Lotta al gioco illegale online: ADM annuncia una stretta su siti pirata e scommettitori

Il Direttore Mario Lollobrigida propone sanzioni severe per i giocatori e una cooperazione europea per arginare il mercato nero digitale

Lotta al gioco illegale online: ADM annuncia una stretta su siti pirata e scommettitori

Il panorama del gaming in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, dove la sfida tra legalità e circuiti sommersi si è spostata prepotentemente sul terreno digitale. Durante l'importante convegno "Misurare l’invisibile – Il mercato del gioco non regolato in Italia", organizzato da Fortune Italia in collaborazione con Novomatic Italia presso la prestigiosa cornice de La Lanterna in via Tomacelli a Roma, sono emerse criticità sistemiche che richiedono un cambio di paradigma normativo e operativo. Mario Lollobrigida, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha tracciato una linea netta sulla necessità di strumenti repressivi più incisivi, non limitati esclusivamente agli operatori, ma estesi anche agli utenti finali che alimentano consapevolmente l'illegalità.

Secondo l'analisi presentata da Mario Lollobrigida, il fenomeno del gioco illegale fisico, pur persistendo attraverso scommesse clandestine e apparecchi da intrattenimento manomessi o scollegati dalla rete nazionale, appare oggi numericamente inferiore rispetto alla deriva del mercato online. Il digitale rappresenta la vera frontiera del rischio, poiché gli operatori che agiscono al di fuori della legge spesso non hanno alcuna sede fisica sul territorio nazionale, posizionandosi in giurisdizioni estere che rendono estremamente complesse le attività investigative della Magistratura e delle Forze dell'Ordine. L'azione dell'ADM, che si concretizza quotidianamente nell'inibizione di migliaia di siti web, si scontra con il fenomeno dei cosiddetti siti gemelli: una volta oscurato un portale, l'organizzazione criminale è in grado di riattivarlo in pochi minuti sotto un dominio leggermente variato, rendendo la lotta simile a una rincorsa senza fine.

Per contrastare efficacemente questa dinamica, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha avviato un dialogo serrato con istituzioni finanziarie di vertice, tra cui la Banca d’Italia, l'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) e la Guardia di Finanza. L'obiettivo è quello di interrompere i flussi economici che alimentano le piattaforme non autorizzate. Tuttavia, come sottolineato da Lollobrigida, gli ostacoli tecnici e normativi sono ancora molti, e l'efficacia dei blocchi finanziari rimane parziale. È qui che si inserisce la richiesta di una maggiore responsabilizzazione delle piattaforme digitali e dei colossi del web, come i motori di ricerca e i social media, affinché impediscano la pubblicità e la visibilità di operatori privi di concessione statale. Senza un coordinamento a livello comunitario ed europeo, la capacità di oscuramento delle autorità nazionali rischia di rimanere un'arma spuntata di fronte alla fluidità della rete.

Un punto cardine dell'intervento del Direttore Giochi ha riguardato la sicurezza e la tutela del consumatore. Molti giocatori approdano su siti illegali per errore, attirati da grafiche sofisticate che mimano perfettamente quelle dei concessionari legali, o da bonus di benvenuto aggressivi che le norme italiane sulla trasparenza non permettono. In altri casi, però, la scelta è deliberata: il giocatore cerca nel circuito illegale modalità di scommessa vietate o intende aggirare i sistemi di controllo imposti dallo Stato. In un sito autorizzato dall'ADM, ogni utente è protetto da meccanismi rigorosi: identificazione certa tramite documento, limiti di deposito settimanale, strumenti di autoesclusione dal gioco e algoritmi di intelligenza artificiale capaci di rilevare comportamenti compulsivi. Al contrario, il mercato nero non offre alcuna garanzia di pagamento delle vincite, non tutela i minori e non dispone di alcun presidio contro la ludopatia.

La conclusione di Mario Lollobrigida è stata perentoria: la lotta all'illegalità deve passare anche per un approccio repressivo più duro nei confronti dei giocatori consapevoli. Punire chi sceglie di scommettere su piattaforme non regolate non è solo una misura di ordine pubblico, ma un atto di protezione del gettito erariale e della salute pubblica. La cooperazione internazionale rimane la chiave di volta: l'Italia, leader europeo nella regolamentazione del gioco pubblico, sta lavorando per sensibilizzare i partner dell'Unione Europea affinché si crei un fronte comune contro le organizzazioni che sfruttano la rete per evadere il fisco e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. La sfida lanciata a Roma nell'evento di novembre 2024 segna un punto di svolta nelle politiche di controllo del settore, riaffermando il ruolo centrale dello Stato come unico garante di un gioco sano, legale e responsabile.

Fonte: Jamma.it

Sito ufficiale Agenzie Dogane Monopoli : ADM

Pubblicato Giovedì, 14 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 14 Maggio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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