L'approccio al gioco responsabile necessita di un cambio di passo radicale. Secondo Antonio Giuliani, direttore online e scommesse dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), il celebre slogan "gioca responsabilmente" ha perso la sua efficacia, trasformandosi in un mero adempimento normativo piuttosto che in un reale deterrente per il gioco problematico. Durante una sessione dell'IGE dedicata alla comunicazione del gioco responsabile, Giuliani ha esposto una critica lucida e costruttiva, basata su dati di una ricerca Ipsos che confermano la percezione diffusa tra gli operatori del settore.
Il problema principale risiede nella natura stessa del messaggio. Come ha evidenziato Giuliani, la maggior parte delle persone si considera già responsabile e immune dalla dipendenza dal gioco, rendendo lo slogan inefficace. Anzi, in alcuni casi, la comunicazione sul gioco responsabile potrebbe aver avuto un impatto limitato sulla reale sensibilizzazione. La definizione stessa di gioco responsabile è ambigua e soggettiva, legata alla coscienza individuale e priva di indicazioni precise.
La soluzione proposta da Giuliani è un superamento dello slogan tradizionale, attraverso la costruzione di messaggi più mirati ed efficaci, sviluppati in collaborazione tra istituzioni e operatori del settore. Questo approccio implica un'evoluzione della comunicazione, affiancando agli spot televisivi, spesso trasmessi durante eventi sportivi e quindi rivolti a un pubblico specifico, interventi più specifici e personalizzati. Si tratta di lavorare su target specifici, come giovani e studenti, attraverso iniziative educative e campagne di sensibilizzazione mirate.
Un altro aspetto cruciale è il linguaggio utilizzato. Giuliani suggerisce di tornare a un'accezione più pura del gioco, promuovendo il concetto di "gioco per il gioco", senza l'associazione automatica all'aggettivo "responsabile", che rischia di snaturare il significato intrinseco dell'attività ludica. L'obiettivo è ristabilire una percezione del gioco come qualcosa di sano e divertente, distanziandosi dall'immagine negativa legata alla dipendenza.
Infine, Giuliani ha espresso fiducia nel lavoro in corso a livello istituzionale, con l'elaborazione di linee guida da parte della Presidenza del Consiglio. Queste linee guida dovrebbero fornire un indirizzo chiaro e preciso ai concessionari, al fine di sviluppare una comunicazione sul gioco responsabile che sia realmente efficace, capace di incidere sui comportamenti e di promuovere un approccio consapevole e moderato al gioco d'azzardo. L'auspicio è che queste nuove strategie comunicative possano contribuire a creare un ambiente di gioco più sicuro e responsabile per tutti i cittadini.
In sintesi, la visione di Giuliani si concentra su un approccio olistico al gioco responsabile, che integra comunicazione mirata, azioni concrete e un linguaggio rinnovato, con l'obiettivo di superare l'inefficacia degli slogan tradizionali e di promuovere una cultura del gioco consapevole e moderato. La collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e la comunità è fondamentale per raggiungere questo obiettivo e per garantire un futuro sostenibile per l'industria del gioco d'azzardo in Italia.
Il nuovo approccio auspicato da Giuliani si inserisce in un contesto più ampio di riforma del settore del gioco d'azzardo in Italia. Il riordino del gioco pubblico è un tema caldo da anni, con l'obiettivo di modernizzare la regolamentazione, contrastare il gioco illegale e proteggere i giocatori vulnerabili. Le linee guida in elaborazione presso la Presidenza del Consiglio rappresentano un tassello importante in questo processo di riforma, che mira a creare un quadro normativo più coerente ed efficace.
La sfida è complessa e richiede un impegno congiunto da parte di tutti gli attori coinvolti. È necessario un cambio di mentalità, passando da una logica di mera conformità normativa a una cultura della responsabilità sociale d'impresa. Gli operatori del settore devono investire in ricerca e sviluppo di strumenti di prevenzione e di intervento precoce, collaborando con le istituzioni e le associazioni del terzo settore per creare un sistema di supporto completo per i giocatori problematici.
In conclusione, il futuro del gioco responsabile in Italia dipende dalla capacità di superare gli approcci tradizionali e di adottare strategie innovative e mirate, basate su una comunicazione efficace, azioni concrete e un impegno costante per la tutela dei giocatori vulnerabili. Solo in questo modo sarà possibile garantire un ambiente di gioco sicuro, responsabile e sostenibile per tutti.
Fonte e foto: Jamma.it

