Il circuito del Mugello si è trasformato in una vera e propria fornace tecnologica durante l’ultima sessione di test collettivi organizzata da Pirelli, il fornitore unico di pneumatici per la Formula 1. Con lo sguardo già rivolto al futuro, la casa milanese ha sfruttato le giornate di mercoledì e giovedì per un intenso programma di sviluppo focalizzato sulle mescole slick che debutteranno nella stagione 2027. Sul tracciato toscano, noto per le sue curve ad alta velocità e i carichi laterali brutali, si sono alternate tre delle scuderie di punta del circus: McLaren, Red Bull e Audi. L'obiettivo primario di questa due giorni era la valutazione delle mescole più dure della gamma, ovvero la C1, la C2 e la C3, in condizioni di stress termico estremo. L'asfalto del Mugello ha infatti raggiunto la temperatura record di 52 gradi, fornendo agli ingegneri dati preziosissimi sul degrado termico e sulla stabilità strutturale dei nuovi prototipi.
Nella seconda giornata di test, i riflettori sono stati puntati sul campione del mondo in carica Lando Norris, che ha guidato la sua McLaren per un totale di 115 giri. Il pilota britannico si è concentrato quasi esclusivamente sulla mescola C2, lavorando intensamente per affinare il comportamento dello pneumatico nelle fasi di appoggio prolungato tipiche delle curve Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2. Lando Norris ha concluso la sessione con un miglior tempo di 1'21"899, a dimostrazione della velocità pura che le monoposto attuali riescono ancora a esprimere nonostante i carichi di carburante e le diverse configurazioni sperimentali adottate. Parallelamente, il box dell'Audi ha visto protagonista Nico Hülkenberg, il quale ha completato ben 121 passaggi, percorrendo la distanza considerevole di 635 chilometri. Per il team tedesco, questi test rappresentano un passaggio fondamentale nel percorso di integrazione e crescita tecnica, cercando di trovare quella costanza di rendimento necessaria per competere ai vertici del mondiale.
Non è stata da meno la Red Bull, che ha affidato la sua monoposto al giovane talento giapponese Ayumu Iwasa. Il collaudatore nipponico, fresco della sua esperienza in Super Formula, è stato l’unico pilota in grado di testare tutte e tre le specifiche messe a disposizione da Pirelli. Ayumu Iwasa ha percorso 117 giri, pari a circa 614 chilometri, concentrandosi inizialmente sulla C1 e la C2 per poi passare, nel pomeriggio, ad alcuni screening sulla C3. Il suo miglior crono si è fermato a 1'23"414, fornendo indicazioni cruciali sulla versatilità delle mescole in funzione delle diverse configurazioni aerodinamiche della vettura di Milton Keynes. A completare il quadro delle attività sul circuito di Scarperia è stata la Ferrari, che ha occupato una parte della pista per una sessione di TPC (Testing of Previous Cars) con una SF-25. Al volante della Rossa si sono alternati Dino Beganovic e Antonio Fuoco, i quali hanno svolto un programma di allenamento e correlazione dati, seppur non direttamente collegato allo sviluppo degli pneumatici 2027.
Analizzando i numeri complessivi della due giorni toscana, i dati sono impressionanti: sono stati percorsi in totale 2.948 chilometri, una distanza che equivale quasi a dieci Gran Premi disputati consecutivamente. Oltre ai protagonisti della seconda giornata, non va dimenticato l'apporto fondamentale fornito mercoledì da Oscar Piastri per la McLaren e Liam Lawson per la Red Bull, che hanno gettato le basi per il lavoro di rifinitura svolto dai colleghi. Il caldo torrido e le caratteristiche tecniche del Mugello hanno permesso a Pirelli di spingere le strutture delle gomme oltre i limiti convenzionali, testando nuove soluzioni di costruzione volte a ridurre il surriscaldamento superficiale, uno dei temi più caldi in vista dei regolamenti tecnici futuri. La resistenza della spalla dello pneumatico è stata messa a dura prova dalle continue sollecitazioni, offrendo un set di dati telemetrici che ora verranno analizzati nei laboratori di Milano per deliberare le prossime versioni dei prototipi.
Il lavoro di Pirelli non si ferma qui. La tabella di marcia per lo sviluppo delle mescole da asciutto prevede già una nuova tappa fondamentale sul circuito di Imola, programmata per i giorni 15 e 16 settembre. In quell'occasione, saranno Ferrari e Racing Bulls a scendere in pista per continuare la sperimentazione delle soluzioni individuate come promettenti durante questa sessione estiva. La sfida per il 2027 è appena iniziata e la ricerca del perfetto equilibrio tra prestazioni pure, durata e resistenza alle alte temperature rimane il pilastro centrale della strategia del costruttore italiano. Grazie a test così probanti come quelli del Mugello, la Formula 1 si assicura di arrivare alla prossima rivoluzione tecnica con un prodotto affidabile e capace di garantire lo spettacolo che i tifosi di tutto il mondo si aspettano dai massimi esponenti dell'automobilismo mondiale.

