La Juventus ha espresso formale disappunto in seguito alla decisione della Prefettura delle Alpi Marittime di interdire ai propri tifosi l'accesso ai centri cittadini di Nizza e Cap d’Ail in occasione della partita di UEFA Champions League contro l'AS Monaco. Il club bianconero ha diramato una nota ufficiale in cui manifesta il proprio stupore per una decisione considerata estremamente tardiva e lesiva nei confronti dei propri sostenitori, molti dei quali già presenti sul territorio francese.
"La Juventus prende atto della decisione della Prefettura delle Alpi Marittime di vietare ai propri tifosi l’accesso ai centri cittadini di Nizza e Cap d’Ail in occasione della partita di UEFA Champions League che la vedrà opposta all’AS Monaco. Il Club esprime tuttavia stupore per una decisione estremamente tardiva, che pone i propri sostenitori già presenti sul posto in una situazione di difficoltà", si legge nel comunicato.
Il club bianconero ha inoltre sottolineato come tale decisione sembri basarsi su fatti risalenti al passato, che non coinvolgono in alcun modo le trasferte all’estero dei tifosi juventini. La Juventus ha ricordato come una parte significativa dei propri sostenitori risieda stabilmente nelle Alpi Marittime e come diverse migliaia di cittadini italiani lavorino quotidianamente nel Principato di Monaco, molti dei quali sono appassionati tifosi bianconeri.
"Inoltre, tale decisione sembra basarsi su fatti risalenti al passato che non riguardano in alcun modo le trasferte all’estero dei sostenitori bianconeri. Tanti nostri tifosi risiedono nelle Alpi Marittime. Diverse migliaia di cittadini italiani lavorano quotidianamente nel Principato di Monaco, alcuni dei quali sono sostenitori della Juventus. Auspichiamo che questi elementi vengano presi in considerazione dalle autorità locali", prosegue la nota.
La Juventus ha concluso il comunicato invitando i propri tifosi, già presenti o in arrivo nel Principato di Monaco per la partita del 28 gennaio, a rispettare scrupolosamente le indicazioni contenute nell'ordinanza prefettizia. Questo appello mira a prevenire eventuali tensioni o incidenti che potrebbero derivare dalla situazione creatasi.
La decisione della Prefettura ha sollevato un'ondata di polemiche e interrogativi sull'effettiva necessità di un provvedimento così restrittivo, soprattutto considerando la presenza radicata di tifosi juventini nella regione e la loro comprovata correttezza in occasione di trasferte internazionali. Resta da vedere se le autorità locali prenderanno in considerazione le argomentazioni avanzate dalla Juventus e se la situazione potrà evolvere positivamente in vista della partita.
La vicenda mette in luce le complesse dinamiche che spesso si creano attorno alle manifestazioni sportive di alto livello, dove la passione dei tifosi si intreccia con esigenze di ordine pubblico e sicurezza. L'auspicio è che il dialogo e la collaborazione tra le parti possano prevalere, garantendo a tutti i tifosi la possibilità di vivere la propria passione sportiva in un clima di serenità e rispetto reciproco. La Juventus, dal canto suo, continuerà a tutelare gli interessi dei propri sostenitori, auspicando una soluzione che possa contemperare le esigenze di sicurezza con il diritto dei tifosi di seguire la propria squadra del cuore.

