Xbox Series X e S: Prezzi shock, in Europa aumenti fino a 200 Euro

La crisi dei componenti spinge Microsoft a rincari senza precedenti: la console flagship sfiora gli 800 euro in un mercato sempre più proibitivo

Xbox Series X e S: Prezzi shock, in Europa aumenti fino a 200 Euro

Il panorama del gaming mondiale subisce uno scossone senza precedenti in questo torrido agosto 2026. La notizia, che circolava sotto forma di indiscrezione già dalla fine di giugno, ha trovato conferma ufficiale nelle ultime ore: Microsoft ha applicato un drastico aumento dei prezzi di listino per l'intera gamma Xbox Series X e Xbox Series S nel mercato dell'Europa. Non si tratta di semplici ritocchi dovuti all'inflazione, ma di una vera e propria ristrutturazione dei costi che vede alcuni modelli subire rincari che sfiorano il 50% rispetto al prezzo di lancio originale. Questa mossa riflette una crisi sistemica nel settore dell'hardware, dove la scarsità di materie prime e l'aumento vertiginoso dei costi energetici e logistici hanno reso insostenibili i vecchi margini di profitto per il colosso di Redmond.

Analizzando i dati nel dettaglio, la situazione appare particolarmente critica per i consumatori dell'area euro, Italia inclusa. Il modello d'ingresso, la Xbox Series S da 512 GB, passa da un prezzo di 349,99 euro a ben 499,99 euro, segnando un incremento percentuale impressionante che ridefinisce il concetto di console economica. Non va meglio per la versione da 1 TB della stessa Series S, che schizza da 399,99 euro a 599,99 euro. Per quanto riguarda l'ammiraglia, la Xbox Series X con lettore di dischi, il prezzo ufficiale è stato fissato a 799,99 euro, con un aumento netto di 200 euro rispetto al precedente listino di 599,99 euro. Anche la versione puramente digitale della Series X subisce un rincaro simile, arrivando a costare 749,99 euro. Queste cifre pongono il gaming su console in una fascia di mercato decisamente più alta, trasformandolo in un bene di lusso sempre meno accessibile alla massa.

Sebbene lo store ufficiale in Italia indichi attualmente i prodotti come esauriti, la conferma della nuova politica tariffaria arriva dai listini di altri grandi mercati europei come la Germania e la Francia, dove i prezzi sono stati aggiornati simultaneamente il 1° agosto 2026. È interessante notare come questa dinamica non sia isolata: anche negli Stati Uniti i prezzi hanno subito variazioni significative, con la Xbox Series X che ha raggiunto la soglia dei 799,99 dollari. Un altro segnale della mutata strategia di Microsoft è la decisione definitiva di interrompere la produzione della versione da 2 TB della Xbox Series X, probabilmente a causa di costi di assemblaggio ormai fuori controllo che avrebbero spinto il prezzo di vendita oltre la soglia psicologica dei mille euro.

La giustificazione fornita da Microsoft risiede in un'analisi impietosa dei costi produttivi. Secondo i vertici dell'azienda, il costo di componenti cruciali come le memorie RAM e le unità di archiviazione SSD è aumentato di oltre 2,5 volte negli ultimi dodici mesi. Le proiezioni per il 2027 non sono migliori, prevedendo un ulteriore raddoppio dei costi dei semiconduttori. Nonostante questi aumenti di prezzo vertiginosi, rapporti interni suggeriscono che Microsoft continui a vendere ogni singola unità in perdita, stimata intorno ai 150 dollari per console. L'obiettivo della compagnia sembra essere quello di limitare l'emorragia finanziaria, spostando il focus dei profitti verso i servizi digitali come Xbox Game Pass, che nonostante i rincari hardware continua a offrire un catalogo in forte espansione, con titoli di rilievo pronti al debutto proprio in questo mese di agosto.

Il contesto globale vede l'intero settore tecnologico soffrire sotto il peso di una supply chain fragile. Sebbene Sony avesse già ritoccato i prezzi di PlayStation 5 nell'aprile scorso e Nintendo si prepari al lancio della sua Nintendo Switch 2 con un prezzo di partenza che si preannuncia superiore alle aspettative, la mossa di Microsoft appare la più aggressiva. Anche il mercato dei PC handheld non è immune, con le Steam Machine di nuova generazione che hanno visto i loro prezzi lievitare sensibilmente. In conclusione, il 2026 si conferma l'anno della fine del gaming low-cost. Gli appassionati si trovano ora di fronte a una scelta difficile: accettare questi nuovi standard di prezzo o rifugiarsi sempre più nel cloud gaming, una tecnologia su cui Microsoft sta investendo massicciamente proprio per ovviare alle barriere d'ingresso rappresentate dal costo proibitivo dell'hardware fisico.

Pubblicato Lunedì, 03 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 03 Agosto 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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