L'energia infinita dalla pioggia e dal sole: i nuovi generatori dell'EPFL che sfruttano l'evaporazione

Sviluppato a Losanna un dispositivo idroelettrico a tre strati capace di trasformare l'acqua salata e la luce in corrente elettrica continua per l'IoT

L'energia infinita dalla pioggia e dal sole: i nuovi generatori dell'EPFL che sfruttano l'evaporazione

La ricerca scientifica nel campo delle energie rinnovabili ha segnato un nuovo, straordinario traguardo grazie al lavoro pionieristico svolto presso la Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL), in Svizzera. In un'epoca in cui la necessità di fonti energetiche sostenibili, autonome e a basso impatto ambientale è diventata una priorità globale, gli scienziati svizzeri hanno sviluppato un generatore rivoluzionario capace di produrre elettricità in modo continuo sfruttando semplicemente il processo naturale di evaporazione dell'acqua. Questa scoperta, perfezionata e presentata nel corso del 2024, rappresenta l'evoluzione di studi precedenti e apre scenari inediti per l'alimentazione di piccoli dispositivi elettronici, sensori ambientali e tecnologie per l'Internet of Things (IoT) senza la necessità di ricorrere a batterie tradizionali o a complessi cicli di manutenzione.

Il cuore tecnologico di questa innovazione risiede in un modulo a tre strati che agisce come una sorta di cella idroelettrica miniaturizzata ad alta efficienza. A differenza dei sistemi idroelettrici convenzionali che richiedono grandi masse d'acqua in movimento e infrastrutture imponenti, il dispositivo ideato a Losanna sfrutta la capillarità e l'evaporazione superficiale a livello microscopico. Lo strato superiore del generatore è stato specificamente progettato per massimizzare l'evaporazione del liquido, creando un flusso ascendente costante e naturale. Mentre l'acqua risale verso la superficie attraverso la struttura porosa, trascina con sé gli ioni disciolti, generando una separazione di cariche elettriche tra la parte superiore e quella inferiore del modulo. Questo sbilanciamento ionico crea una differenza di potenziale che si traduce in una corrente elettrica fluida e costante, pronta per essere catturata.

Uno degli aspetti più significativi e dirompenti di questa innovazione tecnica è la sua incredibile versatilità rispetto alla qualità dell'acqua utilizzata per il funzionamento. Mentre molti prototipi sviluppati in passato richiedevano acqua purificata o deionizzata per evitare ostruzioni o cali di rendimento, il nuovo sistema dell'EPFL è in grado di operare con acqua di rubinetto o persino acqua di mare ad alta salinità. Questa caratteristica abbatte drasticamente i costi operativi e rende la tecnologia applicabile in contesti naturali estremi, come le aree costiere, le foreste tropicali o le zone agricole remote. L'utilizzo del silicio nanostrutturato rappresenta il vero salto di qualità ingegneristico: il team di ricerca ha implementato un elettrodo composto da una fitta foresta di nanopilastri in silicio che non solo facilitano il trasporto degli ioni, ma agiscono anche come semiconduttori sensibili alla radiazione solare.

L'interazione sinergica tra luce, calore ed evaporazione crea un effetto moltiplicatore sulle prestazioni del dispositivo. I dati raccolti durante i test sperimentali condotti in Europa indicano che, sotto l'esposizione diretta ai raggi solari, la produzione di energia aumenta di ben cinque volte rispetto al funzionamento in condizioni di oscurità. I fotoni che colpiscono il silicio liberano elettroni aggiuntivi attraverso l'effetto fotoelettrico, mentre il calore ambientale accelera drasticamente il ritmo dell'evaporazione, intensificando di conseguenza il flusso ionico interno. Sebbene la densità di potenza misurata sia di circa 0,25 W/m², con una tensione a vuoto di circa 1 V, l'obiettivo primario non è la competizione con i grandi parchi fotovoltaici, quanto piuttosto la creazione di una fonte di energia ubiquitaria per la micro-elettronica.

In un mondo sempre più interconnesso, la gestione dello smaltimento delle batterie rappresenta una sfida ecologica monumentale che questo progetto mira a risolvere. I sensori alimentati dall'evaporazione potrebbero eliminare completamente la dipendenza dalle pile chimiche, riducendo l'inquinamento da metalli pesanti e abbassando i costi di gestione delle reti di monitoraggio su larga scala. È possibile immaginare un futuro prossimo in cui dispositivi intelligenti siano in grado di monitorare la salute dei terreni agricoli, la stabilità strutturale dei ponti o la qualità dell'aria nelle aree urbane, alimentati esclusivamente da una pioggia leggera o dall'umidità mattutina che evapora al sorgere del sole. La modularità del sistema studiato in Svizzera permette inoltre una scalabilità promettente, rendendo possibile l'integrazione di questi strati generatori direttamente in tessuti, materiali edili o infrastrutture idriche preesistenti.

La prospettiva commerciale di questa invenzione è supportata dalla sua natura solida e dalla totale mancanza di parti meccaniche in movimento, il che garantisce una robustezza e una longevità eccezionali rispetto a qualsiasi altra tecnologia di energy harvesting. Il passaggio da prototipo di laboratorio a prodotto industriale appare ormai delineato, con la comunità scientifica che guarda con estremo interesse alla possibilità di ottimizzare ulteriormente ogni singolo strato del modulo. In conclusione, il lavoro dell'EPFL dimostra con chiarezza che la natura offre soluzioni straordinarie per le sfide tecnologiche della modernità: basta osservare con ingegno fenomeni comuni per trovare la chiave di una nuova rivoluzione energetica sostenibile, capace di rendere l'elettronica del futuro totalmente autonoma e rispettosa dell'ecosistema globale.

Pubblicato Mercoledì, 29 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 29 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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