Il 20 marzo 2026, il velivolo supersonico sperimentale NASA X-59 ha effettuato con successo il suo secondo volo. Il decollo è avvenuto alle 10:54, ora locale, dalla base aeronautica di Edwards, situata vicino al Centro NASA Armstrong in California. Questo volo rappresenta un passo significativo nell'ambito del programma NASA Quesst, il cui obiettivo primario è dimostrare la fattibilità dei voli supersonici terrestri senza il fastidioso e potente boom sonico.
La durata del volo è stata di circa 9 minuti, precisamente dalle 10:54 alle 11:03, ora locale. L'interruzione anticipata del volo è stata causata da un allarme proveniente da uno dei sistemi di bordo, portando alla decisione di rientrare alla base. Nonostante la riduzione della durata prevista, il pilota ha eseguito un atterraggio sicuro e il team di tecnici ha raccolto una quantità preziosa di dati. Cathy Bahm, responsabile del progetto, ha commentato: «Nonostante l'atterraggio prematuro, è un buon giorno per il team. Abbiamo raccolto molti dati e il pilota è atterrato in sicurezza».
Il prototipo X-59 è stato appositamente progettato per dimostrare che il volo supersonico può essere accompagnato solo da un leggero «bang» invece del classico e assordante boom che caratterizza gli aerei quando superano la barriera del suono. In passato, questo fenomeno ha rappresentato un ostacolo insormontabile per l'aviazione civile supersonica, ma i nuovi materiali e le tecnologie all'avanguardia promettono di eliminare questo svantaggio dalle caratteristiche di questo tipo di trasporto aereo.
Il secondo volo rientrava nella fase iniziale di espansione del range di volo, durante la quale l'aereo viene gradualmente testato a velocità e altitudini sempre maggiori. Sebbene in questa occasione non sia stato raggiunto il regime supersonico (erano previste velocità subsoniche di circa 370–418 km/h a quote comprese tra 3650 e 6100 metri), i dati raccolti saranno fondamentali per la preparazione dei test futuri.
Il team di NASA e Lockheed Martin è atteso da un'intensa campagna di test nel corso del 2026, che prevede decine di voli. Gradualmente, l'aereo si avvicinerà ai parametri target: una velocità di circa 1,4 Mach (circa 1489 km/h) a un'altitudine di 16.800 metri. Il successo del programma Quesst potrebbe aprire la strada alla ripresa dei voli commerciali supersonici sulle aree popolate, vietati dal 1973 proprio a causa del problema del boom sonico. Questo divieto, imposto da normative ambientali e di sicurezza, ha di fatto bloccato lo sviluppo di una nuova generazione di aerei di linea capaci di superare la velocità del suono.
Nel giugno del 2026, l'allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva firmato una serie di decreti volti a rafforzare la leadership del paese nel settore dell'aviazione avanzata, compresi i voli passeggeri supersonici. Questa iniziativa ha rimosso una serie di ostacoli burocratici, aprendo la strada alla rinascita dell'aviazione civile supersonica. La NASA non prevede di costruire direttamente questi aerei di linea, ma si impegna a trasferire la documentazione relativa al progetto alle aziende interessate. Questo approccio favorisce l'innovazione e la competizione nel settore privato, accelerando lo sviluppo e la commercializzazione di nuove tecnologie.
L'iniziativa di Trump, combinata con i progressi tecnologici compiuti dalla NASA, potrebbe segnare una svolta epocale per l'aviazione. Il ritorno dei voli supersonici commerciali non solo ridurrebbe drasticamente i tempi di percorrenza tra le città, ma aprirebbe anche nuove opportunità economiche e turistiche. Tuttavia, restano ancora da affrontare sfide significative, come la riduzione dell'impatto ambientale e la garanzia della sicurezza dei voli. La NASA e le aziende private stanno lavorando attivamente per superare questi ostacoli e rendere i voli supersonici una realtà sostenibile e accessibile a tutti.

