato il 29 ottobre 2026, 12:10 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

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