Il sipario sulla stagione 2026/2027 della Serie A di pallacanestro si è alzato ufficialmente regalando subito emozioni intense e qualche sorpresa inaspettata. In un panorama cestistico nazionale che ha visto crescere esponenzialmente il proprio appeal mediatico e tecnico, la prima giornata di campionato ha confermato come il divario tra le grandi potenze e le sfidanti si stia assottigliando, rendendo ogni partita un potenziale trappola per le corazzate. La serata del 27 settembre 2026 ha visto le due principali candidate allo scudetto, Armani Olimpia Milano e Virtus Costa Bologna, ottenere i primi due punti stagionali, seppur con percorsi diametralmente opposti, mentre l’attesissimo debutto del nuovo progetto della Maxima Roma si è trasformato in un brusco risveglio di fronte a una Napoli cinica e spietata.
All'Unipol Forum di Assago, l'Armani Olimpia Milano ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di una coriacea Pallacanestro Trieste. La sfida è iniziata sotto il segno dell'incertezza, con gli ospiti guidati da Taccetti capaci di imbrigliare la manovra offensiva dei padroni di casa. Fin dal primo quarto, Trieste ha mostrato una fluidità di gioco invidiabile, trascinata dalle iniziative di Ross e dalla solidità sotto canestro di Candussi. Milano, ancora in fase di rodaggio sotto la guida tecnica di coach Poeta, è apparsa lenta nelle transizioni difensive, chiudendo il primo parziale in svantaggio per 17-19. La musica non è cambiata nel secondo quarto, dove l'Olimpia è scivolata fino a toccare il meno dieci, prima di una timida reazione che ha permesso di andare all'intervallo lungo sul 38-41. La ripresa ha visto un equilibrio spezzato solo dalle fiammate di Burnell e Wright, ma è stato l'ultimo quarto a decidere le sorti del match. Con un parziale prepotente, Milano ha ribaltato l'inerzia portandosi avanti, resistendo anche alla tripla della disperazione di Galloway. La freddezza di Bolmaro e Wright dalla lunetta ha sigillato l'83-79 finale, regalando a Poeta un esordio vincente ma ricco di spunti su cui lavorare, specialmente in vista dei prossimi impegni in Eurolega.
Parallelamente, la Virtus Costa Bologna ha lanciato un segnale fortissimo al campionato espugnando il parquet di Varese con un perentorio 90-69. Al Palasport Lino Oldrini, la squadra emiliana ha messo in mostra una condizione fisica già invidiabile e una profondità di roster che promette di essere l'arma in più per questa stagione. Il primo quarto si è chiuso sul 26-21 per gli ospiti, con Alston subito protagonista. Nonostante il tentativo di reazione dell'Openjobmetis Varese, guidata da un generoso Alviti che ha cercato di mantenere i suoi a galla fino all'intervallo (39-47), la Virtus ha mantenuto il controllo totale del ritmo di gioco. Il vero capolavoro dei bolognesi è arrivato negli ultimi dieci minuti: una difesa asfissiante ha concesso solo 11 punti ai padroni di casa, mentre dall'altra parte del campo Baldasso si scatenava dalla lunga distanza. I 17 punti a testa di Alston e Baldasso testimoniano la varietà di opzioni a disposizione di una Virtus che sembra già pronta per i grandi palcoscenici continentali.
La grande delusione della giornata è arrivata però da Roma, dove il ritorno in grande stile del basket capitolino con il progetto Maxima Roma è stato rovinato da una prestazione magistrale di Napoli. Nonostante l'entusiasmo del pubblico di casa, la formazione partenopea ha dominato la sfida imponendosi per 94-75. Il mattatore dell'incontro è stato Dowtin, autore di 19 punti e capace di mandare in crisi la difesa romana in ogni possesso. Per la Maxima Roma non è bastata la prova d'orgoglio dello stoico Miro Bilan, che ha chiuso con una doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi, predicando però nel deserto. Napoli si candida così al ruolo di mina vagante del torneo, dimostrando un'organizzazione tattica superiore e una chimica di squadra già ben definita.
Negli altri incontri della giornata, la Bertram Tortona ha confermato le proprie ambizioni di alta classifica superando la neopromossa Tezenis Verona per 101-93 al termine di una gara ad altissimo punteggio. La stella di Dante Maddox ha brillato intensamente con 23 punti a referto, rendendo vani i 19 punti e 11 rimbalzi di Mike Tobey per i veneti. Infine, festa grande a Udine, dove i friulani hanno travolto la Givova Scafati con un netto 87-63. La coppia composta da Battle (18 punti) e Valentine (17 punti) ha letteralmente dominato il campo, regalando ai propri tifosi una vittoria che dà morale e consapevolezza in vista della lotta per i playoff. Questa prima domenica di basket del 2026 ha confermato che il campionato italiano è più vivo che mai, con gerarchie che, seppur delineate, restano pronte a essere sovvertite da chiunque non approcci la sfida con la giusta intensità agonistica.

