Nintendo Switch 2: Prezzi in rialzo a causa dei costi delle memorie?

L'aumento dei prezzi delle memorie LPDDR5X e NAND mette a rischio i margini di profitto di Nintendo e fa tremare il titolo in borsa

Nintendo Switch 2: Prezzi in rialzo a causa dei costi delle memorie?

L'entusiasmo iniziale per il lancio di Nintendo Switch 2 potrebbe essere smorzato da un'inattesa crisi dei costi di produzione. Il mercato delle memorie sta mettendo a dura prova i conti di Nintendo, proprio mentre la casa di Kyoto celebra il successo della sua nuova console. L'aumento vertiginoso dei prezzi dei componenti elettronici, in particolare delle memorie LPDDR5X e NAND, ha colpito duramente la redditività della console, con conseguenze immediate sul valore in borsa dell'azienda nipponica. Secondo quanto riportato da Andrea Riviera di SpazioGames il 16/12/2025, gli investitori hanno reagito con preoccupazione, facendo scivolare le quotazioni ai minimi degli ultimi nove mesi.

Il problema principale riguarda i moduli LPDDR5X da 12 GB, la cui componente rappresenta ora una voce di costo significativamente più pesante rispetto al passato. Negli ultimi tre mesi, questi chip di memoria RAM hanno registrato un'impennata del 41%, mentre i moduli di archiviazione NAND da 256 GB sono rincarati dell'8%. Si tratta di incrementi sostanziali che erodono i margini di profitto su ogni singola unità venduta.

La tempistica di questa crisi dei semiconduttori non potrebbe essere più sfortunata per Nintendo. La Switch 2 ha infatti debuttato con numeri entusiasmanti, cavalcando l'onda del successo del modello precedente, ma la fase successiva al lancio risulta cruciale per stabilire una presenza solida e duratura sul mercato. Un'eventuale riduzione della capacità produttiva o modifiche alla strategia commerciale potrebbero compromettere lo slancio iniziale, proprio quando la competizione con PlayStation e Xbox si fa più intensa.

Il fenomeno non riguarda esclusivamente il settore console. L'aumento del costo delle memorie ha già causato un crollo nelle vendite di schede madri per PC, dimostrando come l'intera industria elettronica stia affrontando una fase delicata. Era solo questione di tempo prima che anche i produttori di hardware da gaming sentissero il peso di questa situazione macroeconomica globale, influenzata da fattori geopolitici, pandemie e strozzature nelle catene di approvvigionamento.

Di fronte a questo scenario, Nintendo si trova davanti a un bivio strategico con opzioni tutte potenzialmente rischiose. La strada più ovvia sarebbe rinegoziare gli accordi con i fornitori di componenti, cercando di strappare condizioni economiche più vantaggiose sfruttando i volumi di produzione. Tuttavia, in un mercato in cui la domanda di chip supera l'offerta, il potere contrattuale dei produttori è limitato. Giganti come Samsung, Micron e SK Hynix dettano legge, e difficilmente cederanno a forti sconti, soprattutto in un periodo di alta domanda e scarsa offerta.

Un'alternativa potrebbe essere l'utilizzo di componenti di fascia leggermente inferiore, sebbene questa soluzione comporti il rischio di compromettere le prestazioni tecniche su cui Nintendo ha costruito le aspettative del pubblico. Abbassare le specifiche tecniche potrebbe deludere i fan più esigenti e far apparire la Switch 2 meno competitiva rispetto alle rivali PlayStation 5 Pro e Xbox Series X, soprattutto in termini di risoluzione grafica, frame rate e tempi di caricamento. Questa opzione andrebbe valutata attentamente, soppesando i benefici economici con i potenziali danni all'immagine del prodotto.

La terza via, forse la più probabile nel breve termine, consisterebbe nel rivedere il contenuto della confezione standard, eliminando accessori o riducendo gli optional inclusi nella dotazione base per contenere i costi complessivi. Questa strategia potrebbe tradursi nella rimozione di elementi come il cavo HDMI, l'adattatore AC o addirittura la dock per la TV, costringendo i consumatori ad acquistarli separatamente. Sebbene questa soluzione possa sembrare indolore, potrebbe generare frustrazione e risentimento tra i giocatori, soprattutto se il prezzo della console dovesse rimanere invariato.

L'ipotesi meno gradita ai consumatori resta naturalmente quella di un ritocco al rialzo del prezzo al pubblico, scenario che l'azienda giapponese cercherà verosimilmente di evitare il più a lungo possibile. Un aumento di listino dopo appena pochi mesi dal lancio potrebbe infatti raffreddare l'entusiasmo dei giocatori e rallentare la penetrazione della console in mercati strategici come Europa e America. Nintendo si trova quindi a dover bilanciare attentamente i costi di produzione con la necessità di mantenere un prezzo competitivo, consapevole che ogni decisione avrà un impatto significativo sul successo a lungo termine della Switch 2.

Pubblicato Martedì, 16 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 16 Dicembre 2025

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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