La Juventus sta vivendo una fase di profonda trasformazione tattica e strategica, con l'obiettivo di tornare ai vertici del calcio europeo entro la stagione 2026. Sotto la guida tecnica di Luciano Spalletti, la società bianconera sta delineando una manovra di mercato ambiziosa, focalizzata sulla ricerca di fantasia, rapidità e qualità nell'ultimo terzo di campo. Il modulo fluido del tecnico toscano richiede interpreti capaci di ricoprire più ruoli, fungendo da trequartisti, esterni d'attacco o seconde punte, per supportare al meglio la crescita di Kenan Yildiz e il nuovo centravanti che la dirigenza intende regalare alla tifoseria di Torino.
In cima alla lista dei desideri di Luciano Spalletti c'è un nome che risuona con insistenza nei corridoi della Continassa: Brahim Diaz. Il fantasista marocchino, attualmente in forza al Real Madrid, è considerato il profilo ideale per innestare quell'estro necessario a scardinare le difese più chiuse. Nonostante il giocatore conosca bene la Serie A grazie al suo passato con la maglia del Milan, l'operazione non si preannuncia semplice. Il club spagnolo, oggi guidato da Jose Mourinho, ha effettuato diversi acquisti di spessore che potrebbero chiudere lo spazio a Diaz, ma il calciatore sembra ancora restio a lasciare la capitale spagnola. La mediazione del nuovo Direttore Generale bianconero, Giovanni Carnevali, sarà decisiva per convincere il ragazzo che il progetto della Juventus lo vedrebbe come protagonista assoluto del nuovo ciclo.
Ma le ambizioni di Spalletti non si fermano qui. Il tecnico non ha mai nascosto il suo debole per Mohamed Salah, giocatore che ha già allenato con successo ai tempi della Roma. L'egiziano ha recentemente salutato il Liverpool e, pur essendo tentato dalle faraoniche offerte della Saudi Pro League, il fascino di una nuova sfida in Italia sotto la guida del suo vecchio mentore potrebbe rimescolare le carte. Sebbene l'ingaggio rappresenti un ostacolo non indifferente, la Juventus monitora la situazione con estrema attenzione, pronta a inserirsi qualora si presentasse uno spiraglio concreto per riportare il fuoriclasse in Europa.
Parallelamente alle piste internazionali, Giovanni Carnevali valuta anche profili di respiro europeo ma più accessibili. È stato proposto il nome di Julian Brandt, in scadenza di contratto con il Borussia Dortmund, anche se al momento la pista sembra tiepida. Più vivo l'interesse per Lee Kang-in del PSG, sebbene l'Atletico Madrid di Simeone appaia attualmente in vantaggio nella corsa al coreano. La strategia della Juventus è chiara: non accontentarsi di semplici rincalzi, ma cercare giocatori in grado di spostare gli equilibri tecnici della squadra fin dal primo giorno di ritiro a Vinovo.
Una delle tracce più sorprendenti delle ultime ore riguarda però un possibile ritorno di fiamma: quello di Matias Soulé. L'argentino, ceduto alla Roma nell'estate del 2024 per una cifra vicina ai 30 milioni di euro, non sembra più rientrare nei piani tecnici della società giallorossa. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport e confermato da La Stampa, i contatti tra l'entourage del giocatore e la dirigenza bianconera sono stati riattivati. Un ritorno a Torino di Soulé rappresenterebbe una soluzione suggestiva e funzionale, conoscendo il ragazzo l'ambiente e avendo dimostrato una crescita esponenziale negli ultimi due anni di campionato.
Sul taccuino di Spalletti figurano anche altri protagonisti della nostra Serie A. Piace molto Albert Gudmundsson, che tanto bene sta facendo con la maglia della Fiorentina, e resta viva l'ipotesi Nicolò Zaniolo, attualmente all'Udinese. Tuttavia, per quest'ultimo la situazione è complessa a causa delle trattative per il rinnovo con adeguamento che il giocatore sta portando avanti con il club friulano. La priorità resta comunque l'estero, con Brahim Diaz che rimane l'obiettivo primario per completare un reparto che deve necessariamente alzare l'asticella della pericolosità offensiva.
Il mercato della Juventus per il 2026 non si limiterà ovviamente solo alla trequarti. La dirigenza sta lavorando intensamente per puntellare ogni reparto: in difesa l'obiettivo numero uno resta Lucumi, mentre per il centrocampo si segue con interesse la situazione di Franck Kessié. In attacco, il sogno proibito rimane Randal Kolo Muani, un profilo che completerebbe perfettamente il tridente ideale sognato da Spalletti. La sensazione è che l'estate del 2026 segnerà uno spartiacque definitivo per la storia recente del club, con una Juventus pronta a tornare prepotentemente protagonista sia in Italia che nel panorama calcistico mondiale attraverso investimenti mirati e una visione tecnica d'avanguardia.

