Tesla Roadster: Nuovi ritardi per la Supercar con propulsori SpaceX

Mentre Elon Musk punta ad agosto 2026 per la presentazione, il progetto A71 promette accelerazioni da record e tecnologie aerospaziali

Tesla Roadster: Nuovi ritardi per la Supercar con propulsori SpaceX

L'attesa infinita per la Tesla Roadster di seconda generazione si arricchisce di un nuovo, controverso capitolo. Presentata originariamente nel lontano novembre 2017 come la vettura di serie più veloce al mondo, questa supersportiva elettrica ha ridefinito il concetto di attesa nel settore automobilistico, trasformandosi in quello che molti analisti definiscono oggi il più celebre "progetto incompiuto" di Elon Musk. Nonostante la raccolta costante di caparre da parte di clienti fiduciosi, la produzione di serie non ha ancora visto la luce e le ultime indiscrezioni indicano un ulteriore slittamento: la presentazione ufficiale dell'ultimo prototipo non avverrà prima di agosto 2026, posticipando ulteriormente un debutto che originariamente era stato promesso per il 2020.

Il cuore di questo nuovo ritardo risiede nell'ambizione estrema di integrare tecnologie che sembrano sfidare le leggi della fisica tradizionale. La Tesla Roadster non sarà solo una vettura elettrica ad alte prestazioni, ma un vero e proprio laboratorio tecnologico su quattro ruote. Il fulcro dell'innovazione è rappresentato dal sistema di propulsione a getto derivato direttamente dall'ingegneria di SpaceX. Denominato internamente come prototipo A71, questo pacchetto di propulsori a gas freddo è stato mostrato a Elon Musk alla fine di aprile dai tecnici aerospaziali. L'obiettivo è quello di consentire alla vettura di raggiungere i 100 km/h in un tempo sbalorditivo di soli 1,1 secondi. Una cifra che non solo polverizzerebbe ogni record attuale detenuto da hypercar endotermiche o elettriche, ma che renderebbe la Tesla Roadster un unicum assoluto nella storia della mobilità globale.

La complessità tecnica di far coesistere un pacco batterie ad alta densità con serbatoi d'aria compressa e ugelli di scarico ha però creato sfide monumentali per gli ingegneri situati tra Palo Alto e il Texas. Secondo quanto riferito da fonti vicine all'azienda, il sistema di propulsione non servirà solo per la spinta lineare, ma sarà fondamentale per migliorare la dinamica di guida, permettendo alla vettura di affrontare le curve con una precisione chirurgica e, nelle visioni più audaci di Musk, di sollevarsi brevemente dal suolo per superare ostacoli o migliorare l'assetto. Tuttavia, la necessità di perfezionare la sicurezza di un simile meccanismo per l'uso stradale civile ha costretto il team a rivedere la tabella di marcia. Se inizialmente si era ipotizzata una dimostrazione per il 1° aprile 2026, la data è stata poi spostata tra maggio e giugno, fino ad arrivare all'attuale finestra di agosto 2026 o addirittura oltre.

Mentre la Tesla Roadster rimane chiusa nei laboratori della Giga Texas ad Austin, il panorama internazionale delle hypercar è profondamente mutato. La concorrenza asiatica, in particolare quella proveniente dalla Cina, ha accelerato i tempi in modo imprevisto. Aziende come Dreame, originariamente specializzate in elettrodomestici e robotica avanzata, hanno presentato prototipi di hypercar elettriche con prestazioni dichiarate che sfidano direttamente i numeri promessi da Tesla. Questo scenario mette una pressione enorme su Elon Musk, che deve ora dimostrare che il lungo silenzio e i continui rinvii sono stati necessari per consegnare un prodotto che non sia solo veloce, ma rivoluzionario. Gli investitori guardano con attenzione alla gestione dei capitali: i depositi versati fin dal 2017 per la Founders Series rappresentano un impegno finanziario e morale che l'azienda non può più permettersi di ignorare.

Dal punto di vista della produzione, la Tesla Roadster dovrebbe beneficiare delle nuove tecniche di assemblaggio ultra-efficienti implementate negli ultimi anni. L'integrazione di componenti strutturali pressofusi e l'uso di nuovi materiali compositi per la carrozzeria sono fondamentali per compensare il peso del sistema SpaceX. La sfida per la fine del 2026 sarà quindi quella di passare dal prototipo alla produzione di massa, garantendo che ogni esemplare possa gestire le enormi sollecitazioni fisiche derivanti da un'accelerazione così violenta. La comunità degli appassionati rimane divisa tra chi vede in Elon Musk un visionario capace di spostare l'asticella del possibile e chi teme che la Tesla Roadster rimanga per sempre un'icona di marketing piuttosto che una realtà tangibile. Solo l'evento di agosto potrà fare chiarezza definitiva sul destino di questa leggendaria sportiva elettrica.

Pubblicato Lunedì, 08 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 08 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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