Ubisoft dice addio al launcher obbligatorio su Steam: una svolta storica per i giocatori

Con il debutto di Ubisoft Connect Services, il colosso francese semplifica l'accesso ai suoi titoli su PC, eliminando la necessità di software esterni

Ubisoft dice addio al launcher obbligatorio su Steam: una svolta storica per i giocatori

Il panorama del PC gaming vive oggi uno dei momenti di svolta più attesi dell'ultimo decennio. Dopo anni di resistenze e di politiche aziendali volte a centralizzare l'esperienza utente attraverso piattaforme proprietarie, Ubisoft ha ufficialmente intrapreso la strada della semplificazione estrema. Il colosso francese, con sede in Francia, ha annunciato l'introduzione di Ubisoft Connect Services, una nuova tecnologia integrata che elimina definitivamente la necessità di installare ed eseguire il pesante launcher Ubisoft Connect (precedentemente noto come Uplay) per chi acquista i titoli sulla piattaforma di Valve, il celebre Steam. Questa mossa non rappresenta solo un cambiamento tecnico, ma segna la fine di un'era caratterizzata dalla frammentazione dei servizi digitali che ha spesso frustrato la community globale.

La notizia è arrivata direttamente attraverso un comunicato sulla pagina ufficiale della comunità di Prince of Persia: The Lost Crown su Steam. Questo titolo, un acclamato metroidvania che ha rilanciato il franchise con grande successo, è stato scelto come apripista per questa nuova filosofia aziendale. Il nuovo strumento, Ubisoft Connect Services, è progettato per agire in modo quasi invisibile dietro le quinte. A differenza del vecchio modello, che costringeva l'utente ad avviare un secondo client sopra quello di Valve, il nuovo sistema permette di gestire il cross-play, il cross-progression, la sicurezza dell'account, le sfide e le ricompense direttamente all'interno dell'ecosistema di Steam. Questo significa che i tempi di caricamento sono ridotti, il consumo di risorse di sistema è minimizzato e, soprattutto, l'esperienza d'uso risulta finalmente fluida e priva di attriti superflui.

Nel corso degli ultimi anni, il rapporto tra Ubisoft e Steam è stato altalenante. Dopo aver abbandonato il negozio di Gabe Newell per favorire l'Epic Games Store e la propria piattaforma, l'editore ha fatto marcia indietro nell'inverno del 2022, riportando gradualmente il suo catalogo su Steam. Tuttavia, la presenza obbligatoria del launcher proprietario era rimasta una spina nel fianco per molti utenti, che vedevano in questo doppio passaggio un inutile spreco di risorse e una complicazione evitabile. La decisione di Ubisoft di cedere su questo fronte nel 2026 dimostra una maturità strategica volta a dare priorità alla comodità dell'utente finale rispetto al controllo totale dei dati attraverso un client dedicato. La transizione non si fermerà a Prince of Persia: The Lost Crown; l'azienda ha confermato che, man mano che il servizio verrà perfezionato, sarà integrato in molti altri titoli futuri e, potenzialmente, in alcuni grandi classici del catalogo già presenti nella libreria degli utenti.

Le reazioni della community, in particolare su piattaforme come Reddit, sono state entusiaste. Molti utenti hanno descritto questa evoluzione come una vittoria silenziosa per la filosofia di Valve, che ha sempre puntato sull'integrazione e sulla libertà di scelta. Analisti del settore osservano che questa mossa potrebbe essere una risposta ai dati di vendita e di ingaggio: i giochi che non richiedono software aggiuntivi tendono ad avere recensioni più positive e una maggiore base di giocatori attivi nel lungo periodo. In un mercato videoludico sempre più saturo, eliminare le barriere d'ingresso è diventato fondamentale per mantenere la competitività. Ubisoft ha dichiarato esplicitamente che questo è solo il primo passo verso un'esperienza di gioco più snella e trasparente, promettendo continui aggiornamenti per rendere il passaggio tra le varie funzionalità social e di salvataggio il più fluido possibile.

Guardando al futuro, l'introduzione di Ubisoft Connect Services potrebbe spingere altri grandi publisher a seguire l'esempio. In questo 2026, l'interoperabilità tra piattaforme è diventata un requisito standard per il successo commerciale di un titolo tripla A. La capacità di mantenere i propri progressi e di giocare con amici su hardware diversi senza dover gestire molteplici account e launcher è ciò che il pubblico richiede a gran voce. Con questa mossa, Ubisoft non solo riconquista la fiducia dei fan storici, ma si posiziona come un attore pronto ad adattarsi alle esigenze di un mercato PC in continua evoluzione. Resta da vedere quanto velocemente questa tecnologia verrà estesa a franchise pesanti come Assassin's Creed o Far Cry, ma il segnale inviato è inequivocabile: l'era dei launcher invasivi sta finalmente tramontando a favore di un'integrazione nativa e rispettosa delle preferenze del giocatore.

Pubblicato Giovedì, 10 Settembre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 10 Settembre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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