L'infrastruttura di Openreach, la divisione di BT che si occupa della rete, si è trasformata in un sofisticato sistema di rilevamento perdite idriche grazie a una collaborazione con Affinity Water e Lightsonic. Un progetto pilota innovativo che sfrutta la fibra ottica esistente per monitorare le condutture e individuare le falle, con risultati sorprendenti in termini di risparmio idrico.
Il test, durato tre mesi, ha permesso di risparmiare ben 2.000 metri cubi d'acqua, equivalenti al consumo giornaliero di 10.000 persone. Un risultato significativo, ottenuto grazie alla tecnologia DAS (Distributed Acoustic Sensing), che trasforma la fibra ottica in una rete di microfoni ad alta sensibilità. Migliaia di sensori virtuali capaci di "ascoltare" le vibrazioni prodotte dalle perdite nelle tubature e di localizzarle con precisione.
La piattaforma sviluppata da Lightsonic analizza le variazioni del segnale luminoso nella fibra ottica, individuando le vibrazioni anomale e filtrando i rumori di fondo grazie a sofisticati algoritmi di machine learning. In questo modo, è possibile individuare le perdite con una precisione di pochi metri, consentendo alle squadre di intervento di concentrarsi sulle aree critiche e ridurre al minimo i disagi per la popolazione.
Il progetto, testato in cinque diverse località su un totale di 650 km di reti idriche gestite da Affinity Water, ha permesso di individuare oltre 100 perdite. Un successo che dimostra il potenziale della fibra ottica come strumento di monitoraggio non solo per la connettività a banda larga, ma anche per la gestione sostenibile delle risorse idriche.
Secondo Openreach, questa tecnologia può essere utilizzata anche per monitorare altre infrastrutture critiche, come gasdotti, ponti e tunnel, individuando tempestivamente eventuali anomalie e prevenendo disastri. Inoltre, l'utilizzo della fibra ottica esistente evita la necessità di costosi e invasivi lavori di scavo, riducendo l'impatto ambientale e i costi di implementazione.
L'Inghilterra e il Galles perdono ogni anno circa 3 milioni di metri cubi di acqua potabile a causa delle perdite nelle reti idriche. Questa tecnologia rappresenta un passo avanti significativo nella lotta contro lo spreco idrico, consentendo di individuare e riparare le perdite in modo rapido ed efficiente.
L'integrazione tra infrastrutture diverse è una tendenza in crescita nel Regno Unito. Nel 2022, il South Yorkshire ha sperimentato la posa di fibra ottica all'interno delle condutture idriche. Nel 2024, l'isola di Papa Westray, nelle Orcadi, ha ottenuto la connessione a banda larga tramite fibra ottica posata nei tubi dell'acqua. Nel 2025, AssetHUB ha proposto ai provider britannici di utilizzare le tubature del gas e dell'acqua dismesse per stendere la fibra ottica.
Questo approccio innovativo apre nuove prospettive per la gestione intelligente delle città e delle infrastrutture, consentendo di ottimizzare l'utilizzo delle risorse esistenti e di creare servizi più efficienti e sostenibili. La fibra ottica, da semplice cavo per la trasmissione dati, si trasforma così in un vero e proprio sistema nervoso per il monitoraggio e la gestione del territorio.

