Lutto nel wrestling: addio a PAC, la leggenda acrobatica muore a 40 anni

Il lottatore britannico Benjamin Satterley scompare improvvisamente poche ore dopo il suo ultimo match a Chicago: il cordoglio di AEW e dei fan

Lutto nel wrestling: addio a PAC, la leggenda acrobatica muore a 40 anni

Il panorama del wrestling professionistico mondiale è stato scosso da una notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere: la prematura scomparsa di Benjamin Satterley, universalmente conosciuto sui ring di tutto il pianeta con il ring name di PAC. All'età di soli 40 anni, l'atleta britannico ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore degli appassionati e dei colleghi, spegnendosi nella giornata di domenica, lasciando un'eredità tecnica e umana che difficilmente potrà essere dimenticata. L'annuncio ufficiale è arrivato direttamente dalla All Elite Wrestling (AEW), la federazione con sede negli Stati Uniti in cui il lottatore militava stabilmente dal 2019, anno della fondazione della compagnia, di cui era stato uno dei pilastri fondamentali sin dai primi vagiti.

Nel comunicato diffuso attraverso i canali social e il sito ufficiale della federazione, non sono state rese note le cause del decesso di Satterley, una scelta che riflette il desiderio di privacy della famiglia in un momento così devastante. La AEW ha voluto celebrare l'uomo dietro l'atleta, descrivendolo come un professionista esemplare e uno dei performer più vincenti della storia recente della disciplina. PAC era noto per aver ridefinito i limiti del possibile all'interno del quadrato, guadagnandosi il soprannome di The Man That Gravity Forgot (l'uomo che la gravità ha dimenticato) grazie a uno stile aereo che mescolava agilità felina, potenza brutale e una precisione chirurgica in ogni sua evoluzione. La sua morte lascia orfano il wrestling di uno dei suoi interpreti più puri, capace di incantare le platee di tutto il mondo, da Newcastle fino a Tokyo.

La notizia assume contorni ancora più drammatici se si considera la cronologia delle ultime ore di vita del wrestler. Soltanto sabato 26 settembre, Benjamin Satterley era salito sul ring in occasione del prestigioso evento All Out, svoltosi nella cornice della Now Arena di Chicago. In quell'occasione, PAC aveva offerto l'ennesima prestazione di altissimo livello, dimostrando una forma fisica apparentemente impeccabile e quella consueta intensità che lo aveva reso una figura iconica. Nulla, durante il match o nelle ore successive nel backstage, lasciava presagire un epilogo così tragico e improvviso. La comunità dei fan, ancora elettrizzata per le gesta compiute sul ring solo poche ore prima, si è ritrovata a dover metabolizzare un lutto collettivo che spegne una delle luci più brillanti del settore.

La carriera di PAC è stata una lunga ascesa verso l'eccellenza. Prima di diventare un volto globale della AEW, il lottatore britannico aveva lasciato un segno indelebile nella WWE, dove aveva combattuto con i nomi di Adrian Neville e successivamente solo Neville. All'interno della federazione di Stamford, era stato il volto della rinascita del brand NXT, conquistando il titolo massimo e regalando match che ancora oggi vengono studiati per la loro perfezione tecnica. Successivamente, aveva dominato la divisione Cruiserweight, diventando il re indiscusso dei pesi leggeri prima di una clamorosa rottura con la dirigenza che lo portò a un periodo di assenza dalle scene, terminato con il suo ritorno trionfale nel circuito indipendente e il successivo approdo nella compagnia di Tony Khan.

In AEW, PAC aveva trovato la dimensione ideale per esprimere la sua natura più cruda e autentica. Come leader del gruppo Death Triangle, insieme ai Lucha Brothers, aveva conquistato i titoli Trios e si era affermato come il primo storico All-Atlantic Champion (poi International Champion). La sua capacità di narrare storie attraverso il corpo e la sua mimica facciale, unita a un set di mosse unico al mondo, lo avevano reso un punto di riferimento per le nuove generazioni di lottatori europei, che vedevano in lui la prova vivente di come il talento e la determinazione potessero abbattere ogni barriera geografica e stilistica.

Il cordoglio espresso in queste ore dai colleghi è unanime. Da Kenny Omega a Chris Jericho, passando per i giovani talenti che hanno avuto la fortuna di dividere lo spogliatoio con lui, tutti ricordano Benjamin Satterley come un uomo riservato, dedito al lavoro e profondamente rispettoso della disciplina. La sua scomparsa apre un dibattito silenzioso ma necessario sulla pressione fisica e mentale a cui sono sottoposti gli atleti di alto livello nel 2026, sebbene la natura del decesso non sia stata chiarita. In un momento di profonda tristezza, il mondo del wrestling si stringe attorno ai familiari e agli amici intimi di PAC, onorando la memoria di un uomo che, sfidando la gravità, ha toccato il cielo della gloria sportiva prima di lasciarci troppo presto.

Pubblicato Lunedì, 28 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 28 Settembre 2026

Marco P.

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