Intel potrebbe essere pronta a una svolta epocale nel design dei suoi processori, abbandonando l'architettura ibrida che combina core ad alte prestazioni (P-core) e core ad alta efficienza energetica (E-core). Un recente annuncio di lavoro pubblicato dall'azienda suggerisce infatti che Intel sta valutando seriamente un ritorno a un'architettura unificata, con un singolo tipo di core in grado di gestire sia carichi di lavoro intensivi che attività a basso consumo.
La posizione aperta, quella di un ingegnere senior per la verifica dei processori ad Austin, in Texas, specifica che il candidato dovrà occuparsi della validazione funzionale delle nuove architetture in fase pre-produzione. Questo fa pensare che il progetto sia in una fase di sviluppo avanzata, anche se è ancora prematuro prevedere quando vedremo i primi risultati concreti.
L'architettura ibrida, introdotta con la dodicesima generazione di processori Core Alder Lake, ha rappresentato un cambio di paradigma per Intel, consentendo di bilanciare al meglio prestazioni ed efficienza energetica. Tuttavia, questa soluzione presenta anche delle complessità, soprattutto nella gestione e nell'allocazione dei carichi di lavoro tra i diversi tipi di core.
Un ritorno all'architettura unificata potrebbe semplificare notevolmente il design dei processori, riducendo la complessità del sistema di scheduling e migliorando il rapporto tra prestazioni e superficie del die. Questo aspetto è particolarmente importante in un contesto in cui lo spazio sui chip è sempre più limitato.
È importante sottolineare che l'annuncio di lavoro non conferma in alcun modo un abbandono definitivo dell'architettura ibrida. Tuttavia, indica chiaramente che Intel sta esplorando attivamente alternative, valutando i pro e i contro di un ritorno al passato. Secondo alcune indiscrezioni, i processori Nova Lake, con core Arctic Wolf, potrebbero essere gli ultimi a utilizzare l'architettura ibrida, con un passaggio all'architettura unificata previsto con la successiva generazione Titan Lake. Altre fonti suggeriscono invece che il cambiamento potrebbe avvenire ancora più avanti nel tempo. I chip Intel Nova Lake dovrebbero uscire alla fine di quest'anno, seguiti da Razor Lake e poi Titan Lake.
Al momento, si tratta solo di speculazioni, ma è evidente che Intel è alla ricerca di nuove soluzioni per rimanere competitiva nel mercato dei processori, un mercato in continua evoluzione. La decisione di tornare a un'architettura unificata rappresenterebbe un cambiamento significativo nella strategia dell'azienda, con importanti implicazioni per il futuro dei suoi prodotti. Resta da vedere se questa ipotesi si concretizzerà e quali saranno i vantaggi reali per i consumatori. Quel che è certo è che il futuro dei processori Intel è tutto da scrivere.

