Super Mario Bros. da Record: Venduta copia NES per 3 milioni di dollari

Un esemplare sigillato del 1986 riscrive la storia del collezionismo mondiale durante un'asta esclusiva di Heritage Auctions a Dallas

Super Mario Bros. da Record: Venduta copia NES per 3 milioni di dollari

Il panorama del collezionismo globale ha assistito, nella giornata del 13 giugno 2026, a un evento destinato a rimanere scolpito nella memoria collettiva della cultura pop e dei mercati finanziari alternativi. Presso la prestigiosa sede di Heritage Auctions a Dallas, in Texas, una copia sigillata di Super Mario Bros. per il Nintendo Entertainment System (NES) è stata aggiudicata per la cifra record di 3 milioni di dollari. Questo risultato non rappresenta solo una vetta numerica mai raggiunta prima da un singolo videogioco, ma segna la definitiva consacrazione del medium videoludico come asset d'investimento di prima fascia, equiparabile per prestigio e rivalutazione alle opere d'arte di Andy Warhol o alle auto d'epoca più ricercate dai magnati internazionali.

La vendita polverizza il precedente primato che resisteva dal 2021, quando un'altra copia dello stesso titolo fu venduta per 2 milioni di dollari. In soli cinque anni, il valore di mercato per gli esemplari di eccellenza assoluta è aumentato del 50%, confermando una tendenza rialzista che non accenna a diminuire nonostante le oscillazioni dei mercati tradizionali. A rendere unico questo specifico esemplare è un insieme irripetibile di fattori tecnici e storici. La copia è stata certificata con il punteggio di 9.6 A++ da Wata Games, l'autorità mondiale nel grading videoludico, che ha attestato uno stato di conservazione quasi soprannaturale per un oggetto di cartone risalente a quarant'anni fa.

Il pezzo appartiene alla cosiddetta seconda tiratura del gioco, distribuita negli Stati Uniti all'inizio del 1986. Per contestualizzare l'importanza di questo dettaglio, occorre ricordare che in quel periodo Nintendo of America stava ancora testando la reattività del pubblico occidentale dopo il devastante crollo del mercato dei videogiochi avvenuto nel 1983. In quella fase embrionale, la produzione non seguiva ancora i ritmi industriali massicci degli anni successivi, rendendo le copie sopravvissute in condizioni immacolate una rarità statistica. Secondo gli esperti di Heritage Auctions, non esistono attualmente copie sigillate documentate della primissima produzione (la versione "test market"), il che eleva questa seconda stampa al rango di autentico "Graal" del settore.

Un elemento tecnico fondamentale che ha fatto impazzire i collezionisti presenti a Dallas è il sistema di sigillatura originale. Prima che l'industria adottasse universalmente la plastica termoretraibile, le scatole delle prime edizioni Black Box di Nintendo venivano chiuse con un particolare adesivo lucido (matte sticker). Questo sistema lasciava il cartone vulnerabile all'umidità, alla luce e all'usura del tempo. Trovare una confezione del 1986 che non presenti la minima abrasione o scolorimento è considerato un vero miracolo della conservazione archivistica. La battaglia tra gli offerenti, svoltasi sia in sala che tramite collegamenti criptati da Tokyo, Londra e Dubai, ha dimostrato come l'interesse per questi oggetti abbia ormai travalicato i confini degli appassionati per attrarre fondi d'investimento e grandi capitali privati.

Il mercato dei cimeli digitali e fisici legati all'intrattenimento ha vissuto una trasformazione radicale. Se nel 2021 destavano scalpore i 660.000 dollari per un Super Mario o gli 1,56 milioni di dollari per Super Mario 64, oggi la soglia del milione è diventata lo standard minimo per i titoli seminali firmati da Shigeru Miyamoto. Questa generazione di investitori vede nei simboli di Nintendo un valore culturale e identitario pari a quello che i collezionisti del secolo scorso attribuivano ai primi numeri di Action Comics con Superman. La differenza di prezzo tra varianti apparentemente simili è però brutale: nella stessa sessione d'asta, una copia di Super Mario Bros. della quarta tiratura, pur vantando un voto superiore di 9.8 A+, è stata venduta per 575.000 dollari. Questo divario evidenzia come, nel 2026, la rarità filologica e l'anzianità dell'edizione contino molto più della perfezione estetica fine a se stessa.

Le prospettive per il futuro appaiono estremamente solide. L'appeal del brand di Super Mario è ai massimi storici, alimentato anche dal successo dei progetti cinematografici di Illumination e dall'apertura di nuovi parchi tematici in tutto il mondo. In un'epoca in cui il software diventa sempre più volatile e legato a servizi in abbonamento o cloud, l'oggetto fisico — la scatola di cartone con i suoi colori vibranti e il manuale intonso — acquisisce un'aura sacrale quasi religiosa. Gli analisti prevedono che se dovesse mai apparire sul mercato una copia certificata della prima tiratura assoluta del 1985, la barriera dei cinque milioni di dollari verrebbe infranta all'istante. In conclusione, i 3 milioni di dollari spesi oggi non rappresentano solo un acquisto record, ma una solida dichiarazione d'intenti: il videogioco è ufficialmente una forma d'arte eterna, un tesoro storico da proteggere per le generazioni a venire e un pilastro imprescindibile della storia economica del ventunesimo secolo.

Pubblicato Domenica, 14 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 14 Giugno 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti