Huawei e la Legge di He: il piano per rivoluzionare i semiconduttori entro il 2031

Presentata all'ISCAS 2026 di Shanghai, la nuova strategia punta sulla velocità del segnale per superare i limiti della Legge di Moore e le sanzioni.

Huawei e la Legge di He: il piano per rivoluzionare i semiconduttori entro il 2031

Nel prestigioso scenario internazionale dell'ISCAS 2026, tenutosi nella vibrante metropoli di Shanghai, Huawei Technologies ha scosso le fondamenta dell'industria globale dei semiconduttori. In un momento storico in cui la miniaturizzazione fisica dei transistor sembra aver raggiunto un muro invalicabile, il colosso cinese ha proposto un cambio di paradigma radicale. Non si tratta più di rimpicciolire ossessivamente la geometria dei componenti, come previsto per decenni dalla classica Legge di Moore, ma di ottimizzare il parametro più critico nell'era dell'intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni: il tempo di trasmissione del segnale.

Questo approccio innovativo è stato formalizzato sotto il nome di Legge di scaling τ (tau), ma nell'ambiente accademico e industriale è già stata ribattezzata informalmente come la Legge di He. Il nome è un tributo a He Tingbo, presidente della divisione semiconduttori di Huawei (HiSilicon), che ha presentato personalmente la ricerca durante la conferenza. He Tingbo, figura leggendaria entrata in azienda nel 1996, è considerata l'architetto della resilienza tecnologica cinese. Sotto la sua guida, Huawei è riuscita a sviluppare chip avanzatissimi nonostante il regime di sanzioni occidentali che ha tagliato fuori il Paese dalle macchine litografiche EUV più moderne prodotte da ASML. La Legge di He non è quindi solo una teoria scientifica, ma una necessità strategica nata per aggirare le restrizioni tecnologiche globali.

Il cuore pulsante di questa rivoluzione si basa sul concetto di LogicFolding. Questa tecnica, che vedrà il suo debutto commerciale già nell'autunno del 2026 con i nuovi processori Kirin destinati agli smartphone flagship, punta a contrarre i percorsi del segnale a livello di singoli circuiti. Riducendo drasticamente il carico resistivo e capacitivo durante la propagazione dell'impulso elettrico, Huawei dichiara di poter ottenere incrementi di performance paragonabili a un salto generazionale di nodo litografico, pur rimanendo su processi produttivi esistenti. Non è un esperimento isolato: la società ha rivelato che elementi di questo design sono stati testati segretamente negli ultimi sei anni, portando alla produzione di ben 381 chip basati sui principi dello scaling tau.

L'ottimizzazione proposta da Huawei agisce su tre livelli integrati. A livello di dispositivo, l'attenzione è focalizzata sulla resistenza e sulla capacità parassita dei transistor e delle interconnessioni, minimizzando i ritardi di propagazione. A livello di chip, l'architettura e i set di istruzioni vengono riscritti per favorire la velocità di esecuzione immediata. Infine, a livello di sistema, vengono implementati protocolli di trasmissione dati ultra-efficienti per abbattere la latenza complessiva dell'hardware. Questo approccio olistico permette di guardare oltre il limite fisico del silicio, offrendo una via d'uscita alla saturazione tecnologica che sta colpendo l'intero settore nel 2026.

Le proiezioni presentate a Shanghai sono ambiziose: Huawei mira a raggiungere entro il 2031 una densità di prestazioni e una potenza di calcolo equivalenti ai processi a 1,4 nanometri dei competitor esteri. Se si considera che leader del settore come TSMC, Samsung e Intel prevedono di lanciare i loro chip di questa classe intorno al 2028, il divario tecnologico della Cina verrebbe ridotto a soli tre anni, un risultato impensabile fino a poco tempo fa. He Tingbo ha concluso il suo intervento con un appello alla collaborazione globale, invitando sviluppatori e partner internazionali a unirsi a questa iniziativa per abbattere definitivamente i limiti fisici della Legge di Moore e inaugurare una nuova era di efficienza computazionale che metta al centro la velocità del tempo rispetto alla dimensione dello spazio.

Pubblicato Lunedì, 25 Maggio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 25 Maggio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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