Sicilia, giro di vite sul gioco d'azzardo: il TAR stoppa sala bingo irregolare

Il Tribunale Amministrativo conferma la chiusura per una sala bingo che offriva spettacoli non autorizzati, ribadendo l'importanza del rispetto delle norme sulla pubblica sicurezza

Sicilia, giro di vite sul gioco d'azzardo: il TAR stoppa sala bingo irregolare

La giustizia amministrativa siciliana ha ribadito un principio cardine nella gestione degli spazi pubblici dedicati al gioco d'azzardo: il rispetto delle licenze non è un optional, bensì un elemento imprescindibile per la tutela della pubblica sicurezza. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sicilia ha infatti respinto la richiesta di sospensione cautelare presentata dai gestori di una sala bingo, confermando la legittimità del provvedimento di chiusura temporanea emesso dalla Questura.

La vicenda trae origine da una serie di controlli effettuati tra il 2024 e il 2025, che hanno portato alla luce lo svolgimento di eventi e spettacoli privi delle necessarie autorizzazioni amministrative. In particolare, la sala bingo, situata in una zona ad alta frequentazione, aveva trasformato i propri locali in un luogo di intrattenimento polifunzionale, organizzando serate danzanti, musica dal vivo e assembramenti non previsti dalla licenza in suo possesso. Tali attività, configurandosi come spettacolo pubblico, avrebbero richiesto la specifica licenza prevista dall'articolo 68 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

Di fronte a queste violazioni, l'autorità di pubblica sicurezza è intervenuta con la sospensione della licenza, una misura volta a ripristinare la legalità e a prevenire potenziali rischi per l'incolumità dei cittadini, dato che i locali non erano stati sottoposti alle verifiche di sicurezza necessarie per ospitare eventi di tale portata. I gestori della sala bingo hanno impugnato il provvedimento, lamentando un grave danno economico derivante dallo stop forzato delle attività. La loro difesa si basava sull'asserzione che gli eventi contestati fossero episodici e che non avessero mai compromesso la sicurezza pubblica, contestando inoltre la proporzionalità della sanzione rispetto alle violazioni riscontrate.

Il TAR Sicilia, tuttavia, ha respinto le argomentazioni dei gestori, sottolineando la preminenza dell'interesse pubblico alla tutela dell'ordine e della sicurezza, nonché al rispetto rigoroso dei limiti imposti dalle licenze amministrative. I giudici hanno evidenziato come la titolarità di una licenza per il gioco del bingo non autorizzi automaticamente l'esercizio di attività collaterali che richiedono standard di sicurezza e controlli preventivi differenti. Questa vicenda si inserisce in un contesto normativo e giurisprudenziale che, a partire dal gennaio 2024, ha visto un'intensificazione dei controlli in tutta la regione siciliana, con particolare attenzione al fenomeno dei locali

Pubblicato Lunedì, 06 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 06 Aprile 2026

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