Il debutto della nuova architettura Blackwell di Nvidia nel segmento mobile ha portato con sé grandi aspettative, ma anche le prime significative frizioni di mercato legate alle strategie di prezzo. Recentemente, Nvidia ha confermato l'esistenza di una versione da 12GB della GeForce RTX 5070 Laptop GPU, un upgrade necessario per gestire i carichi di lavoro moderni, che affiancherà la configurazione standard da 8GB. Tuttavia, i primi listini ufficiali pubblicati dai produttori di hardware hanno gelato l'entusiasmo degli utenti. Il caso più eclatante è quello di Framework, l’azienda nota per i suoi computer portatili modulari e riparabili, che ha svelato i costi dei nuovi moduli grafici intercambiabili per il Framework Laptop 16.
Le cifre emerse per il mercato degli Stati Uniti indicano una disparità di prezzo che definire marcata sarebbe un eufemismo. Il modulo contenente la GeForce RTX 5070 con 8GB di memoria viene proposto a 699 dollari, mentre per la versione dotata di 12GB di VRAM il prezzo schizza a ben 1199 dollari. Si tratta di un incremento netto di 500 dollari, pari a circa il 71,5% in più per un incremento della memoria video del solo 50%. In Europa, la situazione appare persino più critica per le tasche dei consumatori: il modulo da 8GB è prezzato a 779 euro, mentre la variante da 12GB tocca la soglia dei 1329 euro, segnando un differenziale di 550 euro.
Davanti alle immediate proteste sollevate dagli utenti sui social network e sulla piattaforma X, i portavoce di Framework hanno cercato di chiarire la situazione, scaricando la responsabilità della scelta tariffaria direttamente sui fornitori di semiconduttori. Secondo l'azienda, i costi di produzione sono dettati dai prezzi imposti dai produttori dei chip di silicio e delle nuove memorie GDDR7. Framework ha inoltre lanciato un avvertimento preoccupante per il prossimo futuro: il prezzo del modulo da 8GB potrebbe subire un rialzo non appena le attuali scorte di memorie saranno esaurite, poiché i nuovi lotti di approvvigionamento presentano costi decisamente superiori rispetto alle stime iniziali.
Al momento, Nvidia non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla differenza di costo industriale tra i chip di memoria da 16-gigabit e quelli da 24-gigabit utilizzati per queste GPU. Non è ancora chiaro se il sovrapprezzo sia giustificato esclusivamente dalla maggiore densità della memoria GDDR7 o se vi siano altre dinamiche nella catena di distribuzione che hanno portato a questo gonfiamento dei prezzi finali. Resta il fatto che la scelta tra 8GB e 12GB non rappresenta più un semplice scalino di performance, ma una barriera economica significativa che potrebbe influenzare l'adozione della serie RTX 50 nel corso del 2025. Gli esperti del settore suggeriscono che l'aumento della VRAM sia fondamentale non solo per il gaming a risoluzioni elevate, ma soprattutto per le applicazioni di intelligenza artificiale locale, un settore dove Nvidia detiene una posizione di dominio assoluto e dove la memoria video rappresenta il vero collo di bottiglia per le prestazioni professionali.
In conclusione, mentre la tecnologia Blackwell promette efficienza energetica e prestazioni di ray-tracing senza precedenti, il mercato si trova a fare i conti con una realtà economica complessa. Se i prezzi visti su Framework dovessero riflettersi sull'intera industria dei laptop gaming, potremmo assistere a una polarizzazione ancora più forte tra i modelli di fascia media e quelli premium, rendendo la variante da 12GB un bene di lusso accessibile solo a una nicchia ristretta di utenti. Sarà fondamentale osservare come altri competitor si muoveranno nelle prossime settimane per capire se il caso Framework rimarrà un’eccezione o se diventerà il nuovo, amaro standard del settore tecnologico globale.

