La piattaforma Metacritic ha rimosso una recensione del gioco horror Resident Evil Requiem proveniente dal sito britannico Videogamer, dopo aver scoperto che il testo non era stato scritto da un essere umano, bensì generato da un'Intelligenza Artificiale (IA). La recensione incriminata, firmata da un certo Brian Merrygold, valutava il gioco con un punteggio di 9 su 10. Tuttavia, diversi utenti avevano segnalato anomalie nel testo, sospettando l'utilizzo di un'IA.
Secondo quanto riportato, lo stile di scrittura di Merrygold appariva innaturale e impersonale, tipico dei contenuti generati da algoritmi. Inoltre, il profilo dell'autore sollevava ulteriori dubbi: descritto come un esperto di iGaming e scommesse sportive, con un avatar generato anch'esso da IA, sembrava essere un personaggio fittizio creato ad hoc.
Marc Doyle, co-fondatore di Metacritic, ha confermato a Kotaku che la recensione di Resident Evil Requiem, insieme ad altri articoli di Videogamer risalenti al 2026, sono stati rimossi dalla piattaforma dopo una verifica accurata. L'indagine ha rivelato che i contenuti erano stati effettivamente prodotti tramite IA.
La vicenda ha portato alla luce una situazione problematica che coinvolge Videogamer, recentemente acquisito dall'agenzia pubblicitaria Clickout, specializzata anche nel settore del gioco d'azzardo online. Da quando è passato sotto la nuova gestione, il sito ha iniziato a pubblicare contenuti non solo sui videogiochi, ma anche sui casinò.
Stando a quanto emerso, i primi contenuti generati dall'IA sarebbero apparsi nella sezione dedicata al gioco d'azzardo già nell'autunno del 2025. Successivamente, con il licenziamento degli ultimi giornalisti professionisti, l'IA avrebbe preso il controllo anche della produzione di notizie, articoli e recensioni sui videogiochi. I profili dei vecchi autori sarebbero stati sostituiti da account falsi, creati anch'essi tramite IA.
L'utilizzo di IA per la creazione di contenuti editoriali è un tema sempre più dibattuto nel mondo del giornalismo e dell'informazione. Se da un lato l'IA può rappresentare uno strumento utile per automatizzare alcune attività e aumentare la produttività, dall'altro solleva questioni etiche e deontologiche legate all'autenticità, all'originalità e alla qualità dei contenuti. La vicenda di Metacritic e Videogamer dimostra come sia fondamentale vigilare sull'utilizzo di queste tecnologie e garantire la trasparenza nei confronti dei lettori.
L'episodio solleva interrogativi più ampi sul futuro del giornalismo e sul ruolo dell'IA. Mentre alcune testate sperimentano con l'IA per la produzione di articoli di base o per l'analisi dei dati, altre si interrogano sui rischi di una deriva verso contenuti standardizzati e privi di valore aggiunto. La sfida per il settore sarà quella di trovare un equilibrio tra l'innovazione tecnologica e la salvaguardia dei principi fondamentali del giornalismo: accuratezza, imparzialità, indipendenza e responsabilità.
La vicenda di Resident Evil Requiem mette in guardia i consumatori sulla necessità di valutare criticamente le fonti di informazione e di diffidare dei contenuti che appaiono troppo perfetti o impersonali. In un'era in cui l'IA è sempre più presente, è fondamentale sviluppare un'attitudine critica e saper distinguere tra un contenuto autentico e uno generato artificialmente.

