Mercoledì, 28 Ottobre 2026 Aggiornato alle 18:00

OpenAI acquisterà i chip Google TPU per sostenere lo sviluppo dell'intelligenza artificiale

La società di Sam Altman punta sui processori di Alphabet per ridurre i costi e la dipendenza da Nvidia, in un mercato che vede investimenti per 600 miliardi di dollari.

OpenAI acquisterà i chip Google TPU per sostenere lo sviluppo dell'intelligenza artificiale
Immagine generata con intelligenza artificiale Foto: Infogioco.it

OpenAI ha avviato le procedure per l'acquisto di processori per l'intelligenza artificiale prodotti da Google. La decisione si inserisce in un contesto di forte aumento dei costi operativi per le aziende tecnologiche, spinto dalla crescente domanda di potenza di calcolo necessaria per addestrare e gestire i modelli generativi. L'accordo, se confermato nei dettagli operativi, consoliderebbe il legame tra la società guidata da Sam Altman e il colosso di Mountain View, che pur competendo direttamente nel mercato dei motori di ricerca e dei prodotti basati sull'intelligenza artificiale, stanno intensificando le collaborazioni commerciali. Proprio la scorsa settimana, OpenAI aveva annunciato che i suoi modelli più avanzati sarebbero stati resi accessibili tramite l'infrastruttura di Google Cloud.

Sebbene i termini finanziari dell'operazione non siano stati resi pubblici, l'entità degli investimenti nel settore è massiccia. Nel corso di quest'anno, Amazon, Microsoft e Alphabet, la società madre di Google, prevedono di destinare complessivamente 600 miliardi di dollari alla costruzione e al potenziamento delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Tuttavia, la pressione degli investitori è in aumento: i mercati chiedono riscontri concreti su quando tali investimenti miliardari inizieranno a produrre ritorni finanziari significativi.

Attualmente OpenAI figura tra i principali acquirenti degli acceleratori hardware prodotti da NVIDIA, utilizzati sia per la fase di addestramento che per l'esecuzione dei modelli. La ricerca di alternative è diventata una priorità per ridurre i costi e la dipendenza da un unico fornitore. Già nel mese di giugno 2025 era emerso che OpenAI avesse iniziato a noleggiare capacità di calcolo da Google, sebbene all'epoca non fossero stati specificati i tipi di chip impiegati. I processori Tensor Processing Units (TPU) di Google si sono affermati come l'alternativa principale ai prodotti NVIDIA, spingendo Alphabet ad avviarne la vendita diretta ad alcuni partner strategici nel corso del 2026.

L'attenzione degli analisti è ora rivolta alla prossima trimestrale di Alphabet. Gli investitori cercano conferme che le spese sostenute per lo sviluppo dei processori proprietari e delle infrastrutture stiano effettivamente accelerando la crescita del business legato al cloud. Accordi con realtà come Anthropic hanno già alimentato la domanda di TPU. Secondo le stime aziendali, una piccola parte dei ricavi derivanti da questi contratti di vendita hardware sarà contabilizzata entro la fine di quest'anno, mentre il volume principale dei profitti è atteso per il 2027.

In parallelo all'acquisto di componenti esterne, OpenAI sta portando avanti un progetto indipendente nel campo dei semiconduttori. Nel giugno scorso, l'azienda aveva presentato un chip sviluppato in collaborazione con Broadcom. Il programma prevede lo sviluppo di diverse generazioni di hardware proprietario, con l'obiettivo di avviare l'implementazione dei primi esemplari entro la fine dell'anno in corso. Oltre a OpenAI, anche Oracle avrebbe manifestato l'intenzione di acquistare i processori Google TPU per potenziare la propria offerta tecnologica.

Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo

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Anna Sulac

Anna Sulac

Responsabile editoriale di Infogioco, cura le sezioni Tecnologia, Videogiochi, Mondo e Attualità. Anna è una redattrice dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.

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Pubblicato il 28 ottobre 2026, 17:58 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.

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