Guerra di potere tra CONI e FIGC: Ore decisive per il futuro dello sport Italiano

Il possibile commissariamento della Federcalcio scatena uno scontro frontale tra Malagò e Buonfiglio, con il rischio di un intervento governativo fino al 2028

Guerra di potere tra CONI e FIGC: Ore decisive per il futuro dello sport Italiano

Il panorama sportivo italiano si trova oggi di fronte a uno dei momenti più drammatici e complessi della sua storia recente. La data del 6 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita negli annali delle istituzioni atletiche nazionali. La Giunta del Coni è chiamata a pronunciarsi su un tema che scuote le fondamenta della FIGC: il possibile commissariamento. La posta in gioco non è soltanto l'autonomia della federazione calcistica più importante del Paese, ma la stabilità stessa del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Al centro della tempesta si trovano due figure titaniche e contrapposte: Luciano Buonfiglio, attuale numero uno del Coni, e Giovanni Malagò, l'ex presidente del Foro Italico che ha assunto la guida della Federcalcio in circostanze che oggi sono oggetto di aspre contestazioni legali e amministrative. La disputa nasce da un presunto vizio di forma che assume i contorni di un caso politico: l'elezione di Malagò sarebbe avvenuta senza il preventivo tesseramento richiesto dai regolamenti vigenti, un cavillo che i suoi oppositori intendono sfruttare per annullare la sua attuale leadership.

La riunione della Giunta, fissata per le ore 13:00 di domani a Roma, vedrà i 16 componenti dell'organismo impegnati in una conta all'ultimo voto. La maggioranza necessaria per far passare il commissariamento è fissata a nove preferenze, ma il calcolo è reso estremamente incerto dalle numerose eccezioni sollevate su presunti conflitti di interesse che potrebbero escludere alcuni votanti. Il fronte che sostiene Malagò sta cercando di blindare la partecipazione di Diana Bianchedi, che ha ricoperto il ruolo di capodelegazione della Nazionale per un breve periodo, ed Elisabet Spina, figura chiave del settore femminile del Milan. Dall'altra parte, gli alleati di Buonfiglio puntano il dito contro queste partecipazioni per invalidare il voto pro-FIGC, mentre il fronte opposto risponde sollevando dubbi sulla posizione di Marco Buonfiglio, figlio del presidente, coinvolto in progetti legati al Venezia calcio tramite l'agenzia di sport e intrattenimento Elevate. Questo gioco di veti incrociati rischia di paralizzare l'organismo decisionale, lasciando l'ultima parola ai revisori dei conti o allo stesso Buonfiglio, in una situazione di palese incompatibilità che agita i corridoi di Palazzo H.

Le alleanze interne alla Giunta sono fluide e in continua evoluzione, segnate da un lobbismo frenetico. Secondo le ultime indiscrezioni circolate nella capitale e riportate da testate come La Repubblica, Giovanni Malagò potrebbe contare sul sostegno granitico di Federica Pellegrini, membro del CIO e simbolo dello sport azzurro nel mondo, oltre che su Di Paola (Sport Equestri) e Lunetta (Danza Sportiva). Tuttavia, la vera sorpresa delle ultime ore è il pressing psicologico esercitato direttamente dagli atleti: si racconta di una telefonata partita dal ritiro della Nazionale da parte del difensore Alessandro Bastoni verso Giampaolo Ricci, rappresentante degli atleti in Giunta, per perorare la causa della continuità federale e della stabilità tecnica. Buonfiglio, dal canto suo, si fa forte dell'appoggio di campionesse del calibro di Tania Cagnotto per la Federnuoto e di dirigenti esperti come Riva, presidente del Coni Lombardia, oltre a Morico (Opes) e Montini (Fiamme Oro). In questo scenario di parità quasi perfetta, il voto di Valentina Rodini delle Fiamme Gialle diventa l'ago della bilancia. Un suo spostamento dell'ultimo minuto potrebbe decretare la fine dell'era Malagò in FIGC o, al contrario, segnare l'inizio della crisi definitiva per la presidenza di Buonfiglio.

La complessità burocratica si intreccia inevitabilmente con le strategie di lungo termine legate a Sport e Salute, l'ente che gestisce i flussi finanziari dello sport governativo. La contestazione mossa contro Montini riguarda proprio un progetto sociale legato al calcio a 5 sviluppato in collaborazione con questa struttura. Ogni dettaglio, anche il più insignificante in apparenza, viene utilizzato come arma diplomatica tra le fazioni. Anche la Federdanza è finita sotto la lente d'ingrandimento per via di accordi commerciali con Federcalcio Servizi relativi all'utilizzo del centro tecnico di Coverciano a Firenze. È un labirinto di convenzioni e protocolli d'intesa che i legali delle due fazioni stanno setacciando con l'obiettivo di invalidare i voti avversi. In questo clima di sospetto generale, la figura del commissario straordinario non appare più come una minaccia remota, ma come una via d'uscita quasi inevitabile per resettare un sistema ormai incapace di autoregolamentarsi in modo armonioso.

Se la linea del commissariamento dovesse fallire, Buonfiglio si troverebbe a guidare un Coni spaccato a metà, con un Consiglio Nazionale potenzialmente ostile e una legittimità politica fortemente erosa. In tale eventualità, non si esclude un intervento drastico del Governo, che potrebbe decidere di azzerare i vertici del Comitato Olimpico nominando un commissario straordinario governativo con pieni poteri fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Questa opzione garantirebbe una gestione tecnica in vista del quadriennio olimpico, ma rappresenterebbe una sconfitta epocale per l'autonomia dello sport italiano rispetto alla politica. Il futuro di Coverciano e quello del Foro Italico non sono mai stati così intrecciati in una ragnatela di interessi economici, legami familiari e ambizioni personali che minacciano di oscurare i risultati agonistici ottenuti sul campo. La giornata di domani non sarà quindi solo un passaggio burocratico, ma una battaglia campale per definire chi deterrà lo scettro del potere sportivo in Italia per il prossimo ciclo olimpico. Gli osservatori internazionali e il Comitato Olimpico Internazionale guardano con crescente preoccupazione a quanto sta accadendo a Roma, temendo che l'instabilità possa compromettere la serenità degli atleti e la credibilità organizzativa del Paese in vista dei grandi appuntamenti internazionali già in calendario.

Pubblicato Lunedì, 05 Ottobre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 05 Ottobre 2026

Marco P.

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