Sony presenta il sensore LYTIA 720: nuove tecnologie per la fotografia notturna su smartphone
Il componente da 50 megapixel riduce il rumore digitale del 50 per cento e introduce l'HDR ibrido per migliorare la resa video e fotografica nei dispositivi di fascia media e alta.
Sony prosegue nel potenziamento della sua gamma di sensori per la telefonia mobile con la presentazione ufficiale del LYTIA 720. Il nuovo componente, identificato come un sensore CMOS a strati (stacked), punta a ridefinire gli standard qualitativi per i dispositivi mobili, focalizzandosi in particolare sulla resa visiva in contesti ambientali complessi. Con una risoluzione effettiva di circa 50 megapixel e una dimensione dei pixel di 1,0 micrometri, il sensore adotta un filtro colore di tipo Quad Bayer, una soluzione tecnica che permette di ottimizzare la cattura della luce e la precisione dei colori su un formato ottico da 1/1,56 pollici.
L'innovazione centrale introdotta dal produttore risiede nel sistema di conversione del segnale. L'integrazione della tecnologia Ultra High Conversion Gain (UHCG) rappresenta un avanzamento diretto nella gestione della tensione elettrica derivante dalla luce catturata. Questo meccanismo interviene direttamente sulla riduzione del rumore elettronico che solitamente affligge le foto scattate al buio o in interni poco illuminati. Rispetto al precedente sensore LYTIA 700, il nuovo modello promette una pulizia dell'immagine superiore, dichiarando un abbattimento del 50 per cento dei disturbi casuali. Tale miglioramento si traduce in immagini più nitide e bilanciate, limitando la necessità di interventi software aggressivi che spesso penalizzano la naturalezza del dettaglio.
Per quanto riguarda la gestione della luce, la tecnologia Hybrid Frame-HDR consente al sensore di gestire scene con forti sbalzi di luminosità. Grazie alla capacità di elaborare contemporaneamente diverse esposizioni e sfruttare il Dual Conversion Gain, il dispositivo raggiunge una gamma dinamica di 100 dB. Questo significa che, in una singola inquadratura, è possibile distinguere i particolari più minuti nelle zone d'ombra senza sovraesporre le parti colpite da luce diretta, come il cielo o superfici riflettenti. La precisione della messa a fuoco è garantita dall'impiego di tutti i pixel disponibili per l'autofocus, un sistema che accelera la risposta della fotocamera anche su soggetti in movimento.
Le prestazioni video sono un altro pilastro del progetto. Il supporto al 4K a 60 fotogrammi al secondo con HDR attivo permette una produzione di contenuti di alto livello direttamente da smartphone. Per gli utenti che necessitano di effetti di rallentatore o maggiore fluidità, il sensore abilita la registrazione a 120 fotogrammi al secondo, sempre in risoluzione 4K, rinunciando alla funzione HDR. L'architettura dei circuiti di conversione è stata ottimizzata per ridurre il consumo energetico, un fattore critico per l'autonomia degli smartphone durante l'uso della fotocamera. La velocità operativa consente inoltre di scattare fotografie da 50 megapixel a una cadenza di 30 fotogrammi al secondo.
L'arrivo sul mercato dei primi smartphone equipaggiati con questa tecnologia è legato alla tabella di marcia della produzione industriale. L'azienda ha confermato che le spedizioni di massa del componente inizieranno nei primi giorni di novembre 2026. Data la collocazione commerciale della famiglia di sensori serie 700, è probabile l'integrazione del nuovo modello sia come modulo principale in smartphone di fascia media, sia come soluzione per ottiche telefoto nei modelli di punta.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 28 ottobre 2026, 17:01 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.


























