Intelligence USA indaga sui legami tra il CEO di Nvidia e una manager cinese: sospetti di spionaggio
Le autorità americane monitorano i rapporti tra Jensen Huang e Alice Huang di Megaspeed in un’inchiesta che coinvolge forniture miliardarie di chip IA verso la Cina.
Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per i rapporti tra Alice Huang, dirigente della società di Singapore Megaspeed, e Jensen Huang, fondatore e CEO di Nvidia. Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe sfruttato i contatti con il vertice del colosso tecnologico per raccogliere informazioni sensibili nell'interesse della Cina, in un contesto di crescenti tensioni commerciali e restrizioni sull'esportazione di semiconduttori avanzati.
La posizione della società Megaspeed è finita sotto la lente delle autorità americane per il sospetto di aver agevolato il trasferimento di chip per l'intelligenza artificiale verso Pechino, violando i limiti imposti dal governo di Washington. L'inchiesta ha preso il via negli ultimi mesi del 2024, in seguito a un'ispezione condotta da un funzionario del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti presso un centro dati in Malaysia. Durante il sopralluogo è stata rilevata la presenza di hardware prodotto da Nvidia che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere stato destinato a mercati non autorizzati attraverso operazioni di rivendita, piuttosto che essere impiegato per le finalità dichiarate. Il caso è stato successivamente trasferito per competenza al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
L'intelligence statunitense ipotizza che la vicinanza tra la dirigente di Megaspeed e il CEO di Nvidia possa aver permesso alla controparte cinese di acquisire dettagli operativi su uno dei principali attori dell'industria tecnologica americana. Le informazioni potenzialmente esposte riguarderebbero anche la strategia dell'amministrazione guidata da Donald Trump in merito ai controlli sulle esportazioni di tecnologia di calcolo avanzata. Nonostante i rapporti dei servizi segreti, il presidente Donald Trump avrebbe scelto di non adottare provvedimenti restrittivi o avvertimenti formali nei confronti di Jensen Huang, motivando la decisione con la necessità di tutelare la stabilità di Nvidia sul mercato azionario e i fragili equilibri commerciali con la Cina.
Fonti vicine al dossier, riferiscono che alcuni membri dell'amministrazione nutrono dubbi sull'effettiva inconsapevolezza di Jensen Huang circa le attività di Alice Huang. Al momento, tuttavia, non sono state diffuse prove pubbliche che attestino una sua diretta collaborazione o conoscenza dei presunti scopi di spionaggio. I registri commerciali indicano che le società collegate a Megaspeed hanno continuato a investire massicciamente in prodotti Nvidia: tra il mese di giugno del 2024 e il febbraio del 2026, la filiale malese dell'azienda di Singapore ha acquistato tecnologie per un valore complessivo non inferiore a 4,8 miliardi di dollari.
In una nota ufficiale, Nvidia ha precisato che gli incontri tra il proprio amministratore delegato e Alice Huang rientrano nelle normali attività di gestione dei rapporti con i clienti internazionali. John Rizzo, portavoce della società, ha sottolineato che Megaspeed ha avuto accesso esclusivamente a informazioni commerciali standard, prive di segreti industriali o dati sensibili per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L'azienda ha inoltre ribadito di aver condotto verifiche interne sulle accuse di contrabbando di chip, senza riscontrare irregolarità. Dal canto suo, Megaspeed ha dichiarato di collaborare con le autorità americane e di aver affidato a legali esterni lo svolgimento di un'indagine indipendente per chiarire la propria posizione.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 30 ottobre 2026, 11:50 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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