La prospettiva di una sostituzione della forza lavoro umana con robot e intelligenza artificiale non è più un tema futuristico, ma una realtà imminente. Rob Garlick, ex direttore per l'innovazione e la tecnologia di Citi Global Insights, ha dichiarato in un'intervista a CNBC che i robot, sia software che umanoidi, sono già in grado di svolgere compiti umani con un'adeguata redditività per le aziende.
Secondo Garlick, l'obiettivo primario dei leader aziendali è massimizzare i profitti, e in questo contesto, i robot spesso superano i dipendenti umani. L'intelligenza artificiale, con la sua capacità di migliorare costantemente e ridurre i costi, è destinata a sostituire sempre più frequentemente la manodopera umana.
Nei prossimi vent'anni, si prevede che il numero di robot attivi supererà quello delle persone in età lavorativa. Includendo gli agenti basati sull'IA, questa cifra aumenterà esponenzialmente. Entro il 2035, si stima che ci saranno 1,3 miliardi di robot di servizio, inclusi i veicoli a guida autonoma. Entro il 2050, i robot dotati di IA supereranno i 4 miliardi di unità.
L'economicità della sostituzione della manodopera umana con i robot è già evidente in diverse economie. Ad esempio, un robot del costo di 15.000 dollari può ammortizzare il suo costo in sole 3,8 settimane con un costo orario del lavoro umano di 41 dollari, e in 21,6 settimane con un costo orario di 7,25 dollari. Anche un robot del costo di 35.000 dollari può essere ammortizzato in meno di 9 settimane con un costo orario del lavoro umano di 41 dollari. Garlick sottolinea che, con queste cifre, è difficile per i lavoratori umani competere.
Bob Sternfels, managing partner di McKinsey & Company, prevede che il numero di dipendenti e agenti IA si equivalga nella sua azienda entro 18 mesi. Attualmente, l'azienda impiega 40.000 persone e 20.000 agenti IA, un aumento significativo rispetto ai 3.000 agenti IA di un anno fa. Kristalina Georgieva, direttore del FMI, ha avvertito che l'intelligenza artificiale sta colpendo il mercato del lavoro come uno tsunami, e la maggior parte dei paesi e delle aziende non sono preparati.
Nonostante queste preoccupazioni, Jensen Huang, fondatore di Nvidia, vede opportunità positive. Prevede che i salari dei lavoratori qualificati nel settore della produzione di componenti per l'infrastruttura IA raggiungeranno cifre a sei zeri all'anno. Inoltre, la domanda di professionisti come idraulici, elettricisti, costruttori e metallurgici aumenterà notevolmente durante la rapida espansione dell'infrastruttura.
In conclusione, la rapida avanzata dell'intelligenza artificiale e della robotica sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro. Mentre alcune professioni rischiano di diventare obsolete, emergono nuove opportunità nei settori legati all'IA e all'infrastruttura tecnologica. La sfida per i governi e le aziende sarà quella di prepararsi a questo cambiamento, investendo nella riqualificazione dei lavoratori e nella creazione di un ambiente economico che possa beneficiare delle nuove tecnologie.

