Il Consiglio di AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha approvato, nella seduta del 25 marzo, il nuovo atto di indirizzo sulle comunicazioni in materia di gioco responsabile. Nei prossimi giorni dovrebbe diffondere le cosiddette ‘Linee guida sulla pubblicità del gioco responsabile’. AGCOM informa che ‘dalla prossima settimana gli operatori del settore del gioco pubblico potranno partecipare alla consultazione di 30 giorni proprio sulla questione della pubblicità del gioco responsabile’.
Questa notizia ha suscitato forti reazioni da parte del Forum delle Associazioni Familiari. Adriano Bordignon, Presidente del Forum, ha espresso profonda preoccupazione per l'approccio adottato da AGCOM, sottolineando come la consultazione sembri essere rivolta esclusivamente alle società che traggono profitto dall'azzardo, escludendo di fatto le voci delle famiglie, delle figure educative e delle realtà sociali che vivono quotidianamente le conseguenze negative del gioco d'azzardo.
Bordignon ha dichiarato: “Sembra che per AGCOM sia del tutto irrilevante il pensiero e il vissuto delle famiglie, delle figure educative e di quelle con responsabilità sociali e sanitarie, che subiscono l’imponente effetto negativo del mercato dell’azzardo e delle dipendenze connesse nel nostro Paese”. Ha poi aggiunto che “il gioco d’azzardo non è una reale opportunità economica né fiscale: a differenza delle altre tipologie di consumo, non ha un valore di moltiplicatore positivo dell’economia, perché genera semplicemente una domanda di altro azzardo”. Bordignon ha inoltre evidenziato la mancanza di dati pubblici aggiornati sugli introiti fiscali derivanti dal gioco d'azzardo, alimentando ulteriori dubbi sulla reale convenienza economica di questo settore per lo Stato.
Il Forum delle Associazioni Familiari lancia un allarme sulla diffusione del gioco d'azzardo in Italia, definendola una “deriva” che le istituzioni sembrano incapaci di arrestare. Secondo i dati riportati, il mercato del gambling ha raggiunto cifre impressionanti, toccando i 157 miliardi di euro nel 2024, superando persino il volume d'affari del gioco clandestino. Questa situazione, senza precedenti in Europa, sta trasformando un numero sempre maggiore di italiani in giocatori compulsivi, con conseguenze devastanti per le finanze familiari, esponendo le persone al rischio di indebitamento, usura e aumentando i costi sociali legati alla dipendenza dal gioco.
Oltre alle problematiche economiche, il Forum sottolinea le disfunzioni sociali e familiari connesse al gioco d'azzardo patologico, tra cui conflitti intrafamiliari, impoverimento e aumento della criminalità. Bordignon ha evidenziato come i giocatori patologici siano spesso coinvolti in furti e altri reati per sostenere la propria dipendenza, e ha denunciato la pratica diffusa nelle sale da gioco di prestare denaro ai giocatori, alimentando ulteriormente il ciclo vizioso dell'azzardo.
Il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità di un intervento urgente e incisivo per contrastare la diffusione del gioco d'azzardo in Italia. Ha chiesto un divieto reale ed efficace di qualsiasi forma di pubblicità dell'azzardo, denunciando come le attuali restrizioni siano facilmente aggirate dagli operatori del settore. Bordignon ha inoltre criticato il concetto di “gioco responsabile”, definendolo una “irresponsabile foglia di fico” che scarica la responsabilità sui giocatori più vulnerabili, senza affrontare le cause profonde del problema. Ha infine auspicato una riduzione dell'offerta complessiva di gioco d'azzardo e ha sollecitato un coinvolgimento attivo del mondo del Terzo Settore nel processo decisionale, affinché le voci delle famiglie e delle realtà sociali siano finalmente ascoltate e prese in considerazione.
Il Forum delle Associazioni Familiari si dichiara pronto a partecipare attivamente al dibattito e si aspetta di essere convocato e ascoltato da AGCOM, affinché le nuove linee guida sul gioco responsabile tengano conto delle esigenze e delle preoccupazioni di tutti i soggetti coinvolti, e non solo degli interessi economici degli operatori del settore. La questione del gioco d'azzardo è una questione di salute nazionale e richiede un approccio responsabile e condiviso da parte di tutte le istituzioni e gli attori sociali.

