Una serata da incubo per il Milan a San Siro. La sconfitta interna contro l'Udinese non è stata solamente una battuta d'arresto inaspettata, ma una vera e propria umiliazione che ha scatenato la furia dei tifosi rossoneri. Il risultato finale, un pesante 1-3, ha certificato una prestazione incolore e priva di mordente, acuita da un atteggiamento in campo giudicato insufficiente da gran parte del pubblico presente allo stadio.
Il bersaglio principale della contestazione è stato Rafa Leao. L'attaccante portoghese, sostituito al 76' da Massimiliano Allegri, è stato sommerso da una bordata di fischi al momento della sua uscita dal terreno di gioco. I tifosi gli hanno rimproverato un impegno ritenuto insufficiente e alcune giocate eccessivamente leziose e improduttive, in una partita in cui sarebbe stata necessaria maggiore concretezza e determinazione. Nonostante le indubbie qualità tecniche, Leao è spesso accusato di discontinuità e di non incidere a sufficienza nelle partite più importanti.
La delusione dei tifosi era palpabile anche sugli spalti, con molti che hanno abbandonato lo stadio Meazza con largo anticipo, segno di una profonda insoddisfazione per lo spettacolo offerto dalla squadra. Il clima di contestazione si è esteso poi a tutta la squadra al termine della partita, con fischi assordanti che hanno accompagnato l'uscita dei giocatori dal campo.

