Inter, rimonta epica a San Siro: Como ribaltato e finale di Coppa Italia

Sotto di due reti, i nerazzurri di Chivu reagiscono con un Calhanoglu immenso e il gol decisivo di Sucic che vale l'atto conclusivo

Inter, rimonta epica a San Siro: Como ribaltato e finale di Coppa Italia

La serata del 21 aprile 2026 resterà scolpita a lungo nella memoria dei tifosi presenti allo stadio San Siro di Milano. In una semifinale di ritorno della Coppa Italia Frecciarossa che sembrava ormai aver preso la via del Lago, l'Inter guidata da Cristian Chivu ha compiuto un’impresa sportiva monumentale, rimontando uno svantaggio di due reti contro un Como coraggioso e tatticamente quasi perfetto per oltre un'ora di gioco. La vittoria per 3-2 non regala solo il passaggio del turno ai nerazzurri, ma proietta la squadra verso la sua sedicesima finale nella storia della competizione, alimentando il sogno di cucirsi sul petto la decima coppa, quella della prestigiosa stella d'argento.

L’avvio di gara è stato un monologo lariano che ha gelato il pubblico di fede interista. Il Como, sotto la sapiente guida tecnica di Cesc Fabregas, è sceso in campo con una personalità debordante, non mostrando alcun timore reverenziale nei confronti dei campioni in carica. Già al 9’ minuto, gli ospiti hanno sfiorato il vantaggio con un colpo di testa imperioso di Kempf sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con il pallone che si è stampato contro la traversa a Josep Martinez ormai battuto. Il gol era nell'aria e si è concretizzato al 32’: una discesa devastante sulla corsia di destra di Van der Brempt ha messo in ginocchio la difesa nerazzurra, servendo un pallone d'oro a rimorchio per Baturina. L'attaccante croato non ha perdonato, infilando la rete dell'1-0 con una conclusione chirurgica all'interno dell'area di rigore.

La reazione dell'Inter non si è fatta attendere, ma la sfortuna e la precisione della difesa ospite hanno negato il pareggio prima dell'intervallo. Marcus Thuram ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle, colpendo di testa su una traiettoria arcuata da corner, ma il difensore Perrone è riuscito in un salvataggio miracoloso sulla linea di porta, strozzando in gola l'urlo dei padroni di casa. Nonostante la pressione, il Como ha chiuso la prima frazione in vantaggio, forte di un’organizzazione difensiva solida coordinata dal portiere Butez. La ripresa è iniziata sotto auspici ancora peggiori per i nerazzurri: al 48’, un errore insolito in fase di impostazione di Piotr Zielinski ha innescato la ripartenza fulminea di Da Cunha. Il talento dei lariani si è involato verso la porta, ha fintato il tiro centrale per poi beffare Josep Martinez con un sinistro rasoterra di rara bellezza tecnica che si è insaccato sul palo lontano per lo 0-2.

Con le spalle al muro e lo spettro dell'eliminazione, l'Inter ha trasformato la disperazione in determinazione agonistica. Il tecnico Cristian Chivu ha ridisegnato la squadra, alzando il baricentro e chiedendo ai suoi leader di prendersi maggiori responsabilità. Al 69’ è iniziata la riscossa: Hakan Calhanoglu, l'uomo della provvidenza per i colori nerazzurri, ha scoccato un destro violentissimo dai venticinque metri che ha trovato l'angolino basso, riaprendo ufficialmente i giochi. Il forcing finale è stato un assedio d'altri tempi. All’86’, ancora il centrocampista turco ha mostrato un lato inedito del suo repertorio, svettando su un cross perfetto di Luka Sucic per siglare il pareggio del 2-2 con un colpo di testa potente. La spinta di San Siro è diventata incessante e il Como, stremato fisicamente dopo una prestazione di altissimo livello, ha ceduto proprio al tramonto del match.

All’89’, l’apoteosi: un triangolo stretto tra i due protagonisti della serata ha visto Hakan Calhanoglu restituire il favore dell'assist a Luka Sucic. Il giovane talento croato, con una freddezza da veterano, ha trafitto Butez firmando il definitivo 3-2 che ha scatenato la festa nerazzurra. Il fischio finale ha sancito il passaggio in finale dell'Inter, che ora attende di conoscere la propria avversaria nella sfida tra Atalanta e Lazio, reduci da un pareggio spettacolare all'andata. Per il Como resta l'onore di aver sfiorato un'impresa storica a Milano, dimostrando che il progetto di Cesc Fabregas è ormai maturo per palcoscenici prestigiosi. Per l'Inter, invece, questa rimonta rappresenta una prova di forza mentale cruciale per il prosieguo della stagione, confermando la solidità di un gruppo che non smette mai di lottare per i massimi traguardi del calcio in Italia.

Pubblicato Mercoledì, 22 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 22 Aprile 2026

Marco P.

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