La quarta giornata della stagione di Eurolega ha regalato emozioni contrastanti per il basket italiano, delineando un panorama di luci e ombre che riflette le diverse parabole di crescita delle nostre rappresentanti nella massima competizione continentale. In data 8 ottobre 2026, il parquet ha emesso verdetti pesanti: se da un lato l'Olimpia Milano continua a faticare nel trovare una quadratura tecnica e mentale sotto la guida di Gianmarco Poeta, dall'altro la Virtus Bologna sembra aver trovato la marcia giusta per risalire la china, espugnando con autorità un campo ostico come quello del Bayern Monaco in Germania.
A Belgrado, teatro delle sfide casalinghe del Maccabi Tel Aviv, l'Olimpia Milano è incappata in una serata da incubo, chiusa sul punteggio di 97-79 a favore della compagine israeliana. Il passivo finale, purtroppo generoso nei confronti di un'Armani che ha cercato a tratti di reagire, fotografa una crisi di identità difensiva preoccupante. L'avvio del match è stato un monologo gialloblù: un parziale shock di 17-7, poi allungato sul 20-9, ha messo subito a nudo le fragilità della retroguardia milanese, incapace di arginare la fisicità di Hoard, dominante sotto i tabelloni e nel pitturato. Nonostante il tentativo di scossa guidato da un immenso Wright, autore di ben 23 punti e miglior marcatore dell'incontro, Milano ha pagato dazio per le troppe palle perse e una circolazione di palla spesso stagnante nei momenti decisivi. La squadra di Tel Aviv ha saputo capitalizzare ogni errore, trovando in Madar (17 punti) l'uomo della provvidenza, capace di spegnere ogni folata ospite con canestri di estrema difficoltà.
Per l'Olimpia Milano, questa sconfitta rappresenta il terzo ko su quattro partite disputate finora nel torneo, un ruolino di marcia che inizia a pesare sulla classifica. Dopo le cadute contro il Partizan e il Baskonia, l'unica gioia stagionale resta il successo nel derby italiano. Coach Gianmarco Poeta dovrà lavorare intensamente sulla tenuta psicologica dei suoi uomini, apparsi slegati e privi di mordente nel terzo quarto, quando il Maccabi ha piazzato l'allungo decisivo arrivando sul 74-62. I tentativi di Guduric e Cole di riaprire i giochi sono stati vanificati da un'organizzazione difensiva israeliana quasi perfetta, con Colson che ha gestito i ritmi dell'ultimo periodo con la freddezza del veterano. La cronaca parla di un'Armani che ha saputo risalire fino al meno cinque grazie a Matthews, ma che è poi letteralmente implosa sotto la pressione di un ambiente ostile e di una condizione atletica avversaria superiore.
Tutt'altra musica in casa Virtus Bologna. Le V Nere hanno espugnato il SAP Garden di Monaco di Baviera battendo il Bayern per 87-94. La squadra guidata da Álex Mumbrú sembra aver definitivamente svoltato dopo il successo al cardiopalma contro l'Olympiacos di giovedì scorso. A Monaco, i bolognesi hanno offerto una prova di forza impressionante sin dai primi minuti, chiudendo la prima frazione con un incredibile 21-35. La fluidità della manovra offensiva, orchestrata da un Marcus Carr in versione leader (13 punti), ha permesso alla Virtus di mantenere costantemente il controllo del match, nonostante il tentativo di rimonta tedesco guidato dal solito Andreas Obst. Le triple del cecchino bavarese avevano riportato i padroni di casa a un pericoloso meno tre all'inizio del terzo periodo, ma la reazione emiliana è stata da grande squadra: un parziale di 9-0 ha ristabilito le gerarchie, mettendo in ghiaccio il risultato.
Protagonista assoluto della vittoria virtussina è stato Wendell Moore, autore di 20 punti e capace di colpire la difesa del Bayern in ogni modo possibile. Al suo fianco, la solidità di Bo Klintman (15 punti) ha garantito equilibrio sotto le plance, permettendo alla Virtus Bologna di riportare il proprio bilancio in Eurolega in parità con due vittorie e due sconfitte. Questa vittoria in trasferta è un segnale forte a tutta la competizione: Bologna ha la profondità di roster e la maturità tattica per puntare ai piani alti della classifica, superando definitivamente lo shock delle sconfitte iniziali contro Fenerbahce e Milano. La capacità di amministrare il vantaggio nei momenti di massima pressione tedesca è il segno più evidente del lavoro svolto da Mumbrú sulla mentalità dei suoi giocatori.
In conclusione, mentre la Virtus Bologna guarda con ottimismo ai prossimi impegni, consapevole di aver ritrovato i suoi pilastri, l'Olimpia Milano deve interrogarsi profondamente sul proprio futuro europeo. Il cammino verso i playoff è ancora lungo, ma nel 2026 la competizione non perdona passi falsi prolungati. La prossima settimana sarà decisiva per testare la capacità di reazione dei biancorossi, mentre le V Nere cercheranno di dare continuità a questo splendido momento di forma. Il basket italiano, tra successi esterni e cadute dolorose, rimane protagonista assoluto del palcoscenico continentale. Fonte: SportMediaset.

