IBM Mainframe vs VMware: la mossa a sorpresa di Gartner contro i rincari di Broadcom

Secondo l'analista Alessandro Galimberti, tornare ai grandi sistemi IBM potrebbe essere più conveniente ed efficiente rispetto alle nuove licenze Cloud Foundation

IBM Mainframe vs VMware: la mossa a sorpresa di Gartner contro i rincari di Broadcom

Nel complesso panorama tecnologico attuale, le strategie di licenza adottate da Broadcom dopo l'acquisizione di VMware stanno spingendo molte aziende a riconsiderare radicalmente le proprie infrastrutture IT. Secondo Alessandro Galimberti, Vice Presidente di Gartner, il passaggio ai mainframe IBM potrebbe rivelarsi non solo una scelta nostalgica, ma una mossa economica e strategica vincente. Le recenti politiche di Broadcom hanno infatti introdotto l'obbligo di acquisto di pacchetti completi in abbonamento, come la Cloud Foundation, aumentando significativamente i costi per i clienti, anche per coloro che possiedono già soluzioni alternative o non necessitano dell'intero stack software.

L'analisi di Alessandro Galimberti, evidenzia come il confronto tra i mainframe e i moderni ambienti distribuiti non sia affatto scontato. Mentre la creazione di applicazioni cloud-native richiede architetture complesse distribuite su più regioni, con la necessità di implementare manualmente la sincronizzazione dei dati e l'alta affidabilità, i mainframe offrono queste funzionalità integrate direttamente nella piattaforma. Questa caratteristica permette ai team di sviluppo di eliminare sovrastrutture logiche pesanti, rendendo i mainframe ideali per carichi di lavoro che richiedono una coerenza transazionale pluriennale e una retrocompatibilità garantita. Non si tratta di una soluzione universale, ma per le applicazioni critiche destinate a rimanere invariate per un decennio, il sistema IBM si dimostra ancora insuperabile.

Un punto di forza inaspettato è rappresentato dall'ecosistema Linux. Grazie all'hypervisor z/VM, IBM è riuscita a rendere Linux ancora più performante e adattato alle esigenze aziendali. Gartner suggerisce che questa architettura sia particolarmente attraente per quegli utenti VMware che gestiscono una flotta compresa tra le 500 e le 700 macchine virtuali. In questi scenari, il consolidamento su mainframe non solo riduce la complessità operativa, ma offre una via d'uscita concreta dalle politiche commerciali aggressive di Broadcom. Nonostante l'idea comune che il mainframe sia una tecnologia legacy prossima al tramonto, i dati di mercato dicono l'opposto: nel primo trimestre del 2026, IBM ha registrato una crescita del 51% nelle vendite della serie z, con il modello z17 che sta superando ogni record di adozione.

L'innovazione non si ferma all'hardware tradizionale. IBM ha recentemente introdotto gli acceleratori di intelligenza artificiale Spyre, dimostrando che la piattaforma è pronta per le sfide della modernità. Collaborazioni strategiche con Arm, AMD e NVIDIA (precedentemente Groq) stanno ampliando le capacità di calcolo e l'interoperabilità dei sistemi IBM. Questo dinamismo contrasta con la narrazione dei decenni passati che vedeva il mainframe come un vicolo cieco tecnologico. Galimberti sottolinea che molti esperti e integratori di sistema globali, che in passato hanno spinto per la migrazione totale verso il cloud o i sistemi distribuiti, stanno ora riconsiderando le proprie posizioni a causa dell'alto tasso di fallimento dei progetti di migrazione più complessi.

Entro il 2030, Gartner prevede che il 75% dei fornitori specializzati in servizi di migrazione da mainframe dovrà cambiare modello di business o rischierà la chiusura, poiché solo il 10% degli attuali utilizzatori di mainframe avrà ancora intenzione di abbandonare la piattaforma. Questo non significa che il percorso sia privo di ostacoli. I rischi di lock-in con un unico fornitore rimangono elevati e la scarsità di professionisti qualificati nella gestione dei sistemi IBM rappresenta una sfida per il settore delle risorse umane. Tuttavia, l'investimento crescente in programmi di formazione e la maggiore disponibilità di soluzioni Linux stanno mitigando queste criticità.

Mentre Fujitsu ha annunciato il ritiro dal mercato dei mainframe per il 2035, puntando su supercomputer quantistici e processori Monaka, IBM continua a concentrarsi su una clientela iper-conservatrice che richiede stabilità assoluta. Per molte aziende che oggi si trovano a fronteggiare il rincaro dei prezzi delle licenze VMware, la solidità di un sistema che garantisce continuità operativa e scalabilità potrebbe essere la risposta definitiva. La decisione finale non dovrebbe basarsi solo sul valore commerciale immediato, ma su una pianificazione a lungo termine che consideri la protezione degli investimenti e la riduzione della complessità infrastrutturale in un'era di incertezza economica e tecnologica.

Pubblicato Mercoledì, 06 Maggio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 06 Maggio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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