L'Inter si prepara a tornare in campo domani sera, dopo la sconfitta nel derby, con l'obiettivo di conquistare il suo 21esimo titolo. Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha espresso il suo pensiero sulla necessità di ritrovare la giusta mentalità vincente e ha affrontato diversi temi di attualità, senza risparmiare frecciate ai rivali di sempre.
Riferendosi al Milan, Moratti ha commentato l'episodio del tocco di mano di Ricci in area di rigore al 95': "Ho apprezzato la scelta di mantenere un profilo basso, senza alibi, anche se in passato giocate simili sono state punite. A parti invertite, sarebbe scoppiato il finimondo". Questo commento allude alla percezione che, in situazioni analoghe, un episodio favorevole all'Inter scatenerebbe reazioni molto più accese e polemiche.
Moratti ha poi analizzato il momento della squadra: "La squadra deve tornare a correre e a giocare. Contro il Milan non ho visto il fuoco, la giusta tensione, e questo è inammissibile in un derby. La sconfitta, però, è nata già nella partita di Coppa Italia contro il Como: l'Inter è scesa in campo senza giocare, pensando di poter rimediare al ritorno. Gli ultimi dieci minuti, passati a passarsi il pallone, sono stati ignobili e hanno preparato la passività vista contro il Milan. Una partita stanca, dopo averla resa tale volontariamente contro il Como: una vera sciocchezza!". Moratti sottolinea come un approccio superficiale in una partita meno importante abbia compromesso la prestazione nel derby, evidenziando un calo di concentrazione e intensità.
L'ex numero uno nerazzurro è tornato anche sul 'caso Bastoni': "È assurdo che chi lo fischia ora abbia in squadra calciatori che fanno grandi sceneggiate, che si contorcono per contatti minimi o che si portano le mani alla faccia quando vengono colpiti al petto". Questo riferimento sembra indirizzato a giocatori di altre squadre, accusati di simulare falli e infortuni per ottenere vantaggi. Moratti ha poi lanciato una frecciata alla Juventus e ai suoi dirigenti: "Bastoni ha fatto una grande cavolata, soprattutto con l'esultanza in pieno trasporto agonistico. Ma tutto è stato amplificato perché si trattava di Inter-Juve e i dirigenti bianconeri, con le loro proteste, che parlano di morte del calcio... È stato un parziale recupero crediti...". In questo caso, Moratti difende Bastoni, minimizzando il suo gesto e accusando la Juventus di aver sfruttato l'occasione per alimentare polemiche e distogliere l'attenzione da propri problemi interni.
Le dichiarazioni di Moratti arrivano in un momento cruciale della stagione, con l'Inter chiamata a reagire dopo la sconfitta nel derby e a consolidare la propria posizione in campionato. Le sue parole, cariche di passione e rivalità, mirano a scuotere l'ambiente e a motivare la squadra in vista dei prossimi impegni. Resta da vedere se queste dichiarazioni avranno l'effetto desiderato e se l'Inter saprà rispondere sul campo alle provocazioni dell'ex presidente.

