La notizia ha scosso la community dei videogiocatori: Ubisoft ha ufficialmente cancellato il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo. L'annuncio, giunto come un fulmine a ciel sereno, ha sostituito l'entusiasmo per le anticipazioni di un possibile "shadow drop" con una profonda delusione. La decisione, secondo quanto comunicato dal colosso videoludico francese, rientra in un più ampio piano di riorganizzazione interna e di revisione del portfolio di proprietà intellettuali (IP).
La cancellazione del remake di Prince of Persia non è un caso isolato. Ubisoft ha infatti bloccato lo sviluppo di altri cinque videogiochi, tra cui tre nuove IP per PC e console e un titolo per dispositivi mobili iOS e Android. Questa drastica misura, come spiegato dall'azienda, è stata presa a seguito del "mancato raggiungimento dei nuovi criteri di qualità" che si sono prefissati. L'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere "livelli di qualità eccezionali nel segmento delle avventure open world" e di consolidare la propria presenza nel mercato dei "Game as a Service".
Parallelamente all'annuncio delle cancellazioni, Ubisoft ha confermato il rinvio di altri sette videogiochi, motivato dalla volontà di "garantire il pieno rispetto dei nuovi parametri di qualità". Tra i titoli potenzialmente coinvolti in questo rinvio, che potrebbe slittare fino all'anno fiscale 2027 (iniziante ad aprile e terminante a marzo 2027), spicca il remake di Assassin's Creed Black Flag, oggetto di numerose indiscrezioni.
La decisione di Ubisoft solleva interrogativi sul futuro della saga di Prince of Persia. Il remake de Le Sabbie del Tempo era atteso con grande trepidazione dai fan, desiderosi di rivivere le emozioni del titolo originale con una veste grafica moderna e un gameplay aggiornato. La cancellazione del progetto rappresenta un duro colpo per le aspettative dei giocatori e getta un'ombra sul futuro della serie.
Le motivazioni addotte da Ubisoft, legate alla necessità di innalzare gli standard qualitativi e di concentrarsi su esperienze open world e "Game as a Service", appaiono condivisibili dal punto di vista strategico. Tuttavia, la cancellazione di un progetto così atteso come il remake di Prince of Persia evidenzia le difficoltà incontrate dall'azienda nel processo di sviluppo e la necessità di una profonda revisione delle proprie metodologie.
Resta da vedere quali saranno le prossime mosse di Ubisoft per rilanciare la saga di Prince of Persia. Un nuovo capitolo inedito? Un reboot completo della serie? Solo il tempo potrà dare una risposta a queste domande. Nel frattempo, i fan del principe persiano dovranno rassegnarsi alla cancellazione del remake e sperare in un futuro più roseo per il loro eroe.
L'industria videoludica è in continua evoluzione, e le decisioni delle grandi aziende come Ubisoft riflettono le dinamiche di un mercato sempre più competitivo e orientato alla qualità. La cancellazione del remake di Prince of Persia è un esempio lampante di come le aspettative dei giocatori e le strategie aziendali possano talvolta scontrarsi, generando delusioni e interrogativi sul futuro di saghe iconiche.

