Mercato smartphone in calo del 20%: spedizioni globali ai minimi dal 2013
Secondo i dati Omdia, nel terzo trimestre del 2026 le vendite sono scese a 254,7 milioni di unità; Apple resiste con i modelli premium mentre crollano i produttori cinesi
Il mercato globale degli smartphone ha registrato una significativa contrazione nel terzo trimestre del 2026, con spedizioni scese del 20% su base annua. Secondo i dati pubblicati dalla società di analisi Omdia, il volume complessivo delle consegne si è attestato a 254,7 milioni di unità, segnando il risultato più basso per questo periodo dell'anno dal 2013. Il calo è attribuito principalmente all'aumento dei prezzi dei dispositivi e all'inflazione, fattori che hanno ridotto la domanda specialmente nei mercati emergenti.
I distributori internazionali stanno adottando un approccio prudente in vista delle festività di fine anno. L'incremento dei costi di produzione richiede una maggiore disponibilità di capitale circolante, spingendo le aziende a limitare i volumi di acquisto. Per mantenere la redditività a fronte della carenza di componenti, i principali produttori hanno iniziato a dare priorità ai mercati più profittevoli e alle linee di prodotto di fascia alta, modificando le configurazioni di memoria e riducendo il numero di modelli in catalogo.
In questo scenario di recessione settoriale, Apple ha mostrato una stabilità superiore alla concorrenza, consegnando 56,5 milioni di iPhone, un dato in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente. La domanda si è mantenuta solida negli Stati Uniti e in Cina, compensando le flessioni nei mercati emergenti. La strategia dell'azienda si è focalizzata sull'interesse per l'iPhone 17 e sul lancio, avvenuto a settembre, di iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e del primo modello pieghevole, denominato iPhone Duo. Il rilascio della versione standard di iPhone 18 è stato invece posticipato al 2027 per concentrare le vendite sui dispositivi premium.
Risultati meno favorevoli hanno interessato i produttori cinesi. Xiaomi ha mantenuto la terza posizione globale con 30,7 milioni di unità spedite, ma ha subito un calo del 29% rispetto all'anno precedente, con flessioni marcate in India e Cina. Anche Oppo, che include i marchi Realme e OnePlus, ha registrato una diminuzione del 39% con 23,4 milioni di unità, mentre Vivo ha chiuso il trimestre al quinto posto con 19,3 milioni di dispositivi e un calo del 33%. Entrambe le aziende hanno risposto all'aumento dei costi dei componenti alzando i prezzi di vendita, influenzando negativamente la pianificazione delle scorte.
A livello regionale, l'Africa ha subito il crollo più pesante con una riduzione del 39% delle spedizioni. Cali superiori al 20% si sono verificati anche in America Latina, Medio Oriente e nell'area Asia-Pacifico, escludendo la Cina. In queste aree la perdita di potere d'acquisto ha spinto i consumatori verso il mercato dei telefoni rigenerati o, nelle fasce di reddito più basse, verso i tradizionali telefoni cellulari a tastiera. Al contrario, il Nord America ha dimostrato resilienza grazie ai programmi di finanziamento degli operatori e ai sistemi di permuta.
Le previsioni di Omdia per l'intero 2026 indicano una riduzione complessiva del mercato pari al 12%. Il trend negativo dovrebbe proseguire anche nel 2027, sebbene con un ritmo più contenuto. La persistente carenza di memorie ad alta larghezza di banda manterrà elevati i costi di produzione, costringendo i produttori a cercare nuovi ricavi tramite software, servizi digitali e assistenza post-vendita per compensare la riduzione dei margini sull'hardware.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 30 ottobre 2026, 12:03 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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