Serie A: Pazzo Torino, rimonta l'Inter e rimanda la festa scudetto

Granata indomabili: sotto di due gol, Simeone e Vlasic fermano la capolista di Chivu a un passo dal tricolore

Serie A: Pazzo Torino, rimonta l'Inter e rimanda la festa scudetto

Il calcio italiano ha regalato una serata di pura intensità agonistica allo stadio Olimpico Grande Torino, dove la trentaquattresima giornata di Serie A ha visto andare in scena un confronto che resterà scolpito nella memoria dei tifosi granata e nerazzurri per ragioni diametralmente opposte. Il 27 Aprile 2026 resterà la data in cui l’Inter, guidata da Cristian Chivu, ha assaporato il sapore dolce di un titolo ormai cucito sul petto, per poi trovarsi improvvisamente a fare i conti con l'orgoglio ferito di un Torino mai domo. La capolista, dominatrice incontrastata del campionato, si è presentata all’ombra della Mole con l’obiettivo di chiudere virtualmente i giochi, ma il verdetto del campo ha stabilito una tregua forzata che rimanda i festeggiamenti ufficiali del ventunesimo tricolore nerazzurro.

La cronaca del match racconta di un'Inter inizialmente padrona assoluta del rettangolo verde. Fin dai primi minuti, la manovra della squadra di Chivu è apparsa fluida e avvolgente, capace di schiacciare i padroni di casa nella propria metà campo. La sblocca il solito Marcus Thuram al minuto 23, capitalizzando un assist millimetrico di un monumentale Federico Dimarco. Il difensore esterno nerazzurro, protagonista di una stagione ai limiti della perfezione, ha pennellato un cross dei suoi, permettendo all'attaccante francese di svettare imperiosamente e battere il portiere granata. Il dominio interista si è consolidato nella ripresa, quando al minuto 61 è stato Yann Bisseck, tornato titolare con grande personalità, a siglare il raddoppio. Il gol è nato nuovamente dal piede fatato di Dimarco, che con questo passaggio vincente ha stabilito il nuovo record di assist in una singola stagione di Serie A, superando il primato storico appartenuto al Papu Gomez.

Tuttavia, il calcio è imprevedibile e il blackout dell’Inter è iniziato proprio quando il traguardo sembrava più vicino. Il tecnico dei granata, D'Aversa, ha indovinato le mosse dalla panchina, rimescolando le carte in tavola. Al 70', il Torino ha riaperto i giochi grazie a Giovanni Simeone: l'attaccante argentino, servito da un'intuizione di Ilkhan, ha superato Sommer con un tocco morbido di rara precisione, riaccendendo le speranze del pubblico locale. La pressione dei piemontesi è aumentata esponenzialmente, mettendo in crisi le certezze difensive nerazzurre che fino a quel momento erano apparse granitiche. La spinta offensiva del Torino ha trovato il suo apice al 79', quando un colpo di testa del pericolosissimo Zapata ha trovato l'opposizione irregolare di Carlos Augusto. Il tocco di mano del brasiliano non è sfuggito alla revisione VAR, portando l'arbitro Mariani a decretare il calcio di rigore dopo l'on-field review.

Sul dischetto si è presentato Nikola Vlasic, freddo e implacabile nel trasformare il rigore del definitivo 2-2, spedendo il pallone sotto l'incrocio dei pali. Gli ultimi minuti sono stati un monologo interista alla ricerca disperata del nuovo vantaggio, con Piotr Zielinski che ha sfiorato il palo con un sinistro radente, ma il muro granata ha retto fino al triplice fischio finale. Per l’Inter, questo pareggio sa di occasione persa, un harakiri sportivo che impedisce di festeggiare lo scudetto con quattro giornate d'anticipo. Nonostante il rallentamento, la classifica sorride ancora a Chivu: i punti di vantaggio sul Napoli di Antonio Conte sono 10, il che significa che una vittoria nel prossimo turno a San Siro contro il Parma sancirebbe matematicamente la conquista del titolo, a prescindere dai risultati di Milan e partenopei.

Dall'altra parte, il Torino sale a 41 punti in classifica, stabilizzandosi in una zona di metà graduatoria che, seppur priva di obiettivi europei, viene nobilitata da prestazioni di questo carattere. In un'annata caratterizzata da alti e bassi, la rimonta contro la capolista rappresenta una medaglia d'oro per l'orgoglio del popolo granata. La gestione di D'Aversa ha mostrato che, con la giusta attitudine, anche le corazzate più attrezzate possono vacillare. Mentre la città di Milano prepara le bandiere per l'appuntamento casalingo contro gli emiliani, il campionato di Serie A si gode un ultimo sussulto di incertezza, confermandosi un torneo dove nulla è mai scontato fino all'ultimo secondo di gioco.

Pubblicato Lunedì, 27 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 27 Aprile 2026

Marco P.

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