Scommesse illegali: l'UE apre al rimborso dei giocatori

L'Avvocato generale UE si esprime sulla validità dei contratti di scommesse senza licenza e sui diritti dei consumatori, aprendo la strada a possibili rimborsi

Scommesse illegali: l'UE apre al rimborso dei giocatori

La questione delle scommesse sportive online senza licenza valida nel paese di riferimento torna a far discutere, con importanti risvolti per i consumatori. Un recente parere dell'Avvocato generale dell'Unione Europea apre la strada a possibili rimborsi per i giocatori che hanno effettuato scommesse su siti non autorizzati, anche qualora l'ottenimento di una concessione fosse particolarmente complesso.

Il caso specifico riguarda un consumatore tedesco che ha citato in giudizio la società di scommesse sportive Tipico, con sede a Malta, chiedendo la restituzione delle somme perse tra il 2013 e l'9 ottobre 2020 sul sito web tedesco della società. Tipico, pur in possesso di una licenza maltese, non deteneva la necessaria concessione tedesca, come previsto dalla legislazione della Germania. Secondo il diritto tedesco, l'offerta di scommesse sportive non autorizzate rende nulli i contratti stipulati con i clienti, configurando un illecito e aprendo la via a richieste di restituzione o risarcimento.

La difesa di Tipico si basa sull'impossibilità di ottenere una licenza tedesca a causa di presunte carenze nella procedura di assegnazione. La Corte federale di giustizia tedesca ha quindi chiesto alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea se, in tali circostanze, il principio del primato del diritto dell'Unione, in particolare la libera prestazione dei servizi, obblighi i giudici a disapplicare il sistema nazionale di concessioni e a respingere le richieste del consumatore.

L'Avvocato generale Nicholas Emiliou ha fornito una risposta articolata. Pur riconoscendo che gli Stati membri possono esigere una concessione per l'offerta di servizi sul proprio territorio, come nel settore del gioco d'azzardo, purché ciò sia compatibile con la libera prestazione dei servizi garantita dal diritto dell'Unione, ha sottolineato che le autorità nazionali, inclusi gli organi giurisdizionali, sono legittimate ad applicare tale requisito nei confronti di un operatore che abbia prestato servizi senza la concessione prescritta, traendo le conseguenze previste dal diritto civile.

Tuttavia, l'Avvocato generale ha introdotto un'importante eccezione: le conseguenze di diritto civile non dovrebbero essere applicate se ciò risultasse sproporzionato. Questo si verificherebbe qualora l'operatore avesse ricevuto da fonti autorizzate e affidabili delle autorità nazionali assicurazioni precise, incondizionate e concordanti sul fatto che il requisito della concessione non sarebbe stato applicato, permettendogli di offrire i propri servizi senza licenza.

In sostanza, l'Avvocato generale ritiene che la libera prestazione dei servizi non osti a che la Germania richieda una concessione tedesca per l'offerta di scommesse sportive nel proprio territorio, né a che gli operatori che abbiano agito senza la concessione siano soggetti alle conseguenze previste dal diritto civile, come la nullità dei contratti. Tale nullità, che può comportare l'obbligo di restituzione delle somme giocate, contribuisce a dissuadere gli operatori dall'eludere il sistema di concessioni e protegge i consumatori.

Il parere dell'Avvocato generale sottolinea che, qualora la Tipico avesse ricevuto rassicurazioni dalle autorità tedesche sull'inapplicabilità del requisito della concessione, nessuna colpa potrebbe esserle imputata per aver violato il regime. In tal caso, spetterebbe ai giudici tedeschi trovare gli strumenti, previsti dal diritto privato tedesco, per esonerare Tipico dalle conseguenze. Un'eventuale responsabilità per il pregiudizio subito dai consumatori graverebbe sulle autorità pubbliche che avevano fornito le assicurazioni. Sarà ora la Corte federale di giustizia tedesca a valutare le circostanze specifiche del caso.

Questo parere potrebbe avere un impatto significativo sul settore delle scommesse online in Europa, aprendo la strada a una maggiore tutela dei consumatori e a una maggiore responsabilizzazione degli operatori. Resta da vedere come si pronuncerà la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ma il parere dell'Avvocato generale rappresenta un importante passo avanti nella definizione dei diritti e degli obblighi nel mercato delle scommesse online.

Pubblicato Giovedì, 19 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 19 Marzo 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti