Il confine tra realtà virtuale e quotidiana si fa sempre più sottile, e l'ultima impresa di Jonas Zibartas, noto nel panorama internazionale come Zibartas, ne è la prova definitiva. L'ingegnere e cosplayer ha recentemente svelato la sua versione funzionante della giacca NUSA (New United States of America) tratta dall'espansione Phantom Liberty del celebre videogioco Cyberpunk 2077. Non si tratta di un semplice costume, ma di un prodigio della tecnologia indossabile che integra quattro schermi OLED flessibili ad alta risoluzione all'interno del colletto, capaci di riprodurre non solo animazioni complesse, ma persino il gioco stesso tramite una connessione hardware dedicata.
Il progetto trae ispirazione dal raro modello di bomber bianco e nero indossato dai personaggi di alto rango nel titolo di CD Projekt RED. Nel mondo di Night City, i capi d'abbigliamento non sono solo protezione, ma interfacce neurali e piattaforme mediatiche. Per replicare questa estetica estrema, Zibartas ha dovuto affrontare sfide tecniche che superano di gran lunga i normali standard del cosplay. Il cuore pulsante del sistema è un microcomputer Raspberry Pi 4, scelto dopo lunghe sessioni di test per la sua capacità di gestire i flussi video sincronizzati su più uscite tramite HDMI. Inizialmente, l'ingegnere aveva tentato di utilizzare modelli più recenti, ma si era scontrato con problemi di latenza e desincronizzazione del decoder hardware. Solo dopo una settimana di programmazione intensiva su Linux è riuscito a far sì che i due schermi principali mostrassero un'immagine fluida e coerente senza interruzioni visive.
La realizzazione fisica della giacca ha richiesto l'uso di software di progettazione all'avanguardia. Zibartas ha utilizzato Clo 3D per modellare i cartamodelli direttamente sui file di gioco estratti dal codice sorgente, garantendo una fedeltà millimetrica rispetto al modello digitale originale. Successivamente, ha impiegato Autodesk Fusion per disegnare i componenti rigidi e le protezioni per i delicati circuiti degli schermi. La fragilità degli OLED è stata infatti il problema maggiore: pur essendo venduti come flessibili, i loro elementi conduttori tendono a spezzarsi se sottoposti a torsioni eccessive o pieghe troppo strette. Durante le prime fasi di test, l'autore ha accidentalmente danneggiato una matrice da 300 dollari, costringendolo a riprogettare l'intero sistema di supporto del colletto. La soluzione finale prevede un'anima in schiuma EVA e tessuto tecnico che funge da guida semirigida, permettendo al collo di muoversi senza stressare le connessioni elettroniche sottostanti.
Il costo del solo comparto video supera i 1200 dollari, dato che ogni pannello, simile a quelli utilizzati negli smartphone di fascia alta, ha un prezzo proibitivo. Tuttavia, l'effetto finale è senza precedenti nel mondo del prop-making. Vedere la giacca NUSA accendersi e mostrare l'interfaccia di Cyberpunk 2077 mentre viene indossata è un momento di puro futurismo applicato. Questo non è il primo successo di Zibartas: nel corso degli anni ha creato le iconiche Mantis Blades motorizzate, l'elmo della Arasaka e la giacca gialla di David Martinez dall'anime Edgerunners, quest'ultima dotata di un complesso sistema di LED programmabili. Ma con questo nuovo progetto, l'asticella è stata spostata ancora più in alto, integrando hardware che trasforma effettivamente il tessuto in un vero e proprio monitor interattivo ad alte prestazioni.
Le implicazioni di tale lavoro vanno oltre il semplice collezionismo o l'intrattenimento. Dimostrano come la tecnologia dei display flessibili stia maturando al punto da poter essere integrata in oggetti di uso comune, sebbene ancora con costi e complessità elevate. La capacità di far girare un intero sistema operativo Linux sul colletto di una giacca apre scenari incredibili per la moda intelligente e funzionale del futuro. Zibartas ha confermato che la sua missione è ispirare altri maker a sperimentare con l'elettronica indossabile, dimostrando che il futuro immaginato dagli sviluppatori in Polonia è molto più vicino di quanto pensiamo. La cura per i dettagli, dalla stampa termica dei loghi NUSA alla scelta dei tessuti opachi per contrastare la lucentezza degli schermi, rende quest'opera un punto di riferimento per l'industria creativa globale del 2026.
L'ingegneria dietro questa creazione non si ferma all'estetica. La gestione termica è stata un altro punto critico affrontato con successo. I componenti elettronici, specialmente il Raspberry Pi e gli schermi OLED attivi contemporaneamente, generano una quantità di calore non trascurabile. Per ovviare al surriscaldamento all'interno dei tessuti, sono stati integrati micro-condotti di ventilazione nascosti tra gli strati di schiuma EVA e la fodera interna. Questa attenzione maniacale alla funzionalità riflette la serietà di un progetto che mira a essere più di un semplice oggetto da esposizione, ma un prototipo funzionale di ciò che potrebbe essere la moda tra pochi anni. La giacca è stata presentata ufficialmente durante un evento tech a Londra, attirando l'attenzione di colossi dell'elettronica interessati alla versatilità delle sue soluzioni di cablaggio protetto e gestione energetica portatile.
Concludendo, il lavoro di Jonas Zibartas sulla giacca NUSA non è solo un omaggio a Cyberpunk 2077, ma una dichiarazione di intenti. In un'epoca in cui il digitale e il fisico si fondono, l'abilità di tradurre pixel in atomi funzionali è il nuovo confine dell'artigianato moderno. Ogni cucitura, ogni riga di codice scritta per ottimizzare il Kernel Linux e ogni matrice OLED installata rappresenta un passo avanti verso un'integrazione tecnologica totale. Resta da vedere come queste innovazioni influenzeranno il mercato consumer nei prossimi anni, ma per ora, il mondo può solo ammirare l'incredibile dedizione di un ingegnere che ha deciso di vivere, letteralmente, nel futuro di Night City.

