Rivolta in Ubisoft Paris: Sciopero contro il CEO Yves Guillemot?

I dipendenti di Ubisoft Paris pronti allo sciopero il 3 febbraio 2026 contro le politiche del CEO, tra timori di licenziamenti e riorganizzazioni interne

Rivolta in Ubisoft Paris: Sciopero contro il CEO Yves Guillemot?

Clima di forte tensione in Ubisoft Paris. Secondo indiscrezioni riportate da diverse fonti, i dipendenti dello studio francese starebbero organizzando uno sciopero di protesta contro il CEO Yves Guillemot, in programma per il 3 febbraio 2026. La decisione sarebbe maturata in seguito alle recenti riorganizzazioni interne all'azienda, che hanno portato alla chiusura di team di sviluppo e alla cancellazione di progetti considerati imminenti, generando un clima di incertezza e malcontento tra i lavoratori.

La notizia dello sciopero è stata diffusa dal portale LeFigaro, che ha riportato un messaggio che circola tra i dipendenti di Ubisoft Paris: "È ora di far capire al nostro capo che non è il benvenuto nei nostri uffici finché continuerà a maltrattare i suoi dipendenti. Invitiamo i dipendenti di Ubisoft Paris ad abbandonare il posto di lavoro non appena Yves Guillemot metterà piede nei nostri uffici. Lasciamo le nostre postazioni e raduniamoci ai piedi dell'edificio."

Se confermato, lo sciopero rappresenterebbe un segnale forte e inequivocabile del disagio che serpeggia all'interno dello studio parigino, uno dei più importanti e storici di Ubisoft. Le ragioni della protesta sono da ricercarsi nelle politiche aziendali degli ultimi mesi, caratterizzate da una forte pressione sui costi e da una riorganizzazione che ha penalizzato diversi team di sviluppo. In particolare, la cancellazione di progetti molto attesi ha generato frustrazione e timori per il futuro, alimentando la paura di una nuova ondata di licenziamenti.

Secondo alcune indiscrezioni, Ubisoft Paris sarebbe uno dei principali obiettivi dei tagli in arrivo, il che spiegherebbe la forte reazione dei dipendenti. La situazione è resa ancora più delicata dalla presenza di Yves Guillemot, figura centrale nelle decisioni contestate e percepito da molti come il responsabile della crisi che sta attraversando l'azienda. La visita del CEO, prevista per il 3 febbraio 2026, era stata concepita come un'occasione per fare il punto sui progressi compiuti dai progetti in sviluppo, ma rischia ora di trasformarsi in un momento di forte contestazione e di aperta ribellione.

Al momento, Ubisoft non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla vicenda. Resta da vedere se l'azienda deciderà di intervenire per stemperare la tensione e scongiurare lo sciopero, oppure se si assisterà a una vera e propria escalation del conflitto. In ogni caso, la situazione a Ubisoft Paris rappresenta un campanello d'allarme per l'intero settore videoludico, sempre piùPressato dalla concorrenza e dalle esigenze di un mercato in continua evoluzione. La capacità delle aziende di gestire il cambiamento e di tutelare i propri dipendenti sarà fondamentale per garantire un futuro sostenibile e per evitare crisi come quella che sta investendo Ubisoft.

Pubblicato Giovedì, 29 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 29 Gennaio 2026

Marco P.

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