Ubisoft abbandona il Web3: chiude ufficialmente Champions Tactics

Dopo il lancio in sordina nel 2024, il titolo tattico basato su blockchain cessa le operazioni, spostando l'attenzione su nuovi progetti ibridi

Ubisoft abbandona il Web3: chiude ufficialmente Champions Tactics

Il panorama del gaming contemporaneo sta vivendo una fase di profonda ristrutturazione e la decisione comunicata da Ubisoft riguardo alla chiusura definitiva di Champions Tactics: Grimoria Chronicles rappresenta un punto di svolta significativo per l'intero settore. Dopo un debutto avvenuto quasi in silenzio nell'autunno 2024, il titolo che avrebbe dovuto traghettare il colosso francese nell'era del Web3 si prepara a spegnere i motori. La conferma ufficiale è giunta direttamente dai canali Discord dello sviluppatore, segnando una data precisa sul calendario: il 30 ottobre. Questa chiusura avviene esattamente a due anni e sette giorni dal lancio iniziale, un ciclo di vita relativamente breve che riflette le difficoltà incontrate dai progetti basati su blockchain nel trovare una base di utenza solida e appassionata al di fuori delle nicchie speculative.

La genesi di Champions Tactics: Grimoria Chronicles era legata a una visione ambiziosa ma controversa: creare un universo fantasy oscuro, il mondo di Grimoria, dove ogni guerriero non era solo un'entità digitale ma un vero e proprio NFT (Non-Fungible Token). Questi campioni potevano essere collezionati, scambiati e utilizzati in combattimenti tattici a turni che richiamavano, per estetica e profondità, le atmosfere di titoli celebrati come Darkest Dungeon. Nonostante la qualità tecnica e la cura riposta nel design dei personaggi, l'integrazione della tecnologia blockchain ha creato una barriera d'ingresso che molti giocatori tradizionali hanno preferito non superare. Già nella primavera del 2025, Ubisoft aveva tentato di mitigare questa resistenza annunciando un progressivo allontanamento dagli elementi più rigidi del Web3, ma i dati di affluenza sui server hanno evidentemente suggerito che la rotta non fosse più invertibile.

A partire dalla scorsa settimana, le microtransazioni all'interno del gioco sono state disabilitate, impedendo l'acquisto di nuovi asset digitali o valuta premium. Tuttavia, i vertici di Parigi hanno garantito che i server rimarranno attivi fino alla fine del mese di ottobre per permettere alla community fedele di salutare un'ultima volta le proprie schiere di combattenti. In un comunicato carico di gratitudine, il team di sviluppo ha ringraziato i fan per il supporto e la lealtà dimostrati, pur ammettendo che la decisione di chiudere il progetto è arrivata dopo una lunga e sofferta riflessione interna. Questo fallimento non sembra però aver scoraggiato del tutto la dirigenza guidata da Yves Guillemot, che pare intenzionata a non abbandonare completamente le tecnologie decentralizzate, ma a integrarle in modo più organico e meno invasivo.

Analizzando il contesto di mercato del 2026, appare chiaro come il pubblico stia premiando esperienze di gioco più immediate e meno legate alla speculazione finanziaria. Molti analisti del settore sottolineano come il tentativo di Ubisoft di convertire i giocatori in detentori di asset digitali si sia scontrato con una saturazione del mercato degli NFT e una generale diffidenza verso i modelli di monetizzazione aggressivi. La strategia di riposizionamento è già in atto: la stampa specializzata, tra cui spicca Kotaku, ha notato come l'azienda stia cercando di convogliare l'utenza residua di Grimoria Chronicles verso un nuovo progetto, Might and Magic Fates. Si tratta di un titolo di strategia con carte collezionabili destinato ai dispositivi mobili, che include una componente Web3 opzionale, cercando così di bilanciare l'innovazione tecnologica con la fruibilità di massa che il brand Might and Magic storicamente garantisce.

La chiusura di Champions Tactics segna probabilmente la fine dell'approccio massimalista al blockchain gaming da parte dei grandi publisher internazionali. Sebbene la tecnologia alla base degli smart contracts possa ancora trovare applicazioni utili in termini di interoperabilità e sicurezza, il caso di Grimoria dimostra che il divertimento e il gameplay devono rimanere il pilastro centrale di ogni produzione. Ubisoft si trova ora a dover gestire una transizione delicata, cercando di recuperare la fiducia di quegli utenti che avevano investito tempo e risorse in un ecosistema digitale che sta per svanire. Resta da vedere se Might and Magic Fates riuscirà a capitalizzare gli errori del suo predecessore o se il mercato dei videogiochi continuerà a rigettare i tentativi di commistione tra intrattenimento e criptovalute. In ogni caso, il 30 ottobre rimarrà una data simbolica, il giorno in cui uno dei progetti più audaci della storia recente di Ubisoft si è arreso alla dura realtà di un mercato in continua evoluzione.

Pubblicato Lunedì, 03 Agosto 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 03 Agosto 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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