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Cina, piano per limitare l'export di intelligenza artificiale: nuove regole per i colossi del tech

Il governo di Pechino fissa soglie tecniche rigorose per la condivisione di modelli e dati all'estero, mentre prosegue il confronto con gli Stati Uniti sui semiconduttori.

Cina, piano per limitare l'export di intelligenza artificiale: nuove regole per i colossi del tech
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

Le autorità della Cina hanno presentato un piano per limitare l'esportazione di tecnologie legate all'intelligenza artificiale, definendo una strategia che punta a proteggere il patrimonio tecnologico nazionale pur mantenendo canali commerciali per l'accesso ai servizi. La proposta, che gode del sostegno del governo di Pechino e dei principali operatori del settore, mira a stabilire un controllo rigoroso sulla diffusione dei modelli più avanzati al di fuori dei confini cinesi.

Secondo il progetto di regolamento pubblicato il 16 ottobre, viene introdotta una distinzione netta tra i clienti stranieri che utilizzano i servizi di intelligenza artificiale cinesi e le aziende estere che richiedono l'accesso ai modelli, ai dati o alle competenze necessarie per farli funzionare in autonomia. Sebbene rimanga possibile per gli utenti internazionali utilizzare le soluzioni tecnologiche attraverso siti web e piattaforme cloud, il trasferimento o l'implementazione delle tecnologie di base oltre i confini della Cina richiederà d'ora in avanti un'autorizzazione esplicita da parte del governo.

Il documento stabilisce criteri tecnici precisi per l'applicazione delle restrizioni. I limiti scatteranno per i modelli che richiedono una potenza di calcolo superiore a 10 alla ventiseiesima operazioni per l'addestramento, per quelli con una dimensione pari o superiore a 2.000 miliardi di parametri o per le tecnologie che rientrano tra le prime dieci nelle classifiche mondiali per prestazioni ed efficienza. Il provvedimento identifica complessivamente 23 soluzioni collegate all'intelligenza artificiale che saranno inserite nell'elenco dei beni soggetti a divieto o restrizione all'esportazione, includendo agenti autonomi, sistemi per la progettazione di chip e tecnologie per la gestione di grandi complessi di calcolo.

Le nuove norme avranno un impatto diretto su aziende di rilievo come DeepSeek, Moonshot e Z.AI, che attualmente offrono i propri modelli a clienti internazionali tramite il cloud. Molti sviluppatori cinesi utilizzano infrastrutture di calcolo all'estero per aggirare i divieti imposti dagli Stati Uniti sull'esportazione di semiconduttori avanzati verso il mercato cinese. Con l'entrata in vigore delle nuove regole, i laboratori di ricerca potrebbero essere costretti a mantenere versioni separate dei propri modelli: una per il mercato interno e una per gli utenti stranieri.

Il controllo governativo si estenderà anche alle operazioni societarie. Un esempio citato riguarda Meta, che su pressione delle autorità cinesi è stata costretta ad annullare l'acquisizione di Manus, una startup fondata da professionisti di origine cinese, in un'operazione dal valore stimato di 2 miliardi di dollari. Le norme di registrazione, entrate in vigore immediatamente dopo la pubblicazione del progetto, riguardano qualsiasi transazione che comporti il passaggio di proprietà o di controllo di tecnologie nazionali a soggetti stranieri.

Le autorità hanno previsto una procedura semplificata per le imprese cinesi che operano con proprie infrastrutture di calcolo all'estero, ma non sono previste agevolazioni per il trasferimento di tecnologie a clienti stranieri finalizzato alla creazione di sistemi analoghi. Le misure coprono anche i metodi di coordinamento per i sistemi che utilizzano più di 10.000 chip dedicati all'intelligenza artificiale. Il periodo di consultazione pubblica sulla proposta rimarrà aperto fino al 15 novembre, con la possibilità di un'approvazione definitiva delle restrizioni entro la fine dell'anno.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

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Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

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Pubblicato il 29 ottobre 2026, 12:12 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

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