NASA risveglia il Nancy Grace Roman: inizia l’era della materia oscura

Attivata la camera da 300 megapixel del nuovo telescopio spaziale: verso una missione da record oltre i 1,5 milioni di chilometri dalla Terra

NASA risveglia il Nancy Grace Roman: inizia l’era della materia oscura

Il viaggio verso le profondità dell’universo ha segnato una tappa fondamentale con l’attivazione dei sistemi di bordo del Nancy Grace Roman Space Telescope. Dopo il lancio avvenuto con successo il 30 agosto dagli Stati Uniti, il nuovo gioiello della NASA ha iniziato a dare segni di vita operativa mentre prosegue la sua corsa verso il punto di Lagrange L2. Questa posizione strategica, situata a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra in direzione opposta al Sole, permetterà all’osservatorio di operare in un ambiente termicamente stabile, lontano dalle interferenze luminose e di calore del nostro pianeta. Il percorso di avvicinamento durerà circa tre mesi, ma gli ingegneri del Goddard Space Flight Center hanno già iniziato le delicate procedure di verifica della strumentazione scientifica.

Il cuore pulsante del telescopio, il Wide Field Instrument (WFI), è stato il primo strumento a essere ufficialmente attivato. Si tratta di una camera a infrarossi rivoluzionaria con una risoluzione di circa 300 megapixel, composta da 18 sensori all’avanguardia. Per dare un’idea della sua potenza, la superficie totale dei suoi rilevatori è paragonabile a quella dello schermo di un computer portatile, mentre la matrice di uno smartphone comune non supera le dimensioni di un francobollo. Prima dell’accensione definitiva, i sensori sono stati sottoposti a un processo di riscaldamento preventivo a -65 °C per circa dieci giorni. Questa procedura, nota come bake-out, è essenziale per eliminare eventuali residui di umidità o contaminanti accumulati durante le fasi di assemblaggio e lancio sulla Terra. Successivamente, lo strumento è stato raffreddato fino a -143 °C, permettendo l’avvio delle matrici a infrarossi che lavoreranno a una temperatura operativa estrema di circa -183 °C.

I primi test funzionali hanno già prodotto risultati entusiasmanti. Gli ingegneri hanno verificato con successo il sistema di calibrazione della camera, il meccanismo di rotazione dei filtri ottici e il complesso apparato di messa a fuoco. Nonostante l’ottica non sia ancora perfettamente allineata, la NASA ha ricevuto la prima immagine di test di un campo stellare. Sebbene le stelle appaiano ancora sfocate, lo scatto ha confermato l’integrità strutturale dei rilevatori e la corretta trasmissione dei dati verso le stazioni di terra. Questo rappresenta il punto di partenza per la lunga fase di юстировка (regolazione fine) che richiederà diversi mesi di lavoro incessante. Una volta a regime, il Nancy Grace Roman sarà in grado di scansionare il cielo con una velocità cento volte superiore a quella dello storico Telescopio Spaziale Hubble, permettendo di mappare la distribuzione delle galassie e indagare la natura enigmatica della materia oscura e dell’energia oscura.

Parallelamente alle attività sul WFI, il team della missione ha iniziato i controlli sul secondo strumento principale: il Coronagraph Instrument. Progettato per l’osservazione diretta degli esopianeti, questo strumento utilizza una tecnologia sofisticata di maschere e specchi deformabili per sopprimere la luce accecante delle stelle madri. Questo permetterà di individuare il debole riflesso dei pianeti che orbitano attorno ad esse, aprendo nuove frontiere nello studio delle atmosfere planetarie fuori dal nostro sistema solare. I primi riscontri elettronici e software indicano che il coronografo è in salute e pronto per le fasi di test ottico. Se la tabella di marcia verrà rispettata, le prime immagini scientifiche di alta qualità sono attese per l’inizio del 2027, anno in cui il telescopio inizierà ufficialmente la sua missione esplorativa.

Le prospettive per la missione sono diventate ancora più rosee nelle ultime ore grazie a una gestione magistrale delle risorse durante le fasi iniziali del volo. Grazie al risparmio di carburante ottenuto durante le manovre di inserimento orbitale e a una capacità dei serbatoi superiore alle stime prudenziali, la NASA ha annunciato che la vita operativa del telescopio potrebbe essere estesa fino a 12 anni o più, superando di gran lunga il decennio originariamente previsto. Questo prolungamento rappresenta un valore inestimabile per la comunità scientifica internazionale, garantendo una mole di dati senza precedenti per comprendere l’evoluzione dell’universo. Il Nancy Grace Roman Space Telescope si candida così a essere il protagonista assoluto dell’astrofisica del prossimo decennio, portando avanti l’eredità dei grandi osservatori spaziali e spingendo lo sguardo dell’umanità laddove nessuno era mai riuscito a vedere prima d’ora.

Pubblicato Giovedì, 17 Settembre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 17 Settembre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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