Inter, l'arte del parametro zero: Marotta prepara tre colpi da sogno per il 2027

Da Anguissa a Meret fino al suggestivo ritorno di Kovacic: ecco come il club nerazzurro pianifica il futuro tra sostenibilità e ambizione

Inter, l'arte del parametro zero: Marotta prepara tre colpi da sogno per il 2027

In un calcio dominato da cifre iperboliche e strategie finanziarie sempre più complesse, l'Inter continua a tracciare un solco netto, dimostrando che la programmazione può spesso superare la forza bruta del capitale. Sotto la sapiente guida di Beppe Marotta, la società nerazzurra ha elevato il reclutamento dei calciatori a parametro zero a una vera e propria forma d'arte, una strategia che non solo ha risanato i bilanci, ma ha garantito competitività ai massimi livelli europei. Oggi, in questo scorcio di settembre 2026, il quartier generale di Appiano Gentile è già in fermento per le mosse che definiranno la rosa della stagione futura, con tre nomi di altissimo profilo che circolano con insistenza nei corridoi della sede di viale della Liberazione a Milano.

Il nome che nelle ultime ore sta accendendo le fantasie dei tifosi e degli addetti ai lavori è quello di Andre-Frank Zambo Anguissa. Il centrocampista camerunese, perno del Napoli negli ultimi anni, si trova in una fase cruciale del suo rapporto con il club partenopeo. Con il contratto in scadenza nel giugno 2027, le trattative per un rinnovo sembrano essersi arenate su divergenze riguardanti la durata del progetto tecnico e l'adeguamento salariale. Per l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu, Anguissa rappresenterebbe il tassello mancante: un giocatore capace di coniugare una fisicità dirompente a una tecnica raffinata, ideale per alternarsi con i titolari o per offrire quella protezione alla difesa che è stata il marchio di fabbrica dei successi interisti. La sua capacità di rompere il gioco avversario e ripartire palla al piede lo rende un profilo perfetto per il dinamismo richiesto dal centrocampo a cinque dei Campioni d'Italia in carica.

Ma la strategia di Beppe Marotta non si ferma alla linea mediana. Un altro obiettivo sensibile, anch'egli attualmente sotto il Vesuvio, è l'estremo difensore Alex Meret. Nonostante l'Inter disponga attualmente di un parco portieri affidabile con Jose Martinez e l'esperienza di Provedel, la dirigenza guarda al lungo periodo. Meret, giunto alla maturità sportiva e con una solida esperienza internazionale alle spalle, vede il proprio contratto con il Napoli avvicinarsi alla conclusione nel 2027. La possibilità di portarlo a Milano senza esborso per il cartellino è una tentazione troppo forte per una società che punta a mantenere un'ossatura italiana e di alto livello qualitativo. Molto dipenderà dall'evoluzione gerarchica tra i pali nerazzurri in questa stagione, ma il monitoraggio sul portiere friulano è costante e i primi sondaggi con l'entourage del giocatore hanno già dato esiti positivi.

La notizia che però scalda maggiormente i cuori della tifoseria è il possibile ritorno di un vecchio idolo: Mateo Kovacic. Il centrocampista croato, dopo una carriera stellare che lo ha visto trionfare con le maglie di Real Madrid e Manchester City, potrebbe decidere di chiudere il cerchio tornando laddove tutto è iniziato in Italia. Nel 2027, Kovacic terminerà il suo impegno con i Citizens di Pep Guardiola e l'idea di riabbracciare il progetto Inter sembra essere più di una semplice suggestione romantica. L'esperienza maturata in Premier League e la capacità di gestire i ritmi di gioco sotto pressione farebbero di lui un innesto di caratura mondiale, portando quel DNA vincente necessario per dare l'assalto definitivo alla Champions League. Sarebbe un'operazione simile a quella che ha portato John Stones a vestire il nerazzurro nell'estate appena trascorsa, confermando come Milano sia diventata una destinazione d'élite per i veterani del calcio inglese.

Il successo di questo modello operativo non è casuale. L'attuale rosa dell'Inter è già impreziosita da gemme arrivate a costo zero che hanno cambiato la storia recente del club: Hakan Calhanoglu, trasformato in uno dei migliori registi al mondo, Marcus Thuram, diventato un attaccante totale, e Piotr Zielinski, che ha aggiunto qualità e profondità alla rosa. Inserire Anguissa, Meret e Kovacic in questo contesto significherebbe non solo rinforzare la squadra, ma anche indebolire le dirette concorrenti in Serie A, mantenendo un vantaggio competitivo che appare, al momento, difficilmente colmabile per le rivali. La visione di Beppe Marotta, supportata da uno scouting capillare e da una diplomazia sportiva impeccabile, si conferma il vero motore immobile di un'Inter che non vuole smettere di sognare in grande, gestendo ogni mossa con la freddezza di un grande scacchista e il cuore di chi vuole scrivere pagine indelebili nella storia del calcio italiano.

Pubblicato Lunedì, 28 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 28 Settembre 2026

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