Il ritorno di Ghost Recon: Ubisoft prepara una rivoluzione tattica in Asia

Tra realismo estremo e ambientazioni esotiche, il nuovo capitolo della saga di Tom Clancy promette di ridefinire il genere degli sparatutto tattici con un approccio hardcore

Il ritorno di Ghost Recon: Ubisoft prepara una rivoluzione tattica in Asia

Il panorama videoludico mondiale è attualmente in fermento per le numerose indiscrezioni che circondano i futuri piani di Ubisoft, la celebre casa di produzione francese che sembra intenzionata a riconquistare il cuore degli appassionati di sparatutto tattici. Mentre l'attenzione mediatica è stata recentemente catalizzata da titoli del calibro di Assassin's Creed Hexe e Far Cry 7, nelle ultime ore è emerso con forza prepotente il futuro di uno dei franchise più iconici legati al marchio Tom Clancy: stiamo parlando di Ghost Recon. Il nuovo capitolo, attualmente noto con il nome in codice di Ghost Recon Next, si preannuncia come uno dei progetti più ambiziosi e determinanti per il futuro dell'azienda, segnando un netto punto di rottura con il recente passato della serie.

Le informazioni più succose e dettagliate provengono da una fonte che nel tempo ha dimostrato una notevole affidabilità, ovvero l'insider Rogue. Già noto per aver diffuso immagini trafugate proprio di Hexe, l'informatore ha delineato un quadro molto preciso di ciò che i giocatori dovranno aspettarsi dalla prossima operazione dei Ghosts. La prima grande novità riguarda la cornice geografica delle operazioni: Ghost Recon Next sarà ambientato in Asia. Sebbene non sia stata ancora specificata una nazione precisa, le speculazioni puntano verso aree geografiche caratterizzate da una forte varietà morfologica, passando dalle giungle intricate del sud-est asiatico ai complessi scenari urbani delle megalopoli orientali, offrendo così un terreno di gioco dinamico e strategicamente stimolante.

Ma è sul fronte del gameplay che Ubisoft sembra voler compiere il passo più audace. Dopo le critiche ricevute per l'impostazione eccessivamente orientata ai servizi e agli elementi da gioco di ruolo di Ghost Recon Breakpoint, uscito originariamente nel 2019, la direzione intrapresa per il nuovo titolo appare come un ritorno trionfale alle radici della saga. Secondo Rogue, il gioco si ispirerà a titoli moderni estremamente punitivi e simulativi come Ready or Not. Questo significa che la componente arcade verrà drasticamente ridimensionata a favore di un approccio tattico rigoroso, dove ogni proiettile conta e la pianificazione dell'azione precede sempre l'esecuzione sul campo. L'obiettivo dichiarato sembra essere quello di ricreare quell'atmosfera di tensione costante che ha caratterizzato i primi capitoli della serie, nati sotto la supervisione creativa del compianto Tom Clancy.

Un elemento cardine di questa nuova visione sarà la gestione della squadra. In Ghost Recon Next, il giocatore non sarà un lupo solitario potenziato da gadget fantascientifici, ma il comandante di un team d'élite dove la cooperazione e la coordinazione saranno fondamentali per la sopravvivenza. L'integrazione di un sistema di ordini avanzato permetterà di gestire i compagni di squadra con una precisione chirurgica, rendendo l'esperienza di gioco un vero e proprio simulatore di operazioni speciali. A supporto di questa immersione totale, Ubisoft starebbe lavorando su un'interfaccia utente (HUD) estremamente limitata e minimalista. L'assenza di indicatori superflui sullo schermo costringerà il giocatore a basarsi sull'osservazione diretta dell'ambiente e sulla comunicazione con il team, eliminando ogni distrazione visiva che possa rompere l'incantesimo della simulazione.

Resta ancora da chiarire se Ghost Recon Next manterrà la struttura Open World che ha caratterizzato la serie negli ultimi anni o se si sposterà verso scenari più circoscritti e dettagliati, magari optando per una struttura a mappe ampie ma non interconnesse, simile a quanto visto in Sniper Elite o nei classici Ghost Recon dei primi anni 2000. Allo stesso modo, il dibattito sulla visuale è acceso: la storica terza persona, marchio di fabbrica del brand, potrebbe lasciare spazio a una prima persona più immersiva, in linea con l'ispirazione tratta da Ready or Not, oppure offrire un sistema ibrido che consenta di passare da una modalità all'altra a seconda delle necessità tattiche.

Dal punto di vista tecnico, il progetto dovrebbe sfruttare le ultime evoluzioni del motore grafico proprietario di Ubisoft, garantendo una fedeltà visiva senza precedenti, necessaria per rendere giustizia alle complesse ambientazioni dell'Asia. La gestione dell'intelligenza artificiale sarà un altro punto focale: in un titolo che mira al realismo estremo, i nemici non dovranno solo essere letali nella mira, ma capaci di reagire tatticamente ai movimenti del giocatore, organizzando imboscate e ritirate strategiche. La data di uscita rimane avvolta nel mistero, ma le voci di corridoio suggeriscono una finestra di lancio fissata tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Se questa tabella di marcia venisse confermata, il gioco si troverebbe a competere in un mercato videoludico estremamente maturo, dove la richiesta di esperienze mature e profonde è ai massimi storici. Ubisoft ha l'opportunità d'oro di riposizionare Ghost Recon come il punto di riferimento assoluto per gli sparatutto tattici su console e PC, riportando il nome di Tom Clancy ai fasti di un tempo.

Pubblicato Lunedì, 18 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 18 Maggio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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