Foxconn punta a diventare il leader mondiale nella produzione di computer quantistici entro il 2030
Il presidente Young Liu delinea la strategia basata sulla produzione per conto terzi e l'integrazione di acceleratori quantistici nei sistemi server esistenti.
Foxconn punta a trasformarsi nel principale produttore mondiale di computer quantistici entro il 2030. Lo ha dichiarato Young Liu, presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda, in un'intervista rilasciata a CNBC. La strategia del colosso taiwanese non prevede necessariamente il possesso di tecnologie quantistiche proprietarie, bensì l'applicazione del consolidato modello di produzione per conto terzi che ha già reso il gruppo un riferimento globale nell'elettronica di consumo.
Liu ha sottolineato come l'obiettivo primario sia la produzione, sfruttando l'esperienza maturata nello sviluppo, nella progettazione e nella fabbricazione di massa di componenti elettronici complessi. "Speriamo di poter diventare il più grande produttore di computer quantistici al mondo senza possedere la tecnologia", ha affermato il presidente, specificando che Foxconn intende servire le aziende impegnate nello sviluppo di piattaforme hardware proprie. Nonostante questo approccio, il gruppo non esclude lo sviluppo interno di soluzioni specifiche: i laboratori della società stanno già conducendo esperimenti con piattaforme basate su qubit a ioni intrappolati.
Secondo le stime fornite da Liu, il mercato del calcolo quantistico non è ancora pronto per una commercializzazione su larga scala. Il presidente ha previsto che per l'avvio operativo del settore saranno necessari almeno altri due anni, un orizzonte temporale che non riguarda solo la sua azienda ma l'intera industria tecnologica. Uno degli ostacoli principali rimane l'elevato costo delle infrastrutture specializzate. Liu ha citato l'esempio dei cavi utilizzati nei sistemi quantistici, il cui prezzo può superare i 1.000 dollari al metro a causa dei requisiti estremi relativi alle condizioni operative e al controllo delle temperature. Questo dato illustra la complessità economica legata alla creazione di un sistema di calcolo completo.
Nel definire l'architettura dei sistemi futuri, Young Liu ha descritto i computer quantistici non come sostituti delle tecnologie attuali, ma come acceleratori specializzati destinati a lavorare in sinergia con i processori centrali (CPU) e gli acceleratori grafici (GPU). La loro funzione sarà limitata a specifici compiti computazionali in cui gli algoritmi quantistici offrono vantaggi significativi, come la modellazione molecolare, lo studio dei materiali, i problemi di ottimizzazione e alcune applicazioni crittografiche. Per determinate operazioni, l'accelerazione potrebbe essere esponenziale, sebbene tale potenziale debba ancora essere pienamente dimostrato su base pratica.
L'azienda prevede che entro il 2029 inizieranno ad apparire i primi acceleratori basati su piattaforme quantistiche integrati nell'architettura dei server. Questi sistemi ibridi saranno dedicati alla risoluzione di problemi di classe NP (nondeterministic polynomial time), estremamente difficili da gestire per i computer classici ma le cui soluzioni possono essere verificate rapidamente tramite l'informatica tradizionale. Foxconn si posiziona così per guidare la transizione verso un calcolo ad alte prestazioni che integri stabilmente la componente quantistica nei flussi di lavoro professionali.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 1 novembre 2026, 10:18 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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