SpaceX e l'IPO da 2.000 miliardi: scoppia la rivolta dei fondi pensione contro Elon Musk

Sindacati e investitori internazionali chiedono alla SEC una vigilanza senza precedenti per evitare un nuovo caso Tesla e proteggere i risparmi di milioni di lavoratori

SpaceX e l'IPO da 2.000 miliardi: scoppia la rivolta dei fondi pensione contro Elon Musk

Il mondo della finanza globale si prepara a quello che potrebbe essere il debutto in borsa più significativo dell’ultimo decennio, ma l’entusiasmo per la prossima mossa di Elon Musk è frenato da un’ondata di scetticismo senza precedenti. La SpaceX, colosso aerospaziale che ha rivoluzionato il concetto di esplorazione orbitale, punta a un’offerta pubblica iniziale (IPO) prevista per il mese di giugno, con una valutazione che supera i 2.000 miliardi di dollari. Tuttavia, la strada verso Wall Street è oggi sbarrata da una coalizione di attivisti, sindacati degli insegnanti e potenti fondi pensione che hanno ufficialmente richiesto alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti di sottoporre l'azienda a un controllo rigoroso e straordinario.

A guidare la carica è Randi Weingarten, presidente della American Federation of Teachers (AFT), la quale ha inviato una missiva formale alla Commissione per sollevare dubbi sulla trasparenza operativa della società. Il sindacato, che rappresenta circa 1,8 milioni di lavoratori tra insegnanti, personale medico e impiegati pubblici, teme che le nuove regole di quotazione possano esporre i risparmi previdenziali a rischi sistemici immediati. Secondo le attuali normative, infatti, i capitali dei fondi pensione potrebbero confluire nelle azioni di SpaceX pochi giorni dopo il debutto, a differenza del passato dove erano necessari mesi di osservazione. Weingarten mette in discussione non solo la fattibilità tecnologica del piano industriale di SpaceX, ma punta il dito contro la mancanza di indipendenza del consiglio di amministrazione, descrivendo l'azienda più come una "proprietà di famiglia" di Elon Musk che come una moderna public company trasparente.

Le preoccupazioni non si fermano entro i confini americani. In Europa, il fondo pensione danese AkademikerPension ha già espresso forti riserve, definendo la valutazione di 2 trilioni di dollari eccessivamente gonfiata rispetto ai fondamentali economici noti. La diffidenza deriva anche dai precedenti legati a Tesla: il fondo danese ha infatti liquidato le sue posizioni nell'azienda automobilistica di Musk già nel corso del 2023, citando l'eccessiva politicizzazione del CEO e la carenza di governance indipendente. Sulla stessa scia si muove il fondo olandese ABP, uno dei più grandi al mondo, che nel 2024 ha venduto quote di Tesla per circa 600 milioni di dollari. Pur non commentando direttamente il dossier SpaceX, ABP ha ribadito la propria policy interna che vieta investimenti in realtà coinvolte in gravi scandali etici o ambientali, un tema caldissimo per la compagnia spaziale che opera in aree ecologicamente sensibili nel Texas e nel Tennessee.

Il timore degli investitori istituzionali è che si ripeta il tracollo finanziario che ha colpito l'impero di Elon Musk lo scorso anno. La campagna di pressione coordinata da gruppi come Tesla Takedown ha contribuito a una perdita di capitalizzazione per l'azienda di auto elettriche pari a circa 600 miliardi di dollari, con un calo del titolo del 40%. Tale pressione ha avuto anche risvolti politici: Musk è stato costretto a ridimensionare il suo ruolo nel cosiddetto Dipartimento per l'Efficienza Governativa (DOGE), una struttura legata all'amministrazione di Donald Trump, dopo le feroci critiche sui tagli indiscriminati ai posti di lavoro federali. Gli attivisti considerano l'IPO di SpaceX come un tentativo disperato di monetizzare gli asset prima che le crepe strutturali nel sistema di Musk diventino impossibili da nascondere.

Nonostante le critiche feroci, SpaceX prosegue nel suo silenzio ufficiale, limitandosi a promuovere la sua visione di lungo periodo. Durante una recente deposizione legale relativa alla causa contro Sam Altman e OpenAI, Elon Musk ha definito SpaceX come una sorta di "polizza assicurativa per la vita stessa", sostenendo che la colonizzazione di altri pianeti sia l'unico modo per garantire la sopravvivenza della coscienza umana. Sebbene la visione messianica di Musk continui a sedurre una parte del mercato, i regolatori della SEC si trovano ora davanti a un bivio: assecondare la crescita di un campione tecnologico nazionale o dare ascolto a milioni di risparmiatori che chiedono garanzie prima di affidare il proprio futuro finanziario alla prossima missione verso Marte.

Pubblicato Mercoledì, 06 Maggio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 06 Maggio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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