Il mercato globale degli smartphone ha chiuso il 2025 con un incremento del 2%, segnando il secondo anno consecutivo di crescita. Questo dato, emerso dalle stime preliminari di Counterpoint Research, indica una ripresa graduale dopo un periodo di forte instabilità. Tuttavia, la crescita non è stata uniforme, con mercati maturi che mostrano segni di debolezza, compensati da una domanda più robusta in regioni come Giappone, Medio Oriente, Africa e parte dell'Asia-Pacifico. A trainare questa crescita sono stati principalmente due fattori: lo spostamento verso smartphone di fascia alta e la diffusione del 5G nei paesi in via di sviluppo.
Nel corso del 2025, fattori macroeconomici e geopolitici, come i timori legati ai dazi, hanno influenzato le strategie di distribuzione dei produttori, soprattutto nella prima metà dell'anno. Nonostante queste sfide, il mercato ha dimostrato una notevole resilienza, grazie a politiche di finanziamento più accessibili e a una gestione efficace del posizionamento dei prodotti, che ha incentivato l'aggiornamento verso modelli premium. La domanda di dispositivi 5G è cresciuta in modo significativo nei mercati emergenti, sostenendo ulteriormente i volumi complessivi.
Nel quarto trimestre del 2025, le spedizioni globali sono aumentate solo dell'1% su base annua, un rallentamento attribuibile all'accumulo di scorte nei trimestri precedenti. In questo contesto, Apple si è distinta, raggiungendo circa un quarto delle spedizioni globali trimestrali, la quota più alta mai registrata dall'azienda. Samsung si è posizionata al secondo posto con il 17%.
Su base annua, Apple ha chiuso il 2025 al primo posto con una quota del 20% e una crescita delle spedizioni del 10%, la più elevata tra i primi cinque marchi. Questo successo è stato trainato dall'espansione nei mercati emergenti e di medie dimensioni e da un solido mix di prodotti. La serie iPhone 17 ha mostrato una forte domanda nel quarto trimestre, mentre i modelli precedenti hanno continuato a performare bene in aree come Giappone, India e Sud-Est asiatico, anche grazie al ciclo di sostituzione dei dispositivi acquistati durante la pandemia.
Samsung si è posizionata al secondo posto con il 19% di quota e una crescita più contenuta, pari al 5%. Le spedizioni sono state sostenute principalmente dalla serie Galaxy A nella fascia media, mentre i modelli pieghevoli e la gamma S25 hanno rafforzato la presenza nel segmento premium. Nonostante le difficoltà in America Latina ed Europa occidentale, il gruppo ha beneficiato di una domanda solida in Giappone e nei mercati storicamente più rilevanti. Da notare che le vendite dei telefoni pieghevoli di Samsung, come il Galaxy Z Fold e il Galaxy Z Flip, sono aumentate del 30% rispetto all'anno precedente, rappresentando una fetta significativa del mercato premium.
Xiaomi ha mantenuto la terza posizione con il 13% di quota, mostrando una performance stabile grazie a una strategia orientata alla fascia alta, una domanda resiliente nei mercati emergenti e un portafoglio prodotti bilanciato. Seguono vivo, in crescita del 3%, e OPPO, che ha registrato un calo del 4% a causa della forte concorrenza in Cina e nell'area Asia-Pacifico, nonostante segnali positivi in India e in Medio Oriente. Considerando l'integrazione di realme, la quota combinata raggiungerebbe l'11%. Al di fuori della top five, si segnalano le buone performance di Nothing e Google, che nel 2025 hanno registrato crescite annue rispettivamente del 31% e del 25%. In particolare, Nothing, con il suo approccio innovativo al design e alla user experience, ha saputo conquistare una nicchia di mercato sempre più ampia, mentre Google ha beneficiato della crescente popolarità dei suoi smartphone Pixel, grazie alle loro eccellenti capacità fotografiche e all'integrazione avanzata con l'ecosistema Android.
Tuttavia, le prospettive per il 2026 appaiono più incerte. Counterpoint prevede un rallentamento del mercato globale degli smartphone a causa della carenza di memorie DRAM e NAND e dell'aumento dei costi dei componenti, con i produttori di chip sempre più orientati verso i data center per l'intelligenza artificiale. Questa tendenza potrebbe portare a un aumento dei prezzi dei dispositivi, influenzando negativamente la domanda, soprattutto nei segmenti di prezzo più bassi.
Il Direttore della Ricerca Tarun Pathak ha commentato: "Il mercato globale degli smartphone è destinato a rallentare nel 2026 a causa della carenza di memorie DRAM/NAND e del rincaro dei costi dei componenti, poiché i produttori di chip danno la priorità ai data center per l'IA rispetto agli smartphone. Gli aumenti di prezzo dei dispositivi hanno già iniziato a manifestarsi. In questo scenario, abbiamo rivisto le nostre previsioni per il 2026 riducendo le stime sulle spedizioni del 3%. Sebbene la stretta sull'offerta peserà sui volumi, Apple e Samsung rimarranno probabilmente resilienti, forti di una catena di fornitura più robusta e di un posizionamento nel mercato premium; al contrario, gli OEM cinesi concentrati nei segmenti di prezzo più bassi dovranno affrontare una pressione maggiore."

