Cina, nuova missione SatNet: il lancio del Long March-12 accelera la rete satellitare globale

Con il venticinquesimo gruppo di satelliti in orbita, Pechino consolida il progetto SatNet e punta a tredicimila unità per la connettività globale

Cina, nuova missione SatNet: il lancio del Long March-12 accelera la rete satellitare globale

L'espansione della presenza orbitale di Pechino ha segnato oggi un nuovo, significativo traguardo con il lancio del venticinquesimo gruppo di satelliti della costellazione SatNet. Questa missione, che consolida ulteriormente la posizione della Cina nel settore delle telecomunicazioni satellitari a bassa orbita, è stata portata a termine con successo grazie all'impiego del vettore Long March-12, conosciuto anche come CZ-12. Il decollo è avvenuto alle ore 03:32 dal moderno Cosmodromo di Wenchang, situato nella provincia insulare meridionale di Hainan. Nonostante i dettagli ufficiali sul numero esatto di unità immesse in orbita non siano stati inizialmente divulgati dalla Cina Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), fonti indipendenti specializzate nel monitoraggio aerospaziale, tra cui SpaceLaunchSchedule, hanno indicato che il carico utile era composto da una flotta di nove satelliti avanzati, progettati per potenziare la copertura della rete internet globale cinese.

Questo evento rappresenta l'ottavo lancio complessivo per il vettore CZ-12 nella sua breve ma intensa storia operativa, nonché la quarta missione portata a compimento nel corso dell'anno 2026. Per l'intera famiglia di razzi vettori della serie Long March, si tratta del volo numero 667, un dato che testimonia l'affidabilità e la frequenza senza precedenti raggiunta dall'industria spaziale del Dragone. La Cina sta dimostrando una capacità di dispiegamento rapido che poche altre nazioni possono eguagliare, puntando a una sovranità tecnologica assoluta nello spazio.

Il razzo CZ-12 è un concentrato di tecnologia moderna. Alimentato da propellenti liquidi, questo vettore vanta una lunghezza di ben 62 metri e una struttura versatile con un ogiva che può variare tra un diametro di 5,2 metri e 4,2 metri a seconda delle specifiche del carico utile. La sua potenza è tale da consentire il trasporto di almeno 12 tonnellate di materiale verso l'orbita terrestre bassa (LEO) e non meno di 6 tonnellate verso l'orbita eliosincrona (SSO). Queste prestazioni rendono il CZ-12 un pilastro fondamentale per la costruzione della mega-costellazione SatNet, che una volta completata dovrebbe contare circa 13.000 apparecchiature spaziali orbitanti, sotto la gestione del colosso statale China Satellite Network Group.

L'ambizione di Pechino non si ferma alla sola connettività. Il governo cinese sta investendo massicciamente in ogni ambito dell'esplorazione spaziale, dai sistemi di monitoraggio meteorologico alla navigazione satellitare, fino allo sviluppo di tecnologie critiche per l'esplorazione della Luna. In questo scenario, la stazione spaziale cinese permanente continua a essere un centro nevralgico per la ricerca scientifica in assenza di gravità. Se guardiamo ai risultati ottenuti nel 2025, anno in cui la Cina ha stabilito un record storico con 92 lanci spaziali, appare chiaro che il ritmo imposto nel 2026 mira a superare ogni precedente limite di produttività e innovazione.

La creazione di SatNet è la risposta strategica cinese a progetti occidentali analoghi, mirando a garantire una rete di comunicazione sicura, veloce e resiliente che possa servire non solo il territorio nazionale, ma anche i paesi partner lungo la Nuova Via della Seta digitale. Il sito di Wenchang gioca un ruolo cruciale in questa strategia: essendo situato a una latitudine inferiore rispetto ad altri cosmodromi come Jiuquan o Taiyuan, permette di sfruttare maggiormente la rotazione terrestre per massimizzare la portata del lancio, riducendo il consumo di carburante e aumentando il carico utile trasportabile. Con l'avanzare delle tecnologie di recupero e riutilizzo dei vettori, la Cina si prepara a una nuova era di supremazia orbitale, dove la frequenza dei lanci e l'integrazione di sistemi di intelligenza artificiale nei satelliti SatNet definiranno i nuovi standard delle comunicazioni globali del futuro prossimo.

Pubblicato Giovedì, 17 Settembre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 17 Settembre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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