Alphabet, ricavi in crescita a 127,6 miliardi nel terzo trimestre: l'IA spinge le ricerche Google
Nonostante l'aumento del fatturato del 25%, l'utile netto scende a 26,2 miliardi di dollari a causa dei massicci investimenti in infrastrutture e centri dati
Il gruppo Alphabet ha pubblicato i risultati finanziari relativi al terzo trimestre del 2026, evidenziando come gli investimenti nelle tecnologie di intelligenza artificiale abbiano contribuito a un incremento significativo delle interrogazioni sul motore di ricerca. La holding a cui fa capo Google ha registrato un fatturato consolidato di 127,6 miliardi di dollari, con un aumento del 25% su base annua. L'utile operativo è cresciuto del 30%, attestandosi a 40,6 miliardi di dollari, ma l'utile netto ha subito una contrazione, passando dai 35 miliardi del medesimo periodo dello scorso anno ai 26,2 miliardi attuali. Sul risultato finale hanno pesato oneri finanziari netti per 8,2 miliardi di dollari.
L'amministratore delegato di Alphabet, Sundar Pichai, ha commentato positivamente l'impatto delle nuove tecnologie sui servizi principali dell'azienda: "Le nostre scommesse sull'IA stanno stimolando la crescita complessiva delle query di ricerca, comprese quelle commerciali. L'attuale tasso di crescita annuale delle query è di fatto il più alto degli ultimi cinque anni". Tra i principali motori di questa espansione figura l'applicazione Gemini, che ha raggiunto il traguardo di un miliardo di utenti. Anche l'utilizzo delle API proprietarie è in forte accelerazione, con un volume di 32 miliardi di token processati al minuto, una cifra quattro volte superiore rispetto ai dati registrati dodici mesi fa.
Risultati record arrivano dal comparto Google Cloud, che ha più che raddoppiato i propri ricavi arrivando a 30,7 miliardi di dollari, con un incremento del 103%. L'utile operativo della divisione cloud è balzato da 3,6 a 11,1 miliardi di dollari, spinto dalla forte domanda di infrastrutture per l'IA e soluzioni aziendali. Il valore dei contratti firmati e ancora da evadere ha raggiunto i 561 miliardi di dollari, a conferma del forte interesse dei clienti corporate.
Tuttavia, la corsa all'intelligenza artificiale richiede sforzi finanziari senza precedenti. Nel terzo trimestre del 2026, le spese in conto capitale di Alphabet sono arrivate a 51,4 miliardi di dollari, segnando un aumento del 114% rispetto all'anno precedente. Questi fondi sono destinati alla costruzione di nuovi data center, all'acquisto di hardware di calcolo e acceleratori per l'addestramento dei modelli. A causa di tali esborsi, il flusso di cassa libero della società è diventato negativo per circa 9,1 miliardi di dollari. Entro la fine dell'anno, Alphabet prevede di spendere tra i 195 e i 205 miliardi di dollari in infrastrutture, con la prospettiva di incrementare ulteriormente gli investimenti nel 2027.
Per quanto riguarda le altre divisioni, il segmento Ricerca e servizi correlati ha generato 63,35 miliardi di dollari, mentre i ricavi pubblicitari totali, inclusi quelli di YouTube, sono arrivati a 82 miliardi di dollari (+10,6%). La piattaforma video ha però mostrato segnali di rallentamento nel settore pubblicitario, con una crescita del 9,2% (11,21 miliardi di dollari), inferiore rispetto ai trimestri precedenti. Cresce invece il numero di abbonati a YouTube Music e Premium, che hanno superato i 150 milioni a livello globale. Secondo Philipp Schindler, direttore commerciale della società, il comparto abbonamenti sta registrando una progressione più rapida rispetto alla pubblicità, con oltre 20 milioni di video caricati quotidianamente dagli utenti sulla piattaforma.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 29 ottobre 2026, 12:14 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.


























