Intel, ricavi record dai server ma crolla il mercato PC: l'incidente in Israele pesa sui conti
Il comparto data center cresce del 78%, ma il rallentamento del settore informatico e un'esplosione in un impianto causano perdite e un calo del 23% del titolo in borsa.
Intel ha presentato i risultati finanziari del terzo trimestre, evidenziando una forte divergenza tra il successo dei processori per server e la persistente crisi del mercato dei personal computer. I ricavi totali hanno raggiunto i 16,51 miliardi di dollari, segnando un incremento del 21% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, le previsioni inferiori alle attese per il prossimo trimestre hanno causato un calo del 23% del valore delle azioni nelle contrattazioni after-hours negli Stati Uniti. Il settore dei componenti per server ha registrato una crescita del 78%, raggiungendo i 7,3 miliardi di dollari, il risultato migliore degli ultimi quindici anni per questo segmento.
Al contrario, la divisione client, che si occupa dei componenti per PC, ha visto i ricavi scendere del 5,1% su base annua, fermandosi a 8,1 miliardi di dollari. Il direttore finanziario di Intel, David Zinsner, ha comunicato che il rallentamento del mercato dei computer proseguirà almeno per la prima metà del 2027. Le stime della società indicano una contrazione del mercato globale dei PC del 12% per l'anno in corso e di un ulteriore 10% nel 2027. In questo contesto, l'azienda deve affrontare anche l'aumento dei prezzi delle memorie, che ridurrà il margine di profitto al 38% nel trimestre in corso. L'utile netto del terzo trimestre si è attestato a 3,3 miliardi di dollari secondo i principi GAAP, mentre il dato non-GAAP è stato di 2,8 miliardi di dollari.
Sui conti del prossimo semestre graveranno anche le conseguenze di un grave incidente avvenuto in ottobre presso gli impianti della società in Israele. Un'esplosione ha causato la morte di due dipendenti e il ferimento di un terzo, costringendo Intel a sospendere la produzione per due settimane. Zinsner ha confermato che l'evento comporterà una perdita di ricavi pari a 600 milioni di dollari distribuiti sui prossimi due trimestri, influenzando in particolare le forniture di prodotti per server a 10 nanometri nel quarto trimestre. La ripresa delle attività nel sito israeliano è prevista entro pochi giorni.
Nonostante le difficoltà nel comparto consumer, l'amministratore delegato Lip-Bu Tan ha espresso ottimismo per il lungo periodo, prevedendo che il mercato dei processori per server crescerà di cinque volte nei prossimi cinque anni, passando dagli attuali 40 miliardi a 200 miliardi di dollari. La divisione Intel Foundry ha riportato ricavi per 6,7 miliardi di dollari, sebbene gran parte di questa cifra derivi da ordini interni delle altre divisioni. Gli ordini da clienti esterni sono stati pari a 411 milioni di dollari, in aumento rispetto al trimestre precedente. La società sta accelerando l'espansione dei propri siti produttivi, incluso il complesso in Ohio, con investimenti in macchinari che quest'anno supereranno i 20 miliardi di dollari.
Sul fronte tecnologico, Intel ha annunciato progressi nello sviluppo dei nuovi processi produttivi. La resa dei chip realizzati con tecnologia 18A è migliorata, con una riduzione dei costi di produzione di quasi il 40% dall'inizio dell'anno. Per gennaio 2027, in occasione del CES, l'azienda prevede di svelare i dettagli dei processori Nova Lake. Nel frattempo, i campioni dei processori Diamond Rapids sono già in fase di distribuzione, con l'avvio della produzione di massa programmato per il prossimo anno. Restano tuttavia criticità legate alla scarsità di substrati organici per il confezionamento EMIB, che limitano la capacità di soddisfare pienamente la domanda di prodotti per i data center.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 30 ottobre 2026, 12:19 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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